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Bitcoin primo in Indy 500 per 32 giri: impresa VeeKay

Sarebbe potuta andare meglio? Probabilmente no, perché difficilmente avremmo potuto immaginare un palcoscenico più incredibile per Bitcoin. Sì, perché ieri Rinus VeeKay, pilota olandese del team Ed Carpenter Racing, ha partecipato alla popolarissima Indianapolis 500 con una monoposto completamente griffata Bitcoin.

Il tutto durante una gara che ha visto il pilota sempre nel gruppo di testa e concludere all’ottavo posto, offrendo pertanto agli schermi di una corsa seguitissima tante occasioni per entrare a contatto con il mondo di Bitcoin. Palcoscenico importante anche grazie al fatto che VeeKay è stato in testa alla gara per 32 giri!

BItcoin Car fa ottavo posto in Indy 500
Ottavo posto, dopo 32 giri in testa

Una pubblicità niente male per Bitcoin, che ormai è un fenomeno di costume a tutti gli effetti e che difficilmente tornerà a nascondersi nel cuore degli appassionati. Per una sponsorizzazione che ha dimostrato anche la forza della community che gravita intorno a BTC.

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Una sponsorizzazione decentralizzata per uno dei team più importanti del circuito

La prima buona storia di questa incredibile apparizione per Bitcoin in una delle gare automobilistiche più importanti del mondo è questa: si è trattato di una sponsorizzazione orizzontale, per un team, quello di Ed Carpenter, tra i più forti e importanti. Il team è stato infatti sponsorizzato in questa circostanza tramite un crowdfunding che è avvenuto tramite Strike, che si è preoccupato di raccogliere le donazioni e di fornire l’infrastruttura tecnica.

VeeKay ha chiuso all’ottavo posto, dopo essere stato in testa per una parte rilevante della gara e aver poi perso posizioni per un problema durante uno degli ultimi pit stop. Poco male, perché la visibilità per il mondo di BTC è stata massima e probabilmente superiore a quanto ci saremmo mai immaginati prima della gara. Visibilità che tocca anche la community che, con micro e macro donazioni, ha reso tutto questo possibile.

La gara più importante del mondo? Non in Europa, anche se…

La Indy 500 è una delle gare automobilistiche più importanti del mondo. Parliamo infatti di un evento seguito dal vivo da oltre 130.000 persone e la cui trasmissione, negli USA e in tutto il resto del mondo, si avvicina quasi al SuperBowl, con milioni di spettatori collegati, in America e non.

Nella corsa del 2021 ad avvicinare molte persone, altrimenti poco interessate al mondo delle corse, è stato sicuramente Rinus VeeKay, che ha dato una ragione, anche a noi di Criptovaluta.it, per seguire con grande entusiasmo una gara ancora poco conosciuta in Europa.

Non è la prima volta per le criptovalute nel mondo delle corse

Non è la prima volta che una criptovaluta entra nel mondo delle corse. Fantom ha infatti portato a casa due sponsorizzazioni molto importanti nello stesso settore. Quella di Valentino Rossi, che ha fatto il suo esordio ieri al Mugello e l’altra con AlphaTauri, popolare team di Formula 1, che avrà sempre il logo di Fantom sulla monoposto.

Prima corsa a tema criptovalute anche per Valentino Rossi in MotoGP

Altro segno del fatto che le criptovalute stanno diventando sempre più mainstream e che puntano sempre più decise al grande pubblico. Anche se nel caso di Fantom non si è trattato, al contrario di quanto avvenuto ieri in Indy 500, di un progetto partito dal basso.

Una domenica indimenticabile sia per gli appassionati di corse, sia invece per chi si interessa soltanto di criptovalute. E per il prossimo anno, non è detto che non ci saranno altri progetti a conquistare, a colpi di sponsorizzazioni, palcoscenici così importanti. Bullish per Bitcoin? Per chi guarda al medio e lungo periodo probabilmente sì. E quanto avvenuto ieri negli USA conferma ancora una volta, se ce ne fosse il bisogno, le nostre previsioni Bitcoin.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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