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BITCOIN SANGO

Bitcoin in Repubblica Centrafricana | Il 3 luglio si presenta Sango

La Repubblica Centrafricana ha forse scelto il momento peggiore di mercato per introdurre Bitcoin come valuta avente corso legale. Ma al tempo stesso ha deciso di allargare lo scopo del suo impegno. Il prossimo 3 luglio sarà infatti presentato Sango, ovvero un insieme di iniziative che punteranno a far diventare la repubblica l’hub per Bitcoin e per i servizi che gli nasceranno intorno.

Un’iniziativa interessante, in particolare perché organizzata da uno stato molto povero e che ha, ovviamente, enormi potenzialità di crescita. Nonostante le critiche al progetto, c’è molto che si muove, e molto di quanto potrà cambiare per sempre i destini di un paese di questo tipo.

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Il 3 luglio prossimo verrà presentato Sango: il framework per la crescita della Repubblica Centraficana

Una crescita ovviamente incentrata all’interno di Bitcoin. Una cripto iniziativa (con la scelta del nome che farà inalberare i massimalisti) che vede un passaggio in diverse fasi per trasformare la RCA in un hub nell’Africa Centrale per il futuro digitale. Ma cosa c’è di concreto? Cerchiamo di analizzare la situazione caso per caso.

Tante iniziative per favorire la crescita e Bitcoin
  • Nel cuore dell’Africa Centrale

La posizione geografica sarà di fondamentale importanza, perché sarà al centro di quel nucleo di paesi che devono fare affidamento su due diverse versioni dell’ex Franco Coloniale. Una potenziale svolta anche sul piano geopolitico.

  • Il primo riconosciuto da un parlamento

Una mossa importante, perché creerà un framework legale di massima sicurezza per i business che decideranno di trasferirsi nel paese. Una sicurezza che, dovrebbero saperlo bene i nostri lettori, altrove non è possibile trovare.

  • Una cripto isola

Anche se su questo aspetto del progetto non ne sappiamo ancora molto. Con ogni probabilità ulteriori dettagli saranno diffusi il 3 luglio prossimo, durante la presentazione ufficiale del progetto.

  • Identità digitale e possibilità di aprire business da remoto

Qualcosa che sembra seguire quanto fatto in diversi paesi baltici soltanto qualche tempo fa, anche se questa volta il fulcro sarebbe ovviamente intorno a Bitcoin. Sarà inoltre possibile ottenere la cittadinanza superata una certa soglia di investimento.

  • Nessuna tassa sul reddito

Accompagnata anche da zero tasse sulle imprese del mondo cripto. Anche questa sarà una misura pressoché unica. Andrà poi valutata in relazione a quanto il paese può offrire in termini di servizi bancari, di sicurezza personale e finanziaria e di altri fattori che incidono parecchio per quanto riguarda la scelta delle aziende di spostarsi altrove.

Un progetto solido: ma ci sono altre incognite

Ovviamente ci sono anche altri tipi di fattori che andranno analizzati per valutare la possibilità di riuscita di un piano del genere. Riteniamo che sia difficile che possa diventare un hub di livello mondiale, essendo il paese estremamente povero e mancando a tutti gli effetti il supporto di un sistema bancario evoluto e anche la diffusione di internet tra la popolazione.

Fermi restando questi aspetti, che dovranno necessariamente migliorare, Sango potrebbe effettivamente iniziare a raccogliere adesioni da parte di paesi limitrofi, lanciandosi almeno in una fase iniziale come potenza regionale del mondo Bitcoin.

Solo Bitcoin o anche altro?

La nostra sensazione è che chi sta preparando il materiale nella Repubblica Centrafricana non abbia ben presente la diatriba innescata da chi, ragionevolmente, vorrebbe separare Bitcoin dal resto del mondo cripto.

Data però la natura delle attività che si vorrebbero attirare nel paese, pensiamo che ci saranno tali vantaggi anche per le società che ruotano intorno ad altri progetti, magari più commerciali, magari con meno decentralizzazione ma comunque parte dell’ecosistema.

Senza che la cosa sia un problema, anzi. Riteniamo che sarebbe impossibile pensare di poter attirare soltanto bitcoiner e dare al progetto il respiro di cui avrebbe bisogno. Rimane comunque il fatto che l’unico ad essere riconosciuto come valuta avente corso legale sarà, appunto, Bitcoin.

Le sfide di un paese poverissimo che vuole risollevarsi con Bitcoin

Bitcoin non ha bisogno di stati per emergere. È superiore per design e tecnologia e ce la farà a nostro avviso anche in contesti dove il potere pubblico gli è maggiormente avverso. Tuttavia va sottolineato lo spunto della Repubblica Centrafricana, che appunto vede in Bitcoin un’occasione di riscatto e di crescita economica.

Occasione che non può che essere la benvenuta da parte nostra, dato che rappresenterebbe la conquista di importanti libertà per un paese che vive ancora soggiogato da una valuta non sua e sulla quale ha scarsissimo controllo. Che l’iniziativa della Repubblica Centrafricana sarà imitata anche da paesi limitrofi nelle medesime condizioni? Staremo a vedere.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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