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Russia guerra su Bitcoin

Criptovalute: Duro scontro in Russia | Banca Centrale nell’angolo

Non ci sarebbe accordo tra la banca centrale russa e il Ministero delle Finanze del medesimo paese, in una questione che ha tenuto con il fiato sospeso gli investitori cripto e anche chi è semplicemente interessato all’evoluzione del mondo della finanza.

Da un lato ci sono le posizioni molto dure della Banca Centrale, che aveva addirittura spinto per un ban totale, dall’altro banche private, ministero delle finanze e anche politici di spessore che invece parlano di legalizzazione.

In Russia esplode la guerra sulle cripto – ma la Banca Centrale sarà costretta a soccombere

Anche se la guerra continua, sembrerebbe ovvio a questo punto un compromesso. Una soluzione che sarebbe sicuramente positiva per il mondo cripto e sulla quale è possibile puntare con eTorovai qui per ottenere il conto di prova gratis con le MIGLIORI FUNZIONALITA incluse – comprese quelle per il trading automatico.

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È guerra tra Banca Centrale e Ministero delle Finanze, nonostante l’intervento di Putin

La situazione in Russia – e questa volta ci limitiamo a parlare di criptovalute – è piuttosto curiosa. Certo, con la situazione in Ucraina che è decisamente più seria, sembrerà assurdo parlare di guerra tra banca centrale e ministero, ma a conti fatti di questo si tratta.

Da un lato abbiamo la Banca Centrale Russa, naturalmente e per indole avversa al mondo di Bitcoin e delle criptovalute, perché comporterebbe una perdita di potere importante. Dall’altro invece abbiamo le banche privat – recentemente si è spesa pure SberBank – nonché Vladimir Putin, il ministero delle Finanze e anche chi opera nel settore in via professionale.

Nonostante Putin avesse infatti spinto per una soluzione che mettesse d’accordo tutti, la Banca Centrale per ora si rifiuta di collaborare – e rifiuta ogni possibilità di accordo. Una posizione dura, che però deve essere letta più come posizionamento per la trattativa che come possibilità che si arrivi effettivamente a questo tipo di risultato.

Le pressioni, con una sanzione in termini di sganciamento da SWIFT che fa capolino per la situazione ucraina, sono d’altronde troppo forti per la Banca Centrale, che volente o nolente dovrà trovare una soluzione anche di carattere politico per rendere le criptovalute asset a tutti gli effetti nel paese.

Il grande cambiamento è a livello politico

Fatta eccezione per qualche realtà occidentale, in realtà Bitcoin e Cripto stanno incontrando il favore di parlamenti e di politici di lungo corso un po’ in tutto il mondo. Favore che arriva al punto tale dal mettere nell’angolo la banca centrale di un paese importante come la Russia.

Un segnale di fortissimo cambiamento, che sicuramente porterà a delle conseguenze anche elettorali negli USA, dove per le midterm di novembre – e lo scriviamo nero su bianco – il mondo di BTC sarà uno dei più discussi. Con diversi candidati, in particolare di area repubblicana che si stanno spendendo per diventare dei punti di riferimento di questo universo.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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