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Sarà il 2018 l’anno di Ripple?

Si è vero, il 2018 potrebbe rivelarsi l’anno giusto per un ulteriore balzo in avanti di Ripple nel mercato delle criptovalute, portando la criptovaluta a competere con più forza con le principali concorrenti; ma per quale motivo?

Durante il primo mese del nuovo anno abbiamo assistito ad un continuo oscillare dei valori di varie criptovalute, prima tra tutte Bitcoin, che proprio per questo motivo è stata tacciata per l’ennesima volta di “semplice bolla speculativa”.

Questo calo non ha però avuto affetto su Ripple, che al contrario ha sfruttato l’ultima settimana di gennaio per tornare sulla cresta dell’onda.

Gli accordi di gennaio

Brad Garlinghouse, CEO di Ripple

Nell’ultima settimana, infatti, la valuta ha completato, nella persona del suo CEO Brad Garlinghouse due interessanti accordi:

  1. con IDT, impresa statunitense con sede a Newark, inserita nel campo delle telecomunicazioni
  2. con MercuryFX , azienda londinese addetta alla gestione dei pagamenti internazionali

Questi accordi vanno infatti a sommarsi all’accordo già stretto con Moneygram all’inizio dello stesso mese di gennaio; rivelatosi molto fruttuoso per Ripple.

Miglioramenti infrastrutturali

I nuovi collegamenti mesi in essere da Ripple permetteranno un notevole miglioramento del servizio offerto

Questi nuovi rapporti, atti a migliorare l’area infrastrutturale della valuta, avranno un effetto estremamente positivo sulla cripto, che ha ben pianificato questa fase di potenziamento, con un’espansione che permetterà alla valuta di sfruttare al meglio i suoi vantaggi nei confronti delle altre cripto.

Infatti, in quanto valuta estremamente veloce (da 10 a 15 secondi a transazione) e sicura, Ripple al momento necessitava solo di un ulteriore potenziamento ad una rete già ben funzionante per recuperare terreno dalle cripto concorrenti, e l’ha fatto ottimamente.

Allo stesso tempo la cripto testerà la funzionalità del suo nuovo sistema XRapid (soprattutto grazie alla partnership con Moneygram); sistema che (basato sul suo token XRP) punta ad abbassare le commissioni sui pagamenti.

Queste motivazioni sembrano essere più che sufficienti per iniziare ad entrare nell’ottica di un 2018 molto interessante per la criptovaluta in questione; soprattutto se la serie di accordi portati a termine finora non si interromperà, e altre importanti aziende si legheranno al marchio. Una spinta del genere può tranquillamente cancellare l’effetto negativo delle attuali problematiche legali di Ripple.

Info su Alessandro Calvo

Web editor dall'età di 16, non manca occasione di cavalcare i trend dell'innovazione. Nella vita studia Economia e, privatamente, approfondisce i meccanismi blockchain in cui crede molto.

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