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Intervista Giacomo Zucco

Cos’è veramente Bitcoin? Giacomo contro FMI e banche centrali!

Quaranticinque minuti con Giacomo Zucco, senza censura e senza peli sulla lingua – come richiede la presenza sui nostri schermi social di una personalità così influente del massimalismo Bitcoin.

È questo quanto abbiamo voluto realizzare con Giacomo, che ci ha onorato con la sua presenza per un’intervista adatta a tutti, sia a chi si è avvicinato per la prima volta a Bitcoin e vuole saperne di più, sia per i più esperti, che avranno comunque pane per i loro denti all’interno di questa lunga intervista.

Intervista Criptovaluta.it a Giacomo Zucco
La nostra intervista con Giacomo Zucco – Bitcoin, politiche monetarie, libertà, censura e FMI

Bitcoin, la sua capacità di resistere agli attacchi, la sua decentralizzazione, l’esperimento di El Salvador e tanto altro all’interno di questo nostro speciale, il primo di una lunga serie, targato Criptovaluta.it.

La nostra intervista con Giacomo Zucco

Una lunga intervista, senza alcuna censura e senza alcun taglio ai contenuti, all’interno della quale abbiamo potuto toccare i più interessanti argomenti che riguardano Bitcoin, le politiche monetarie e i futuri sviluppi del protocollo creato da Satoshi Nakamoto.

  • Che cos’è Bitcoin

Una breve introduzione per fissare il campo entro il quale poi ci saremmo mossi. Bitcoin non è (soltanto) un possibile strumento di investimento, ma un esperimento monetario digitale e decentralizzato, le cui conseguenze sono molto più importanti di quelle collegate al nostro stato patrimoniale.

  • L’importanza della decentralizzazione senza permessi

Il cuore del funzionamento e della rivoluzione Bitcoin. Perché è importante per tutti oggi avere a disposizione una possibilità di questo tipo, contro un mondo delle fiat currency che diventa sempre più repressivo e che punta ad incorporare controlli sempre più pervasivi.

  • I casi d’uso: i trasferimenti internazionali

Bitcoin è già utilizzato in molti paesi del mondo per i trasferimenti internazionali, altrimenti lenti e costosissimi. Parliamo insieme a Giacomo Zucco di come, quando e perché Bitcoin è già in grado di rimpiazzare il banking classico. Senza dimenticare anche le possibilità offerte da Lightning Network per i micropagamenti.

  • Un po’ di politica

Bitcoin è anche politico: è una freccia al cuore del sistema finanziario tradizionale controllato dagli stati. Ne parleremo ancora una volta con il nostro eccezionale ospite, affrontando temi quali le CBDC, le future mosse degli stati subalterni al dominio del dollaro USA, così come parleremo di Cash fisico, valute digitali e censura.

Con una piccola chicca in chiusura: il messaggio istituzionale di Giacomo Zucco per il FMI, che continua a battersi con le unghie e con i denti contro l’esperimento di El Salvador. 45 minuti fitti di insight, di input e di ragionamenti interessanti intorno al re del mercato (ma non solo). Da guardare tutto d’un fiato, per il primo video di una lunga serie parte del nuovo corso editoriale di Criptovaluta.it.

Una guida per capire tutte le implicazioni di Bitcoin e del suo rapporto con i sistemi monetari fiat

Senza false modestie un video di 45 minuti, da guardare tutto d’un fiato per collocare Bitcoin anche all’interno della storia monetaria delle società umane, per capire cosa vuol dire Gold Standard e perché Bitcoin è una tecnologia così rivoluzionaria. No, non si tratta soltanto di gain sul mercato: siamo davanti ad un passaggio storico, che permetterà alle persone di riappropriarsi del frutto del proprio lavoro e dei propri risparmi. E chi meglio di Giacomo Zucco può aiutarci a comprenderlo?

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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One comment

  1. Mi convince proprio tutto quello detto riguardo alla decentralizzazione, resistenza ad attacchi, indipendenza dagli stati, immutabilità, capacità di raggiungere chi non ha intermediari bancari, semplicità d’uso.

    Però la domanda “e le altre chain? potranno mai soppiantarlo?” IMHO è posta male (in buonafede, chiariamo), e la risposta a tale domanda allo stesso modo non mi convince per nulla. Probabilmente è vero, nessuna chain soppianterà bitcoin come “riserva di valore” (anche sul fatto che BTC sia stato inventato non per aumentare di valore ma per conservarlo ci sarebbe molto da dire -come fa un asset non inflazionabile che punta a diventare lo standard mondiale a non aumentare il suo valore??? – ma non è questo il fulcro del mio discorso)… ma BTC verrà affiancato da centinaia di altre chain, e soppiantato decine (centinaia?) di volte non come riserva di valore ma come modo per fare la cosa x o y o z. Ne dico una: NFT. Per me fra 10 anni tutto sarà NFT. Lasciamo stare defi e soci, mi bastano gli nft: BTC non è nato per gli nft e mai li gestirà meglio di chain a questo dedicate. Certo, saranno meno decentralizzate, almeno all’inizio; ma se i contratti di casa vostra saranno un NFT, voglio vedere quanto tempo passerà prima che questa chain diventi 20 volte più decentralizzata di bitcoin (non mi riferisco per forza a eth: probabilmente sarà una chain che non esiste ancora, e nascerà sugli stessi precetti di BTC ma saprà gestire nft. O defi. O animali o cyborg o quel cavolo che ci riserveà il futuro).

    Insomma: è un po’ troppo supponente dire “come BTC nessuno mai perchè è il primo”. Io lo pensavo da ragazzo quando compravo un nuovo videogioco: “questo è il più bello del mondo, mai un altro mi piacerà così tanto”. Poi delle ragazze: “mai amerò qualcuna come questa!” Poi delle case o dei luoghi: “mai me ne andrò da questa casa/città!”.

    Poi (a furia di errori) ho capito che credere di aver trovato il meglio è una cosa da sciocchi o da persone che hanno perso (o non hanno mai avuto) la capacità di guardare avanti – senza nessuna offesa, chiariamo… dalla mia esperienza di vita i massimalisti ci azzeccano una volta sì (forse) e 48274 no (di sicuro). O almeno, io la vedo così.

    Auguro lunga vita a BTC, ne ho anch’io una % nel portafoglio, ma se esistesse solo BTC dovrei già da domani rinunciare a cose che già possiedo e avranno probabilmente sempre più un futuro fantastico nei mondi virtuali che già esistono – sì, parlo degli nft. Perchè dovrebbe essere un bene se scomparissero? 🙂

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