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CREDIT SUISSE NUOVO ORDINE

Bitcoin nel nuovo ordine monetario | L’analisi di Credit Suisse sulla crisi attuale

Dall’attuale e confusa situazione sui mercati e a livello geopolitico emergerà un nuovo ordine monetario internazionale. A dirlo non è qualche squinternato con analisi barcollanti, ma Credit Suisse, istituzione bancaria svizzera con un ottimo record in termini di credibilità, che coglie l’occasione anche per parlare di Bitcoin in relazione a questo frangente.

E lo fa con una profezia in chiaroscuro, della quale però è assolutamente necessario discutere, data anche la fonte prestigiosa dalla quale arriva. Sì, una previsione sicuramente interessante (e a nostro avviso bullish) su Bitcoin.

Credit Suisse nuovo ordine BTC
Bitcoin nel nuovo ordine monetario? Bullish, se sopravvivrà – lo dice Credit Suisse

Il tutto in una giornata che sembrerebbe essere quella della rinascita, con Bitcoin che si trova oltre il 10% rispetto al minimo locale toccato 48 ore fa. Una situazione sulla quale possiamo investire con la piattaforma eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratuito con il TOP dell’ANALISI – intermediario che offre un WebTrader avanzato al quale sono abbinati anche diversi servizi fintech.

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In arrivo Bretton Woods III – Bitcoin farà la sua parte se…

Il parere che è stato diffuso da Zoltan Pozsar, che è investitore del gruppo Credit Suisse di primo profilo, ha sicuramente un titolo evocativo. Si fa riferimento alla possibilità di un nuovo ordine monetario internazionale, ad avviso dell’analista di cui sopra ormai impossibile da evitare. Non solo per il recente conflitto tra Ucraina e Russia, ma anche per quanto è avvenuto prima in epoca pandemica, con un enorme aumento della liquidità immessa dalle banche centrali sui mercati.

Si passerà ad un nuovo accordo con outside money a fare da garanzia all’inside money del sistema, questa volta però basandosi non sull’oro, ma sullo spettro più ampio delle criptovalute.

Si sta sviluppando una crisi, legata alle materie prime. Le materie prime sono un collaterale, e il collaterale è denaro, e questa crisi riguarda la crescente attrattiva della moneta esterna rispetto a quella interna.

Aggiungendo altri elementi se vogliamo di preoccupazione: il mercato delle materie prime ha una leva spaventosamente più alta rispetto all’ultima crisi petrolifera . E questo potrebbe innescare una serie di effetti a catena importanti, che potrebbero accelerare il passaggio ad un nuovo sistema monetario.

Cosa significa questo per Bitcoin?

In un documento dai toni particolarmente apocalittici, c’è spazio anche per Bitcoin, che secondo quanto affermato dall’analista potrà avvantaggiarsi da questa nuova situazione, ammesso che continui ad esistere.

Questo il laconico commento, che sentiamo di interpretare in chiave bullish, dato che dopotutto si tratta comunque di una possibilità altamente probabile: Bitcoin nel corso dell’ultima terribile settimana ha dimostrato ancora una volta di essere una tecnologia estremamente resiliente – e anche ultima speranza di chi non può accedere al sistema finanziario tradizionale, anche in circostanze di guerra.

Che arrivi il nuovo ordine monetario mondiale o meno, riteniamo che Bitcoin (e lo riteniamo insieme a Credit Suisse) sia in un’invidiabile posizione. E che pure se non ha ancora senso parlare di oro digitale, sarà il protagonista di una nuova era che si preannuncia come estremamente complicata.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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