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Bitcoin e Ethereum per un diamante da 555 carati | Folle asta di Sotheby’s

Sotheby’s ci riprova, cercando di capitalizzare il grande successo ottenuto tramite un’asta simile che ha avuto luogo lo scorso luglio. L’importante casa d’aste metterà infatti in vendita un rarissimo diamente nero, nome in codice The Enigma, per il quale saranno accettati anche pagamenti in cripto.

Nello specifico il gruppo ha deciso di accettare pagamenti in Bitcoin, in Ethereum e in USDC, all’interno di un’asta che potrebbe chiudersi ad un prezzo di svariati milioni di dollari, per un diamante rarissimo che nel momento in cui scriviamo è in tour nei posti più esclusivi del mondo.

Bitcoin - grande asta da Sotheby's
Bitcoin da Sotheby’s: si paga in cripto

Un’ulteriore apertura al mondo delle criptovalute, che aiuta un mercato in questo momento fatto ancora di movimenti laterali e sul quale possiamo investire con la piattaforma sicura eToro – vai qui per ottenere un conto virtuale gratuito con il TOP del FINTECH – intermediario che offre servizi mai visti prima e che ci permettono di massimizzare l’utile del nostro investimento.

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Sotheby’s ci ha preso gusto: ancora cripto per le sue aste di diamanti

L’asta è di quelle importanti, perché riguarderà un diamante molto raro da 555.55 carati, che è stato chiamato Enigma. Un pezzo che almeno sulla carta sarebbe molto più importante di quello che è stato battuto lo scorso luglio e che è andato all’asta per oltre 12 milioni di dollari.

Questo tentativo di vendita prosegue nei nostri sforzi per essere leader del mercato, data anche al forza della community delle criptovalute.

Questo è il commento di Nikita Binani, che è specialista per quanto riguarda la gioielleria immessa sul mercato dal gruppo e anche capo del settore vendite di Londra. Aggiungendo che la speranza del gruppo è quella di attirare una community che è anche estremamente ricca, con diversi cripto investitori che potrebbero avere la somma richiesta – multimilionaria – per aggiudicarsi l’asta.

Le case d’asta sempre più cripto – e c’è un motivo importante

L’infatuazione per le criptovalute da parte delle case d’asta più importanti al mondo – pensiamo anche a Christie’s che ha una presenza in OpenSea – non è soltanto questione di hype che circonda il settore.

Le case d’asta di questo livello hanno bisogno di acquirenti milionari se non miliardari, e i grandi gain portati a casa dagli investitori nel 2021 sono uno degli obiettivi pi semplici per questo tipo di attività. Gain che potrebbero essere ripetuti nel 2022, con le criptovalute come Bitcoin che stanno lateralizzando e – secondo molti analisti – accumulando per la prossima bull run.

Così da poter creare una nuova generazione di milionari forse interessati ad aste di questo tipo. Rimane però la domanda fondamentale: ha senso cambiare Bitcoin con diamanti, con i secondi che continueranno a perdere valore, e con il primo che sembra essere il miglior asset per chi guarda al lungo periodo?

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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