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Dogecoin: analisi del prezzo | Quadro in lento deterioramento

Le quotazioni di Dogecoin (DOGE) stanno attraversando una sessione di leggero arretramento nel confronto con il dollaro americano, in un contesto di sostanziale stabilizzazione che perdura da ormai 5 giornate, nell’area fra 0.0611 e 0.0578. Lo scenario evidenziato dal grafico a candele giornaliere è contraddistinto da una serie di massimi e minimi consecutivi decrescenti che prosegue dal picco di agosto.

Dopo il raggiungimento dei recenti minimi a 0.0551, datati 13 ottobre, le medie mobili hanno avuto modo di riposizionarsi in conformazione ribassista, e si stanno assiepando sopra ai prezzi in funzione di resistenze. Complessivamente, il quadro tecnico è negativo e legittima aspettative di estensione della debolezza nel corso delle prossime 5-10 giornate.

Dogecoin è una valuta digitale decentralizzata peer-to-peer, originariamente creata nel 2013 per scherzo, facendo riferimento al popolare meme Internet “doge”. Nonostante le sue origini spensierate, è diventata una criptomoneta ampiamente riconosciuta e scambiata, con una capitalizzazione di mercato che già a maggio 2021 aveva oltrepassato i 4 miliardi di dollari. Il valore della crypto è stato più volte oggetto di forti speculazioni collegate a degli estemporanei interventi su Twitter di Elon Musk.

Come altre criptovalute, opera su una rete decentralizzata utilizzando la tecnologia blockchain e consente trasferimenti quasi istantanei a bassi costi di transazione. A differenza Bitcoin o Ethereum, Dogecoin non ha una fornitura fissa, il che significa che può continuare a essere estratta indefinitamente. Ciò ha portato alcuni investitori a considerarlo meno stabile e quindi non un’opzione di investimento adeguata, mentre altri vedono la sua offerta illimitata come un vantaggio. Sebbene il potenziale di investimento di Dogecoin rimanga incerto, continua a essere una scelta popolare tra gli appassionati di criptovalute.

Su grafico a barre da 30 minuti è possibile distinguere in area 0.0600/0.0608 ed a quota 0.0652/0.0657 le resistenze, che mantengono attivo il segnale ribassista attualmente in vigore. E’ probabile che in corrispondenza di tali livelli si stiano concentrando adesso gli ordini di venditori. Di conseguenza, entrambi costituiranno punti di probabile ripiegamento in caso di recuperi, in particolare entro la fine della settimana in corso.

Il segnale tecnico è short solo su nuovi test almeno della prima resistenza. Le proiezioni indicano obiettivi a 0.0525 e 0.0508. Lo scenario descritto verrebbe annullato e rivisto solo nell’eventualità di rottura della seconda resistenza, mediante una chiusura su grafico a 30 minuti superiore a 0.0657. Quando sono le 17.37 CET di martedì 18 ottobre, DOGE viene passato di mano sui migliori exchanges mondiali a 0.0587 dollari, in calo del -2.04% su base giornaliera.

Info su Federico Dalla Bona

Analista tecnico indipendente. Dal 2002 è autore di analisi per testate web, consulenti finanziari e traders privati. Opinionista TV su ClassCNBC, di formazione informatica, si occupa di personal tutoring e sviluppo di Trading Systems.

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