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3AC intervista

I leader di Three Arrows tornano a parlare | “Noi ci abbiamo creduto”, eppure…

Chi non muore si rivede. Parliamo di Su Zhu e Kyle Davies, entrambi al vertice di Three Arrows Capital, che finalmente tornano a parlare in pubblico dopo essersi dati alla macchia. Macchia più che comprensibile dato l’enorme disastro causato dal fondo che gestivano, oggetto di due diverse procedure fallimentari a New York e a Singapore.

I due si esprimono per tramite di Bloomberg, aggiungendo qualche dettaglio riguardo il collasso del loro fondo e anche, inutile girarci intorno, anche al fine di cercare di discolparsi almeno in parte, o di spiegare cos’è successo.

Una storia, se vogliamo, interessante, che commenteremo insieme ai nostri lettori partendo proprio dall’intervista rilasciata a Bloomberg, palcoscenico forse relativamente distante dal mondo cripto, ma quello giusto per parlare di un crack miliardario, di un hedge fund che avrebbe potuto scommettere su di tutto, ma che è il primo responsabile del grande crack che il settore di Bitcoin e cripto si è trovato ad affrontare.

Tante falsità, almeno secondo i gestori del fondo

Come tutte le favole, anche qui il protagonista negativo si spende intensamente per cercare di negare alcune delle sue responsabilità e per negare anche alcune delle storie che sono circolate sui media.

Le persone potrebbero chiamarci stupidi, oppure deliranti. E io lo accetto. Ma non accetto che dicano che io ho sottratto fondi nell’ultimo periodo, periodo durante il quale ho in realtà finanziato il fondo con il mio patrimonio personale. Questo non è vero.

Il riferimento è ovviamente agli strani movimenti, a quanto pare per acquistare uno yacht, che hanno avuto enorme diffusione sui principali periodici che si occupano di criptovalute e dintorni.

Altra cosa da smentire, sempre da parte dei due fondatori e gestori di 3AC è il rifiuto di collaborare con le autorità, cosa che è stata diffusa direttamente dai liquidatori della società disegnati dai tribunali. I due si sarebbero nascosti a causa di minacce di morte ricevute e non per sottrarsi al confronto con le autorità.

Questo [il fatto di essersi nascosti, NDR] non vuol dire che non abbiamo avuto comunicazioni costanti con le autorità rilevanti. Siamo stati in contatto diretto sin dal primo giorno.

Il tutto però ancora da una location supersegreta, mentre i loro avvocati hanno lasciato intendere che la destinazione ultima dei due sarebbero gli Emirati.

Loro ci avevano creduto - analisi 3AC
Loro ci avevano creduto, dicono…

Non si capisce perché, nonostante si tratti di un hub sempre più popolare e famoso per il mondo cripto.

Pentiti per quanto accaduto, errori di posizionamento

Interessante anche quanto affermato anche riguardo quanto accaduto al fondo. In primo luogo i due si sono detti pentiti, perché la situazione è quella di perdite diffuse da parte di molte persone, che in loro e in Three Arrows avevano riposto una certa fiducia. Interessante poi quale sia stato l’effettivo errore del fondo stesso.

Ci siamo posizionati su uno scenario di mercato che poi non si è verificato. Ci abbiamo creduto pienamente. Avevamo tutto il nostro patrimonio lì. E durante la fase rialzista abbiamo fatto il meglio. E durante la fase ribassista, abbiamo perso quasi tutto.

Una posizione che però non avrebbero occupato da soli (cosa ora evidente anche tenendo conto della fine che hanno fatto altri sistemi e altri fondi.

Non è una sorpresa che noi, Celsius, e questo tipo di aziende, abbiano avuto tutte problemi nello stesso frangente. Noi abbiamo il nostro capitale e il nostro bilancio, ma al tempo stesso abbiamo anche capitale di terzi e depositi di questi prestatori, che veniva utilizzato per generare ritorni. Questo vuol dire che avevamo posizioni simili.

Cosa che appunto è diventata evidente. Sta di fatto che per quanto ci abbiano creduto, il castello era a tutti gli effetti di carta e con un mercato che è cresciuto per le maggiori coin praticamente il 1.000% in pochi mesi, non era poi così difficile fare denaro con fondi speculativi.

Come sempre accade però, e come ci ricorda anche Warren Buffett, una volta ritiratasi l’onda abbiamo visto chi stava nuotando nudo. E in questo caso a guidare i nuotatori nudisti c’erano proprio i leader di 3AC. Che per quanto vogliano sentirsi vittime di un destino cinico e baro hanno la piena, totale e assoluta responsabilità di quello che hanno fatto al loro capitale e a quello di molti clienti.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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