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Hackaton Lightning e Bitcoin a Istanbul | Il resoconto dall’inviato

La settimana scorsa, dal 25 al 27 febbraio si è tenuto a Istanbul, presso il CoBAC workspace, sulle rive del Corno d’Oro, il sesto Bitcoin Lightning Hackday che ha visto la partecipazione di molti sviluppatori e semplici entusiasti provenire da diverse parti del mondo.

Questa serie di “unconferences” è organizzata regolarmente da Fulmo, una società tedesca open source dedicata allo sviluppo su Lightning Network, il protocollo layer 2 che non ha solo il compito di scalare la velocità delle transazioni, ma di trasformare Bitcoin in una valuta adatta a qualsiasi forma di micropagamento.

Istanbul Hackaton BTC
Istanbul diventa la Sublime Porta di Bitcoin e Lightning

Si è trattato di un evento importante all’insegna delle sfide della decentralizzazione – Fulmo ha sviluppato un prodotto chiamato Raspiblitz che permette a chiunque di gestire un nodo Lightning – e dell’importanza di mantenere e sostenere il più possibile l’anonimato delle transazioni. Noi lo abbiamo seguito grazie al nostro inviato ad Istanbul, Yambres, che ci ha offerto un resoconto dettagliato di quanto è avvenuto nella Sublime Porta.

Le sessioni, le unconferences su Bitcoin e Lightning Network

A Istanbul si è vista una tre giorni molto interessante per Bitcoin. La sessione del venerdì pomeriggio ha visto tre conferenze plenarie. Nella prima, Carla Kirk-Cohen, Infrastructure Engineer presso Lightning Labs, ha illustrato quelli che sono stati gli ultimi progetti di utilità sociale nati in seno al protocollo e volti alla creazione di un’economia circolare nelle aree meno sviluppate del mondo, come El Salvador, Guatemala, Costa Rica e Sud Africa.

A seguire Nicolas Burtey, co fondatore e CEO di Galoy, una società informatica che ha sviluppato il Blue Beach Wallet per la comunità di El Zonte in El Salvador, ha presentato un progetto per operare transazioni in USD sintetici sulla rete Lightning in modo da favorire l’adozione da parte di commercianti che non si trovano ancora a proprio agio con la volatilità di Bitcoin. Il progetto, ambizioso, prevede infatti la possibilità di mantenere una parte della liquidità nel wallet stabilmente in USD sintetici attraverso un sistema complesso di oracoli e di arbitraggi che gestirebbe avanzate operazioni di trading sui derivati.

Ha chiuso la sessione, lo sviluppatore e divulgatore René Pickhardt che ha mostrato come la Lightning Network abbia fatto numerosi passi avanti al punto da poter spingere le fees delle transazioni a un valore praticamente nullo. Ha anche toccato anche il problema riguardante la liquidità disponibile sui canali e ha fatto l’esempio di una transazione, notevole per il protocollo, di circa 0,3 BTC.

Nella giornata di sabato e domenica ci sono stati poi diversi interventi in sessioni parallele, come sempre con la possibilità straordinaria di saperne di più sul lavoro che tanti sviluppatori stanno facendo per favorire il successo di Bitcoin come forma di micropagamento e per coinvolgere sempre più esercenti nell’adozione di BTC. Tra quelle che ci sono parse più interessanti c’è stata quella di Michael Bumann uno degli sviluppatori di Alby, un’estensione per browser, direttamente collegata al proprio wallet Lightning, che può semplificare il processo di pagamento delle mance a produttori di contenuti sui social media.

Micro pagamenti Bitcoin
Sì, Micropagamenti anche per i distributori

E a proposito di come favorire l’adozione su larga scala di BTC (anche su Lightning Network) da parte di commercianti on line è stato molto istruttivo assistere alla conferenza di Pavlenex e Andrew Camilleri, sviluppatori di BTCpay, una società che ha sviluppato un sistema intuitivo per ricevere pagamenti in BTC con conseguente rilascio automatico di ricevute e con una funzionalità che permette di effettuare rimborsi senza particolare complicazioni. Di contenuto simile, la presentazione di Ben Arc sulle diverse funzionalità dei wallet Legend e Infinity sviluppati da LNbits e specificamente dedicati a pagamenti sulla rete Lightning.

Giacomo Zucco Istanbul
Ha partecipato anche Giacomo Zucco, parlando di privacy

Last but not least, non possiamo non menzionare la conferenza del nostro bitcoiner massimalista nazionale Giacomo Zucco che, senza indugiare in facili ottimismi, ha mostrato quale sarà la strada, ancora lunga, per garantire la difesa dell’anonimato ogni volta che si fanno delle transazioni on chain e off-chain.

L’hackaton su LN

Molto interessante è stato anche l’hackaton vero e proprio, dove diversi sviluppatori hanno creato software e strumenti hardware che sono stati poi mostrati a chiusura dell’evento. Erik Sirion e un altro giovane anon tedesco hanno dimostrato come sia possibile fare una transazione usando segnali di modulazione audio con delle semplici radiotrasmittenti. A tal proposito, un membro della community ha anche fatto vedere al pubblico un telefono satellitare IRIDIUM, sul quale si può installare un nodo Bitcoin: tutto questo per dire chiaramente che niente potrà mai mettere KO la Blockchain creata da Satoshi Nakamoto.

Bitcoin Lightning Network Istanbul
Bitcoin anche per la birra alla spina!

Da segnalare infine anche il progetto di un pos off line sviluppato dai devs di Bleskomat. Ci piace anche ricordare che a questo hack ha collaborato attivamente Filippo, un anon italiano e sviluppatore machine learning.

Altri progetti mostrati sono una slot machine e un distributore automatico funzionante con pagamenti Lightning. Diversi builders si sono invece cimentati con la realizzazione di una sorta di bancomat-salvadanaio, ideato proprio da Fulmo, che dopo un pagamento con una moneta restituisce il corrispettivo in sats!

Durante questa tre giorni, grazie anche a generose sponsorizzazioni, tra cui quella dell’exchange BTC Türk è stato possibile pagare soli 420 sats (più 1 sat di fee) per un bicchiere di birra Efes (la più popolare birra locale) utilizzando Pubinho, un distributore automatico sviluppato da una giovane startup con sede a Istanbul.

E c’è stata la possibilità anche di divertirsi e… menare. A conclusione della cena è entrato in scena il famosissimo percussionista di strada turco Bilal Göregen, che si è cimentato tra l’altro in una versione di Perdono di Tiziano Ferro. In un divertente scambio con la community ha detto di non amare particolarmente Bitcoin, ma di preferire il contante. Tuttavia, non ha certo esitato a ringraziare i bitcoiners per le generose mance ricevute su un indirizzo Lightning, aperto per lui in questa speciale occasione, con una nuova performance diffusa sui social media qualche giorno dopo. We are so early!

Info su Yambres

Docente universitario senza fissa dimora convertito alla crypto-rivoluzione.

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