La mega bull run di Bitcoin e crypto inizierà dopo aver superato questo muro: la tesi del miliardario Arthur Hayes
Tutti i grandi bull market di Bitcoin sono partiti da momenti di forte crisi, e il mercato potrebbe non fare eccezione nemmeno questa volta.
14:28 • Pubblicato 13/10/2026
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Secondo Arthur Hayes, noto investitore miliardario e gestore del fondo Maelstrom, il mondo crypto ha attualmente molta paura. Di cosa? Che l’AI e le nuove tecnologie legate al quantum possano rendere la blockchain obsoleta, attaccando la crittografia su cui si poggiano tutti gli asset digitali presenti ad oggi. La stessa paura però, a detta di Hayes, potrebbe rappresentare una condizione fondamentale per proiettare il mercato verso la prossima bull run.
La sua tesi è molto semplice: agli albori di ogni ciclo bullish di Bitcoin e crypto, il mercato ha sempre superato un grosso ostacolo che terrorizzava gli investitori. Succederà anche a questo giro, nonostante le preoccupazioni siano tante, parte delle quali provenienti addirittura dal contesto dei mercati tradizionali. E poi? Inizierà una delle fasi rialziste più intense mai viste nel corso della storia.
La tesi di Arthur Hayes sulla prossima bull run di Bitcoin e crypto
Prima del boom del 2017, Bitcoin ha dovuto fare i conti con la cosiddetta “Block-size wars”, una controversia della community sulla dimensione dei blocchi che avrebbe dovuto adottare la blockchain, evento che avrebbe poi contribuito alla nascita di Bitcoin Cash. Nonostante le incertezze sul futuro di BTC83.131 $▲ +0,04%, la criptovaluta ha stampato nuovi massimi nel ciclo seguente.
Una situazione simile si è ripetuta nel 2020, quando il Covid crash aveva provocato un forte crollo dei mercati, per poi però attivare nuovi stimoli monetari e favorire un rally fino a 69.000$. Ancora, a fine 2022/inizio 2023 il collasso di FTX e il rialzo dei tassi di interesse da parte della FED (dopo un lungo periodo di tassi prossimi allo zero) avevano gettato tanto stress sul mondo crypto, ma anche in quella occasione ne siamo usciti a testa alta, andando a toccare un nuovo ATH nel 2024.
Adesso, secondo Arthur Hayes, la storia si ripeterà. In un suo recente post su X ha indicato quello che sarà il muro principale da valicare prima della prossima bull run di Bitcoin e dell’intero comparto crypto. Nel dettaglio, l’imprenditore miliardario si riferisce all’arrivo del Quantum Day e a tutto il FUD che circola sulla possibilità che l’AI potrebbe scovare nuove vulnerabilità tecniche all’interno dei sistemi blockchain nei prossimi anni.
Hayes conclude il suo post con una frase da shillatore seriale, che però racchiude tutto il suo pensiero su come dovrà svolgersi la prossima fase bullish:
Money shall be printed, bags shall pump.
Tradotto per i meno avvezzi alla lingua anglosassone, il messaggio significa che la liquidità tornerà a fluire, verrà stampata nuova moneta e i portafogli crypto torneranno a pompare.
La previsione sul prezzo di Bitcoin nella prossima bull run
Arthur Hayes porta avanti questa tesi già da diversi mesi. L’ex co-fondatore dell’exchange BitMEX, ormai prossimo alla chiusura, nel corso del 2026 si è più volte soffermato su un ipotetico scenario futuro secondo cui i massicci investimenti per i data center AI non produrranno i risultati attesi dagli investitori. A detta sua, questo porterà a una grossa crisi del debito che costringerà le banche centrali a intervenire con ingenti aiuti economici.
Le risposte macromonetarie innescheranno un forte incremento della liquidità disponibile sui mercati, spingendo Bitcoin verso il target di 1 milione di dollari. Hayes non pensa tuttavia che la corsa sia imminente: in una recente intervista aveva parlato del biennio 2027-2028 come il periodo in cui i timori sull’intelligenza artificiale inizieranno a concretizzarsi, favorendo un primo rally del mercato crypto, seguito da un’accelerazione che durerà fino al 2030, anno in cui $BTC potrebbe toccare le 6 cifre.
Arthur Hayes non ha mai preso in considerazione l’impatto ribassista che potrebbe essere innescato da tutte queste preoccupazioni, prima di un eventuale recupero e una successiva accelerazione al rialzo. In tutte le precedenti bull run il mercato ha attraversato una fase di forte contrazione, che per ora non si è ancora verificata, almeno in relazione alle incognite dell’AI e del quantum.
Hayes e il tema quantum
In realtà, fino ad ora Hayes non si è ancora espresso esplicitamente sul discorso quantum, concentrandosi invece più verticalmente sui rischi legati all’intelligenza artificiale e alle possibili conseguenze di uno scoppio della bolla degli investimenti nei data center.
Ad ogni modo, il tema del quantum computing si inserisce in quello che lo stesso investitore definisce come una fonte di incertezza per il mercato crypto, allacciandosi ai discorsi in chiave sicurezza. Si tratterebbe, in ultima istanza, soltanto di FUD – come anche indicato in un recente attacco di Charles Hoskinson ai danni di Vitalik Buterin – ovvero di paure, in gran parte ingiustificate, che dovranno essere superate prima di ripartire al rialzo e avviare la tanto attesa bull run.
Resta il fatto che, quantomeno sul piano teorico, diverse realtà di spicco nel settore blockchain si stanno effettivamente preparando alla transizione verso la resistenza al quantum, dando l’idea che dietro questi timori non ci sia soltanto FUD. Gli sviluppatori di ecosistemi come Ethereum, Cardano, Aptos, Solana e Bitcoin, stanno infatti valutando possibili soluzioni per proteggere le rispettive infrastrutture dalle eventuali minacce future legate al calcolo quantistico.
Quasi tutti convergono sul fatto che questa fase di transizione dovrà concludersi entro il 2029, nonostante di recente si sia parlato di un possibile accorciamento dei tempi. Alcuni si dimostrano meno preoccupati e indicano come target temporale l’anno 2032, ma in linea generale sembra che tutti si stiano muovendo, più o meno velocemente.
Intanto, al netto di tutti questi discorsi, pare che anche un altro miliardario preveda per Bitcoin un prezzo superiore alla soglia del milione di dollari nei prossimi anni, nonostante la criptovaluta abbia perso una sfida importante.
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