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Secondo Danny Aranda la volatilità delle criptovalute è positiva

Danny Aranda, amministratore delegato di Ripple, vede positivamente la recente instabilità del mercato delle criptovalute.

Negli ultimi giorni Danny Aranda amministratore delegato di Ripple, ha voluto minimizzare i timori della comunità internazionale relativamente l’instabilità di mercato, attestando che questa volatilità sia di fatto una buona cosa per le criptovalute, poiché porterebbe ulteriore interesse attorno le monete virtuali.

Durante il mese di gennaio Ripple, il cui token XRP opera a fianco di numerose altre monete quali Bitcoin ed Ethereum, ha infatti subito le stesse oscillazioni del mercato che hanno dovuto affrontare le altre criptovalute; proprio per questo in molti si sono affrettati a valutare negativamente la volatilità di queste valute, etichettando l’intero del mercato come un’enorme bolla speculativa.

Tra questi troviamo anche personalità di spicco come il noto economista Nouriel Roubini  che ha bollato Bitcoin e i suoi simili come “la più grande bolla della storia dell’umanità”, aggiungendo come le loro aspettative per il futuro delle cripto fossero vicine all’azzeramento del prezzo del Bitcoin.

Aranda non è d’accordo con le opinioni degli addetti ai lavori

Tuttavia, Aranda, durante una recente intervista, ha sottolineato come fosse sua opinione che questa volatilità sia in realtà positiva per il mercato; opinione ovviamente condivisa e dai suoi colleghi di Ripple.

“Personalmente vediamo questa instabilità come una buona cosa”.

Aranda ha inoltre aggiunto:

“La volatilità porta molto interesse. Per i trader, la volatilità può significare molto profitto… si può pensare alla volatilità del mercato delle criptovalute come un meccanismo per convincere le persone a partecipare… pensiamo che man mano che il mercato e il volume cresceranno, vedrete un mercato molto più stabile”.

Gran parte della recente instabilità del mercato è stata attribuita alle regole più stringenti applicate da alcuni paesi, come per esempio la repressione attuata della Corea del Sud nei confronti degli operatori anonimi operanti nel paese.

Una visione miope e semplicistica

Aranda ha però etichettato questa visione come “miope”, elogiando l’idea di creare una regolamentazione come metodo per dare maggiore sicurezza agli utenti e fornire un ambiente più sicuro.

“È vero, un aumento della regolamentazione potrebbe avere un impatto negativo a breve termine sul prezzo, e ogni volta che viene fatto un annuncio in Cina o in Corea del Sud, vedremo come questo si rifletterà sui mercati… il nostro punto di vista è però sul lungo periodo, siamo un’azienda che è qui da cinque anni, intendiamo essere qui per altri 50 anni”

Sottolineando ancora.

“Riteniamo che una forma di regolamentazione, nel momento in cui entra in vigore, possa avere un impatto negativo a breve termine sul prezzo, ma a lungo termine non potrà che dare maggiore fiducia alla gente, fornendo un ambiente più sicuro affinché le persone possano partecipare attivamente a questo sistema”.

Il punto di vista di Aranda è sicuramente condivisibile; portare sempre più attenzione attorno ad un mercato ancora relativamente giovane come quello legato alla digital economy ed alle criptovalute non può che essere positivo.

È inoltre molto incoraggiante vedere come anche le dirigenze delle aziende fornitrici di monete virtuali siano interessate alla creazione di leggi e regolamenti; anche solo questa forma di collaborazione non può far altro che creare un ambiente molto più sicuro ed accogliente per potenziali nuovi utenti.

Info su Alessandro Calvo

Web editor dall'età di 16, non manca occasione di cavalcare i trend dell'innovazione. Nella vita studia Economia e, privatamente, approfondisce i meccanismi blockchain in cui crede molto.

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