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Bitcoin ancora al centro delle discussioni degli esperti finanziari.

Attenzione al valore del Bitcoin

Possiamo affermarlo assolutamente; questo rappresenta uno dei momenti più particolari per quanto riguarda i Bitcoin e il loro andamento nel mercato delle criptovalute. Il suo valore dopo un vertiginoso aumento fino alla soglia dei 20.000 dollari ha subito molto spesso repentini cambiamenti di valore. C’è addirittura chi, come l’esperto di criptovalute e del loro valore Chris Verrone, pensa che sia corretto sospendere al momento gli investimenti sul Bitcoin finché il suo valore non subirà nuovamente una fase di stabilità. Perché invece non investire al ribasso?

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Bitcoin ancora al centro delle discussioni degli esperti finanziari, che sta succedendo?

Dopo una crescita pressoché costante fino a pochi giorni prima dello scorso Natale, il valore di Bitcoin è crollato al suo minimo valore registrato da due mesi a questa parte proprio venerdì scorso. Secondo quanto affermato dallo stesso Verrone il mondo finanziario non è forse ancora in grado di possedere Bitcoin e di “ragionare” in tal senso, per questo motivo gli investitori dovrebbero sempre valutare i rischi prima di buttarsi all’interno del mercato delle criptovalute.

Magari aspettando periodi di maggiore stasi del mercato visto che attualmente il valore tende a scendere con molta più facilità rispetto a qualche mese fa.

Il valore del Bitcoin è sceso fino a 6.831,24 dollari alle 7.28 di lunedì subito dopo che la banca inglese Lloyds ha chiuso le porte ai pagamenti in criptovaluta con le proprie carte di credito e su quelle gestite sempre da quest’ultima.

Probabilmente tutti i possessori di Bitcoin avrebbero sperato in un lunedì differente visto che probabilmente alla decisione di Lloyds potrebbero affiancarsi altre banche e istituti finanziari mondiali magari intimoriti da normative stringenti e volatilità dei prezzi.

C’è da dire che le perplessità dei fornitori di carte di credito sono venute fuori dal fatto che molti clienti utilizzano carte di credito per finanziare gli account in exchange per poi utilizzarle per l’acquisto di criptovalute.

Basta pensare che Mastercard la settimana scorsa ha dichiarato che i clienti che oggi acquistano criptovalute servendosi delle carte di credito hanno provocato un aumento pari al 1% dei volumi di transazioni per l’estero. Ovviamente oggi nessuno dichiara che sia arrivata la fine del Bitcoin perché così non è, anzi. Non lo ha fatto nemmeno il già citato Varrone.

Questo ha infatti dichiarato che nonostante un ribasso del 60% il Bitcoin risulta possedere ancora oggi valori superiori alla media dei valori registrati negli ultimi 200 giorni. Addirittura c’è chi prevede che le richieste di criptovalute aumenteranno vertiginosamente nei prossimi 12 mesi. In tal senso il Bitcoin sarebbe in grado di guadagnare il 50 o 60 percento rimanendo altamente volatile visto che viene “pressato” da Ethereum e da altre criptovalute.

Aumenti sarebbero prevedibili anche per il token di Ripple (XRP) visti i probabili accordi con diverse società finanziarie. Lunedì un Ripple veniva scambiato per 0,69 dollari mentre Ethereum veniva venduto a 674,80 dollari. Anche se Ripple ha di recente concordato due nuovi accordi di partnership con la compagnia di telecomunicazioni IDT e con il servizio di pagamento internazionale MercuryFX. Successivamente Ripple testerà anche il funzionamento di xRapid Ripple che si basa sul token XRP, per ridurre ulteriormente le commissioni applicabili durante i pagamenti.

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