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CARDANO SPINGE IN CANTINA

Georgia: il vino finisce su Cardano | Idea anche per le cantine italiane? News ADA

Il vino georgiano sarà certificato su blockchain Cardano. L’accordo stipulato tra Cardano Foundation e Georgia’s National Wine Agency mirerà a garantire l’autenticità del prodotto in uno scenario commerciale internazionale.

L’agenda tecnica sarà incentrata su tracciabilità, registri pubblici e certificazione per creare intorno al vino d’esportazione un ecosistema che ne verifichi origine, qualità e originalità. A guadagnarne saranno i produttori e il Paese stesso, che in questo modo punta a entrare nel Gotha dei vignaioli di qualità.

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Vino, Georgia e Cardano

Forse non tutti sanno che la Georgia vanta una millenaria tradizione vitivinicola. Il vino rappresenta un tassello fondante della società locale, e la sua produzione affonda le radici in un periodo che si fa risalire al 6.000 a.C. Tra le usanze locali è rinomata la pratica di interrare il vino per farlo maturare e servirlo poi in vasi d’argilla tipici dell’artigianato locale.

Cardano vino in georgia DOCG
Un’ottima idea

Questa e altre centinaia di curiosità compongono un’identità vignaiola ben riconoscibile e codificata, e che in tempi relativamente recenti si è trovata a varcare i confini nazionali per esporsi al grande pubblico, dove la tradizione dei paesi mediterranei la fa da padrona. Un percorso fatti di momenti di crescita e battute d’arresto: nel 2014 il vino georgiano viene proposto per la prima volta in un catalogo on-line, mentre poco prima i produttori locali hanno dovuto affrontare l’embargo da parte della Russia, che li accusava di mettere in circolazione prodotti contraffatti.

Due episodi scelti tra i tanti per inquadrare il contesto competitivo in cui si muovono i vignaioli locali. La forte concorrenza internazionale da un lato, e un problema di riconoscibilità dall’altro rischiano di penalizzare fortemente la riuscita commerciale di un prodotto che nulla ha da invidiare agli omologhi europei in fatto di qualità. Un quadro problematico, che sembra trovare nella blockchain un’efficace risoluzione.

Che sia un input anche per le DOC e DOCG italiane?

La soluzione arriva grazie all’interessamento delle autorità centrali, nella figura di Georgia’s National Wine Agency, ente che risponde direttamente al Ministero dell’Agricoltura locale e che nasce con l’obiettivo di promuovere e difendere vini e produttori locali. Un accordo con Cardano Foundation porterà il vino locale ad essere certificato on chain per garantirne qualità e autenticità.

Gli sviluppatori Cardano dovranno sviluppare un sistema di tracciabilità dell’intera filiera produttiva, attraverso un registro pubblico e verificabile che garantisca l’originalità dei vini georgiani sui mercati internazionali.

Non è la prima volta che vediamo la tecnologia della blockchain al servizio di contesti non direttamente collegati a DeFi e criptovalute, perlomeno sul fronte destinazione d’uso. Un qualcosa di molto simile è in cantiere a Bruxelles, con l’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale all’opera per proteggere dalla contraffazione i marchi comunitari.

In ambito corporate assistiamo all’impegno della Fondazione Linux per sviluppare l’ecosistema Hyperledger, una tavola rotonda di respiro internazionale che di recente ha aperto a istituzioni bancarie centrali suscitando qualche discussione nel comparto.

Scendendo più nello specifico abbiamo visto produttori di alcolici di lusso ricorrere ai NFT per garantire originalità del prodotto, unicità e proprietà di pezzi da collezione. Casi d’uso che dimostrano il ventaglio di applicazioni possibili e la tenuta di una tecnologia, quella della blockchain, su cui si sono lanciati marchi di prestigio internazionale.

A Tbilisi stanno guardando nella stessa direzione, con le istituzioni statali che si sono esposte direttamente dimostrando fiducia incondizionata verso un ecosistema che deve ancora esprimere tutte le sue potenzialità. Non può che farci piacere: rimaniamo sul pezzo per futuri aggiornamenti.

Info su Paolo Sorgi

Appassionato di NFT, metaverse e cripto legate ai motori, Paolo segue per criptovaluta.it anche il settore del gaming e della musica legata alla blockchain.
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One comment

  1. …più le blockchain avranno effettivo uso e implementazione nella vita di tutti i giorni,più le probabilità di esplosione ed espansione dell’intero comparto saranno alte.. quindi ben vengano queste notizie!!

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