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Bitcoin Cina - analisi

La Cina aiuta Bitcoin? | Xi Jingpin potrebbe cambiare verso al mercato

Tagli ai tassi? Riduzione dell’inflazione? Xi Jinping invita l’occidente a prendere le cose con la dovuta calma e cautela, parlando di non “spingere sul freno” proprio ora.

Una dichiarazione che appare eccessivamente chiara per una Repubblica Popolare che, in particolare quando cerca di interloquire con altre potenze, è sempre relativamente enigmatica.

Cina - Bitcoin - lo strano incrocio
Un destino cinico e baro per la Cina

Buona notizia per le cripto? Se dovesse prevalere la linea della Repubblica Popolare Cinese probabilmente sì, dato che significherebbe una diluizione dell’inflazione su un arco di tempo maggiore. E ancora politiche di espansione monetaria. Una notizia sulla quale poter investire con la piattaforma sicura eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratuito con FUNZIONALITA TOP – che offre le migliori 42+ criptovalute sul mercato, scelte in un listino di promesse e di realtà già molto concrete oggi.

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La Cina invita alla calma – in ballo c’è la sua ripresa economica

Siamo tra i pochi a cercare di mettere in correlazione i grandi movimenti macroeconomici con quanto avviene alla truppa di Bitcoin e delle altre criptovalute. Sono grandezze e decisioni che, i mercati ce lo hanno dimostrato più volte, in realtà possono fare davvero la differenza per il mercato delle cripto.

Qui parliamo poi della grandezza fondamentale delle economie moderne, ovvero il tasso di interesse praticato dalle banche centrali. In soldoni, per chi non fosse particolarmente ferrato, è una grandezza in grado di determinare investimenti, occupazione e in ultimo anche la crescita economica, in sottile equilibrio però con l’inflazione.

NASDAQ vs BITCOIN
NASDAQ vs BITCOIN

La situazione di partenza è questa: tutte le economie sviluppate stanno affrontando una fase di altissima inflazione e le relative banche centrali hanno ammesso che la situazione, a meno di interventi draconiani, non sarà momentanea come avevano fatto intendere in un primo momento.

E data questa situazione, le banche centrali hanno deciso di intervenire (per ora solo FED tra le principali) con gli strumenti che hanno a disposizione: in primo luogo un rialzo dei tassi di interesse e parallelamente un taglio ai titoli di debito sovrano acquistati dalle stesse.

Entrambe manovre che hanno un effetto compressivo tanto sulla crescita economica quanto sull’occupazione e che rafforzano le valute di riferimento. Qualcosa che abbiamo visto anche con Bitcoin qualche giorno fa, proprio in parallelo con le azioni delle principali borse.

Perché Xi Jingpin è spaventato da un brusco aumento dei tassi – e cosa c’entra con le criptovalute

Con la Cina che si è volontariamente esclusa dai giochi relativi alle criptovalute è più che lecito chiedersi quale possa essere la connessione tra l’intervento del presidente Xi Jingpin e il mondo delle criptovalute.

È ancora una volta un rapporto indiretto: la Cina ha fatto intendere di non essere molto soddisfatta di un eventuale rialzo dei tassi, cosa che pregiudicherebbe il suo ritorno ai livelli pre-crisi. Cosa che inoltre colpirebbe in modo decisamente importante economie principalmente manifatturiere. Quantomeno negli USA, infatti, potranno apprezzarsi bilanci e azioni del settore bancario.

Se dovesse non diciamo prevalere, ma quantomeno essere preso in considerazione l’invito alla calma di Xi Jingpin potremmo avere un atteggiamento più dovish, ovvero da colomba, delle principali banche centrali. Con l’inflazione che continuerà a correre, dando però una mano tanto al mercato delle criptovalute quanto a quello azionario.

Mercati che sono sempre più correlati, anche se nelle ultime battute di mercato Bitcoin è sembrato essere in maggiore difficoltà. Con due strani casi che sicuramente faranno partire qualche dietrologia: la prima è che per adesso BCE si è dimostrata piuttosto accomodante verso l’inflazione e ha rinunciato ad innalzare i tassi. La seconda invece è che potrebbe essere proprio la Cina a dare una mano a Bitcoin, in uno strano, anzi stranissimo caso del destino.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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2 commenti

  1. Andrea Traverso

    Non ci si capisce più nulla qua alla fine btc è anto per non essere manipolato e invece lo è ancora di più comunque diventare liberi economicamente la vedo impossibile

  2. non credo proprio che la cina sostenga il mercato delle criptovalute, avendole bannate dal suo territorio. piuttosto potrebbe sostenere i mercati ufficiali e aiutare un soft landing dell`azionario anziche` un suo tracollo. credo che il lento inesorabile spappolamento delle coin sia un obiettivo politico dell`attuale amministrazione dem su questo argomento i due interessi cino-amercicani potrebbero saldarsi

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