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Celsius in crisi aperta? | Il CEO parla di cospirazione

Parafrasando quanto scriveva ieri Zero Hedge, è facile fare i gestori di prodotti finanziari e di strumenti quando politiche espansive di Fed tengono tutti a galla. Molto più difficile farlo quando invece l’ondata si ritira ed emergono le secche, che per i mercati finanziari assumono la forma di forti contrazioni di prezzo.

Potrebbe essere il caso, ma speriamo vivamente di no, anche per Celsius, piattaforma che ha già una certa popolarità tra chi cerca i famosi degen yields, ovvero ritorni fuori mercato e molto vantaggiosi rispetto alla finanza classica.

Secondo quanto è stato riportato da Barron’s, ci sarebbe forte maretta tra clienti, con un CEO ormai sempre più visibilmente nervoso e intollerante alle critiche e le preoccupazioni, queste particolarmente fondate in un momento di grande nervosismo per i mercati, che anche qui qualcosa possa fare crack. Vediamo insieme cosa sta succedendo da quelle parti e se ci siano problemi o meno per la sostenibilità dell’intero network.

Tanta tensione ai piani alti (e anche tra i clienti): cosa succede a Celsius?

I momenti di crisi all’interno dei mercati finanziari puniscono sempre chi ha fatto un passo più lungo della gamba e chi ha approfittato dell’onda lunga dell’espansione monetaria e del bullish market. Questo è stato vero per il crack di Terra Luna e molti credono che possa essere vero a breve anche per Celsius, un relativo gigante del settore che offre da sempre rendimenti molto interessanti a chi depositava le proprie cripto, a partire da Bitcoin sulle sue piattaforme.

Nervosismo abbiamo detto, perché l’AUM, ovvero il volume di asset detenuto dall’azienda è in caduta vertiginosa, complice anche la forte ritirata del mercato cripto. In aggiunta il gruppo ha da qualche tempo, in realtà relativamente da poco, anche problemi di carattere legale, con i regolatori dei mercati finanziari che in diverse aree stanno puntando il dito sulla tipologia di servizi offerti.

Le preoccupazioni degli utenti inoltre arrivano dai pesanti ribassi che si sono fatti registrare sul token del gruppo, $CEL, con ribassi importanti a causa di liquidazioni a cascata per gli utenti che li avevano conferiti alla piattaforma.

Una situazione che sembra la classica spirale della morte e dalla quale è, in genere, difficile risalire senza una potente inversione di mercato. Preoccupazioni fondate oppure classico panico che colpisce i mercati dopo potenti ribassi?

Le accuse dei clienti si fanno sempre più forti

Ovviamente a perdere da questa situazione ci sono i potenziali clienti e coloro i quali avevano puntato sul token, che ora recriminano un supposto mancato appoggio da parte dell’azienda per il sostegno del prezzo dello stesso. Con la storia che poi si infittisce a causa di accuse non meglio precisate del CEO dell’azienda verso gruppi che starebbero attaccando Celsius per farla fallire.

Celsius come Terra Luna? Forse per ora è un po’ eccessivo

Dato che abbiamo qualche anno di esperienza alle spalle nel settore finanziario, non siamo esattamente rassicurati dalla spiegazione del CEO del gruppo. Un sistema solido deve essere – e lo stesso abbiamo detto in occasione del Crack di Terra Luna, capace di resistere anche all’attacco di agenti esterni che vorrebbero capitalizzare un eventuale fallimento del protocollo.

Eventuale fallimento che ora sembrerebbe essere, almeno per le Cassandre, un’opzione relativamente concreta per Celsius. Il tutto condito da due lezioni che i mercati ciclicamente impartiscono ai più sprovveduti. La prima è che difficilmente si può giudicare la qualità di un management mentre tutti i mercati stanno andando bene e in forte rialzo.

Il secondo è che le aziende devono essere sostenibili anche nel peggiore degli scenari possibili. Perché come abbiamo visto da qualche mese a questa parte, le condizioni generali dei mercati possono cambiare molto rapidamente e impartire delle lezioni dure tanto ai piccoli quanto ai grandi investitori.

Certo è che se Bitcoin dovesse invertire la rotta fornirebbe una mano anche a Celsius e più in generale a tutto il corredo di strumenti e di servizi che si sono sviluppati nell’ambito della finanza decentralizzata. Con l’avvertenza però a tutti i nostri lettori di giudicare con più attenzione i progetti. Quando le ricompense offerte sono troppo alte, è possibile che ci siano problemi di sostenibilità non appena i mercati inizieranno a perdere valore.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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