Home / Bitcoin per il disastro a Tonga | Si dona con il Lightning Network

Bitcoin per Tonga

Bitcoin per il disastro a Tonga | Si dona con il Lightning Network

Anche se manca molto all’approvazione di Bitcoin come valuta avente corso legale a Tonga, la principale criptovaluta di sempre sta già svolgendo un ruolo essenziale nella tragedia che ha colpito il piccolo paese polinesiano.

Lord Fusitu’a, che i lettori di Criptovaluta.it conosceranno già in quanto promotore nel paese di Bitcoin come valuta avente corso legale sta infatti ricevendo già sostegno in quella che è una piccola isola completamente isolata grazie al Lightning Network.

Tonga Bitcoin - ecco come donare
Si può donare per il Tonga Relief anche tramite Bitcoin

Una notizia che dimostra, tra le altre cose, la superiorità di Bitcoin anche in situazioni di emergenza. Una notizia bullish perché farà comprendere a molti come la rete di $BTC sia già vastamente superiore a quelle classiche bancarie. Possiamo investire tramite la piattaforma sicura eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratuito e con tutte le TOP funzionalità – intermediario al top anche per quanto riguarda il mondo degli strumenti fintech, che offre in via esclusiva.

È qui che possiamo trovare infatti il CopyTrader – sistema che permette di investire copiando i top trader della piattaforma – e che ci permette anche di spiare le loro mosse. Abbiamo inoltre la possibilità di investire con gli Smart Portfolios, che includono altre cripto di qualità insieme a $BTC. Ci bastano 50$ per passare ad un conto reale.

Bitcoin per Tonga: ecco cosa sta succedendo

Della situazione di Tonga, colpita da una delle più forti eruzioni ed esplosioni vulcaniche di sempre avrete sicuramente già letto anche sulla stampa generalista. La situazione è drammatica anche in termini di comunicazioni, dato che Internet non funziona ed è pertanto impossibile anche trasferire denaro presso i canali classici.

Tuttavia un’iniziativa nata su Twitter, tramite Lord Fusitu’a e tramite un piccoloa ccount, sta permettendo al paese di ricevere donazioni direttamente in Bitcoin. Questo grazie al Lightning Network e grazie al kit satellitare di cui il paese è in possesso dallo scorso anno.

I fondi raccolti, almeno fino a ieri, ammontavano a 5.000$ e la speranza è quella che – anche parlandone tramite approfondimenti come questo – qualcuno possa partecipare. Dopotutto trasferire $BTC con Lightning Network è rapido e a bassissimo costo. Una soluzione molto più efficiente, anche in condizioni di normalità, rispetto al banking classico, in particolare quando sono coinvolti paesi così lontani da casa nostra.

Tonga punta(va?) a Bitcoin come valuta avente corso legale

In molti ricorderanno Tonga e il suo impegno per Bitcoin, con un percorso guidato dallo stesso Lord Fusitu’a per renderlo valuta avente corso legale, tramite una legge molto simile a quella di El Salvador.

Una situazione che sarebbe piuttosto interessante per Tonga anche per il fatto che più di 100.000 tongani vivono all’estero, con il paese che dipende per 1/3 circa dalle rimesse degli emigrati. Una situazione per certi versi simile* a quella di El Salvador, con l’adozione del Bitcoin Standard che renderebbe il paese meno dipendente da banche e costosi servizi di MoneyTransfer.

L’indirizzo al quale è possibile donare è bc1qmn6ddugyj853vgmcvljs5te6rl9teuhz6t5cun tramite Lightining Network. Chi vuole testare la potenza di Bitcoin anche in situazioni estreme come questa, potrà farlo portando a compimento anche una buona azione.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *