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BCE: Fabio Panetta contro Bitcoin e Cripto | “Danni enormi alla società, Ponzi Scheme”

Ancora attacchi da parte di BCE e ancora attacchi da uno dei personaggi più in vista della Banca Centrale Europea al mondo delle cripto e di Bitcoin. A parlare è ancora l’italiano Fabio Panetta, del quale avevamo modo di discutere anche con l’On. Carabetta nel corso di uno dei nostri video.

Le cripto sarebbero, a detta dell’illustre esperto della banca centrale, poco più di schemi Ponzi, o per dirla all’italiana delle catene di Sant’Antonio, alimentate dall’avidità e con nessuno valore aggiunto. Con danni importanti alla società in cui viviamo.

Panetta BCE e Cripto - ecco cosa succede
Fabio Panetta di BCE ancora contro le cripto e Bitcoin

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Fabio Panetta di nuovo all’attacco: “Le cripto sono uno schema Ponzi”

Fabio Panetta non è mai stato morbido con il mondo delle criptovalute e il mondo di Bitcoin. Soltanto qualche tempo fa il membro della Banca Centrale aveva invitato BCE e gli stati sovrani ad essere meno tolleranti. Ora però rincara la dose, dato che parla apertamente di schema Ponzi.

Gli asset cripto sono asset speculativi che causano danni enormi alla società. Il loro valore è principalmente legato all’avidità, e si appoggiano all’avidità degli altri nella speranza che lo schema continui.

Panetta ha poi parlato di bolla speculativa e di similitudini alte con gli schemi poPonzi e con i mutui subprime che innescarono la crisi del 2008. “Non dovremo ripetere gli stessi errori”, ha aggiunto, invitando ovviamente le autorità ad una regolamentazione più stretta.

Niente di nuovo sul fronte occidentale, verrebbe da dire, anche se gli strali di Fabio Panetta non sembrano aver innescato alcunché nei mercati. Tutto questo mentre anche Yellen negli USA, storicamente avversaria al mondo cripto, sta rivedendo le sue posizioni.

In realtà la politica non è tutta d’accordo

Ne abbiamo avuto ampia riprova durante due nostri stream, sul canale YouTube di Criptovaluta.it, con due Parlamentari della Repubblica, che si sono sicuramente dimostrati più aperti di Panetta al mondo cripto, facendosene attivi promotori.

Questa è la nostra intervista a Davide Zanichelli, della Camera dei Deputati e membro della Commissione Finanza, con il quale abbiamo potuto discutere anche di quadro normativo e di spinte più o meno forti ad un’apertura del settore anche in Italia.

Poi abbiamo avuto modo di parlarne anche con l’On. Carabetta, il quale si è voluto esprimere direttamente anche su precedenti affermazioni di Fabio Panetta, confermandoci che non tutto il complesso mondo che ruota tra politica e economia ha in realtà le stesse opinioni del membro della Banca Centrale Europea.

Posizioni diverse che sono un’ottima notizia per noi appassionati del settore, perché anche se ne parlano poco TG e media tradizionali, qualcosa si muove. E noi, anche attraverso il nostro canale YouTube siamo qui per raccontarvelo.

Le cripto come capro espiatorio?

In una situazione economica generale che ha del fantascientifico, con inflazione vicina alla doppia cifra e nessun segnale di ripresa, sembra che le cripto dovranno giocare, almeno secondo Panetta, il ruolo del capro espiatorio.

Una sorta di causa di tutti i mali per una situazione che, per stessa ammissione degli alti papaveri di IMF e delle principali banche centrali, deriva principalmente dalle politiche espansive delle banche stesse.

Che colpa ne ha Bitcoin? E che colpa ne ha il settore cripto? Noi non abbiamo risposta, e speriamo che le autorità, oltre agli slogan, ce le forniscano a stretto giro di posta. Anche per capire noi in prima persona di quali grandi danni alla società siamo stati responsabili.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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One comment

  1. Una domanda mi viene d obbligo! Ma se lo stato italiano o la Ue dichiarano che le crypto sono dei schemi ponzi e che mettono a repentaglio la società , perché allora le vogliono tassare? Perché tassandole a mio avviso avalli una truffa! Cioè non concepisco la logica .

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