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CRO in crisi: – 15%! | Pesa QUESTO ERRORE di Crypto.com

Lo stato d’animo è quello che è: dopo il crack di FTX tutti sembrano sospetti e ogni movimento al di fuori della più pura normalità diventa fonte di discussioni infinite. Questa domenica mattina si apre con un crollo importante per $CRO, token dell’ecosistema dell’exchange Crypto.com, principalmente a causa di un trasferimento per un controvalore di 400 milioni fatto.. apparirebbe, per errore.

Errore che però, data la situazione generale di cui sopra, ha avuto decisamente più eco di quanta ne avremmo vista probabilmente qualche settimana fa. È credibile la posizione dichiarata da Kris Marszalek, CEO di Crypto.com? Il trasferimento è stato davvero un errore? Cerchiamo di vederci chiaro.

Intanto il token si trova oggetto di volatilità estrema, che qualcuno tra i più spericolati troverà utile per fare del trading di breve e brevissimo periodo. Trading che dovrà però essere fatto con intermediari sicuri e che garantiscano le nostre risorse. Con la piattaforma sicura eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratuito con strumenti anche di TRADING AUTOMATICO – possiamo investire su $CRO e anche su 78+ cripto asset già presenti a mercato.

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Crypto.com invia 400 milioni in ETH per sbaglio: scattano le indagini

O meglio, scatta il solito tran tran di indagini su Twitter, accuse trasversali, dubbi, (forse anche un pizzico di FUD), tentativi di indagine e inviti a prelevare tutto il possibile. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire cosa è successo.

Quasi 1 mese fa Crypto.com ha inviato da uno dei suoi wallet una somma importante in Ethereum. Somma importante da qualunque punto di vista, perché si tratta di 400 milioni di dollari in controvalore o di circa l’80% delle riserve dell’exchange in questa criptovaluta. Il trasferimento è stato effettuato verso wallet di proprietà di Gate.io, exchange di dimensioni relativamente piccole.

Cro Crypto.com crisi errore
Si parla di errore, ma in molti, data la situazione generale, non ci credono

Dopo circa una settimana i fondi sono stati rimandati indietro da Gate.io. Le discussioni su un movimento di fondi del genere non potevano che farsi accesissime, dato che la data coinciderebbe anche con uno degli audit ai quali si sottopone periodicamente proprio Gate.io.

  • La spiegazione di Kris Marszalek

La situazione è letteralmente esplosa su Twitter, tanto dallo spingere il CEO di Crypto.com, quel Kris Marszalek ormai da qualche giorno impegnato a difendere pubblicamente la solidità del suo exchange.

Doveva essere un movimento verso un nuovo indirizzo in cold storage, ma è stato inviato ad un indirizzo in whitelist di un exchange esterno. Abbiamo lavorato di concerto con il team di Gate i fondi successivamente sono stati restituiti verso il nostro cold storage. Abbiamo anche incluso nuove procedure per evitare che questo si verifichi di nuovo.

Spiegazione che però non ha coinvolto molti e che ha invece acceso discussioni ancora più veementi, principalmente su Twitter.

  • Gate.io nega l’utilizzo dei fondi per migliorare l’audit

Uno dei dubbi principali riguarda la posizione di Gate.io, che proprio nei giorni del trasferimento per errore si stava sottoponendo ad audit, ovvero ad un controllo da parte di terzi della consistenza patrimoniale dell’exchange e della corrispondenza con le posizioni dei clienti. L’exchange però è prontamente intervenuto, comunicando anch’esso per tramite del suo CEO, Lin Han.

Gate.io ha collaborato con Armamino sulla Proof of Reserves utilizzando uno snapshot del 19 ottobre 2022, 2 giorni prima del trasferimento da 320.000 Ethereum di Crypto.com a Gate.io.

  • CZ di Binance rincara la dose

La situazione è già tesa di suo, ma CZ di Binance sembrerebbe voler fare fede a quanto promesso ieri, ovvero un maggiore impegno a parlare di quelle che ritiene delle pratiche dell’industria non conformi.

Se un exchange muove importanti quantità di crypto prima o dopo la dimostrazione dei propri indirizzi, è un segno chiaro di problemi. Statene lontani.

Posizione che ha contribuito a innescare paura nei confronti degli ecosistemi coinvolti e a rinfocolare anche le solite guerre tribali tra appassionati dell’uno o dell’altro exchange.

$CRO in caduta libera sul mercato: pesano le paure

Le paure innescate, e almeno in parte replicate anche da chi ha un interesse fattivo al panico (v. tanti account Twitter di specialisti), hanno causato già vendite importanti su Cronos Coin $CRO, che ha perso oltre il 10% nel giro di poche ore e trascinandosi dietro anche i token del suo ecosistema di riferimento.

Pesano certamente le paure sulla solvibilità di Crypto.com e un clima avvelenato dalla crisi di FTX e pieno di dubbi verso tutti o quasi gli utility token, ovvero i token legati agli exchange.

E tutto immediatamente sospetto, come il 20% di riserve dell’exchange che sono in $SHIB, dimenticando forse che si tratta di fondi che appartengono ai clienti e che dunque… sono responsabilità in termini di scelta proprio dei clienti.

La situazione è in aggiornamento e continueremo a seguirla minuto per minuto anche su Twitter. Finché non tornerà un po’ di calma e di fiducia sul settore, gli intermediari continueranno probabilmente ad essere il primo bersaglio delle preoccupazioni, legittime o meno in qualche caso, del settore.

Certo è che pure in caso di errore, vedere un exchange che commette un errore da 320.000 Ethereum, o 400 milioni se preferite, non contribuisce a rasserenare gli animi. E, come ultimo elemento da valutare per questa storia, un trasferimento del genere avrebbe aiutato più Gate.io che Crypto.com, dato che era appunto la prima che stava per sottoporsi ad audit o – come dice il CEO – vi si era appena sottoposta.C

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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2 commenti

  1. La situazione è tesa e qualsiasi passo falso pesa come un macigno sulla testa dell’exchange che lo compie, però di certo tutti questi “tweet” non aiutano il settore, diffondendo ulteriore panico tra gli investitori (in primis da parte di CZ). Concordo in merito alle vostre considerazioni fatte nell’articolo e dal mio punto di vista a questo punto dovremmo mettere in discussione tutti gli exchange e se ci fossero problematiche di sostenibilità per ognuno , conseguentemente assisteremmo ad una inevitabile implosione di tutto il settore. Francamente mi auguro che al contrario si possa tornare ad avere fiducia nei confronti di alcuni players , pur essendo consapevoli del fatto che custodire I propri assets su un wallet esterno , di certo aiuta in ottica di prevenzione. Io personalmente credo ancora in CRO e mi auguro per tutti che la situazione possa normalizzarsi quanto prima.

  2. L’ho detto il giorno che è caduto ftx e lo ripeto oggi: better safe than sorry, liberatevi dei token degli exchange e liberatevi pure degli exchange spostando i vostri fondi su hardware wallet. Bnb, cro e robaccia varia è meglio non averne, se non in minima quantità per sfruttare i vantaggi collegati a fee più basse. Ora come ora avere token in stake su un exchange è particolarmente rischioso
    Se guardassi al mio tornaconto vi direi di non fare nulla, così non saltano altri exchange e il mercato smette di scendere; ma la verità è che se oggi avessi fondi in giro correrei a toglierli
    My 2 cents, ovviamente!

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