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GOLDMAN SACHS RAPACE

Le mani delle GRANDI BANCHE su Bitcoin e cripto | C’è un gruppo che vuole…

Chi temeva la prematura dipartita degli investitori istituzionali dal mondo di Bitcoin e cripto dovrà ricredersi. Chi lo sperava, anche. I grandi gruppi sono qui per restare, e la prova ne è l’annuncio fatto poche ore fa da Goldman Sachs. Un annuncio di ulteriore impegno nel settore.

Annuncio che a nostro avviso è stato condizionato dalla crisi di tanti gruppi del comparto cripto, che ora sono disponibili a prezzo di saldo se e quando verranno salvati dal fallimento. E che in caso contrario lasceranno comunque praterie da conquistare per gruppi strutturati appunto come Goldman Sachs.

Piaccia o meno, è una buona notizia per la sopravvivenza del comparto dopo un crypto-inverno che sta lasciando una lunga scia di cadaveri dietro di sé. Uno scenario da sangue per le strade che per molti è anche segnale del fatto che si potrebbe tornare a fare shopping. Possiamo trovare le migliori cripto su Capital.comvai qui per ottenere un conto virtuale gratuito e illimitato nel capitale di prova – tramite un intermediario che è sicuro, garantito e che offre 476+ cripto asset nei suoi listini, all’interno di un’offerta che complessivamente invece ne offre 6.000 anche su altri mercati.

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Goldman Sachs vuole fare shopping nel mondo di Bitcoin e criptovalute

Lo shopping inizierà a breve. È questo quanto ci raccontano da Goldman Sachs, con il gruppo che vorrebbe approfittare del bear market per portarsi in casa qualche pezzo pregiato dell’ecosistema cripto e Bitcoin. Non sono fantasie da ho sentito dire che, ma dichiarazioni pubbliche fatte dalle più alte cariche della grande banca di investimenti.

Goldman Sachs intervento società cripto in difficoltà
Goldman Sachs vuole tutto il mondo cripto: ecco come

A parlare con Reuters è stato infatti Mathew McDermott, che è leader della divisione asset digitali proprio da Goldman Sachs, che ha aggiunto che il gruppo di cui fa parte starebbe già conducendo diverse due diligence, ovvero i processi per giudicare lo stato di salute legale e finanziaria di una società.

Si tratta di una notizia che in realtà segue quanto il gruppo va affermando ormai da tempo. Durante il bottom che sembrerebbe a questo punto essersi formato lo scorso mese, il gruppo fece già intendere di essere a caccia di opportunità che, proprio in virtù del crollo dei prezzi, si erano fatte decisamente più interessanti.

Cosa significa questo per il mondo di Bitcoin e delle criptovalute?

Significa che al contrario di quanto professano certi profeti di sventura, il settore è vivo e vegeto e nonostante il crollo verticale di valore che ha dovuto affrontare, in realtà è più che pronto a ripartire.

C’è del buono – e ce n’è tanto – e chi ora ha i capitali giusti per intervenire, potrà portarsi a casa delle grandi società a prezzi fortemente scontati. Come proverà a fare appunto Goldman Sachs e come probabilmente proveranno a fare altri grandi gruppi del settore degli investimenti.

No, non siamo morti. No, probabilmente non moriremo. Sarà occasione per fare un po’ di pulizia e per qualche grande gruppo di mettere le mani su qualche pezzo pregiato.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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