mercoledì , 28 Settembre 2022

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DAVID BOWIE NFT

David Bowie avrà i suoi NFT | Ma la collezione scatena anche qualche polemica

Anche David Bowie, alla fine, è arrivato postumo a esplorare la musica on chain, e al servizio di una causa umanitaria di elevata caratura. Un gruppo di artisti sta per lanciare una collezione NFT dedicata al Duca Bianco i cui proventi saranno interamente girati a CARE, una no-profit al servizio dei meno abbienti.

Le opere digitali saranno vendute su OpenSea, che presterà alla causa la sua piattaforma. Iniziativa lodevole e che farà piacere ai tanti appassionati del compianto musicista. Tra questi però c’è anche qualche nome illustre che non ha mancato di esternare critiche, a nostro avviso sterili.

Nonostante le polemiche dei soliti naysayers il mondo dei NFT continua a procedere a ritmo sostenuto, integrando anche artisti postumi di questo calibro. Per uno stato salute eccellente di questo settore, sul quale possiamo investire con eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratuito e con CAPITALE DI PROVA di 100.000$ – intermediario che ci offre la possibilità di investire su 78+ asset cripto tutti scelti tra i migliori anche nel settore che supporta i NFT.

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David Bowie in NFT: ecco l’iniziativa

L’iniziativa rende il giusto omaggio a una tra le figure più importanti della scena pop internazionale di tutti i tempi. E anche descritta in questo modo, l’immagine di David Bowie non riceve il meritato tributo. Le parole non saranno mai sufficienti per descrivere le emozioni che il re del glam rock ha regalato ai fan, e non solo, nell’arco della sua immensa carriera.

Polemiche cripto Bowie
Anche in questo caso la solita dose di polemiche tipica del mondo cripto

Un poeta, prima ancora che musicista, la cui sete di conoscenza fu talmente grande da spingerlo a coltivare altre forme espressive quali cinema e pittura. Il suo nome campeggia assieme a quello di David Lynch nei titoli di Twin Peaks: Fire Walk with Me, tanto per fare un esempio.

Ma è un altro nome, quello di Iman Mohamed Abdulmajid, a legare il proprio destino con quello del Duca Bianco. Conosciuta più semplicemente come Iman, la modella somala è stata moglie di David Bowie dal 24 aprile 1992 fino a quando il male non glie l’ha strappato via il 10 gennaio 2016.

Donna e professionista di grandissimo spessore, Imam è anche ambasciatrice di CARE, l’ente a cui andrà l’intero ricavato della collezione NFT che attraverso le opere di 9 artisti digitali cercherà di rendere giustizia alla memoria di David Bowie, aiutando al contempo la no-profit nella sua lotta contro povertà e fame nel mondo.

Sarà OpenSea a fornire la piattaforma sulla quale verranno vendute le opere a memoria del Duca Bianco, per un’iniziativa che si prende gli applausi della scena musicale internazionale, ai quali si aggiungono quelli che arrivano dal mondo della blockchain, con la nostra redazione in prima fila.

Iniziativa che a conferma dell’impatto positivo suscitato sul comparto, vedrà impegnati alcuni dei più autorevoli analisti celebrare la memoria dell’artista, con tanto di hashtag #BowieOnTheBlockchain. Tutti contenti quindi?

Reazioni contrastanti: la solita solfa

Non proprio, perlomeno a vedere la reazione quantomeno scomposta di qualche soggetto armato di tweet, e impropriamente aggiungeremo. Per fare degli esempi, qualcuno ha invitato a non dare vita all’iniziativa, tirando in ballo presunti schemi piramidali dietro alla tecnologia dei NFT.

Alla schizofrenia di tale bashmore fa eco l’amara ironia di Duncan Jones, che critica aspramente i Non Fungible Token ironizzando sull’efficacia della blockchain nel certificare unicità e proprietà dei token. Nel tentativo non troppo velato di far passare i NFT sostanzialmente come scam. La cosa triste è che Duncan Jones è il figlio di David Bowie, al secolo David Robert Jones.

Critiche del genere tuttavia non sono una novità nell’ambiente, e al netto del nome di chi se ne fa portavoce, risultano nella quasi totalità dei casi sterili e senza alcun fondamento, anzi: i NFT sono uno strumento utile alla musica e ai fan prima ancora che all’industria discografica.

Info su Paolo Sorgi

Appassionato di NFT, metaverse e cripto legate ai motori, Paolo segue per criptovaluta.it anche il settore del gaming e della musica legata alla blockchain.
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