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League of legends FTX

Anche League of Legends molla FTX | Lettera ai curatori fallimentari per…

Anche Riot non vuole più avere nulla a che fare con FTX. Il gruppo, che è quello che produce il gioco più apprezzato da Sam Bankman-Fried, ovvero League of Legends, avrebbe fatto richiesta formale alla nuova gestione (quella del Chapter 11) di rescissione del contratto di sponsorizzazione. Qualcosa di sicuramente aspettato dato l’enorme danno in reputazione che stanno soffrendo tutti coloro i quali sono stati associati, per un motivo o per l’altro, a FTX negli ultimi mesi.

Non dovrebbero esserci problemi per Riot ad ottenere tale rescissione, tenendo conto del fatto che già tante altre aziende si trovano nella medesima situazione, così come ad esempio vi si trova la contea di Miami, che ha la proprietà e la gestione del palazzetto dello sport dove giocano i Miami Heats e che porta ancora le insegne, appunto, di FTX.

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Riot vuole rescindere il contratto di sponsorizzazione che la lega a FTX

Anche Riot vuole fare qualche passo indietro. O meglio, vorrebbe rescindere il contratto di sponsorizzazione che la lega tuttora a FTX. E per farlo ha dovuto avanzare richiesta al tribunale che sta seguendo il Chapter 11 del gruppo.

Il danno alla reputazione causato a Riot come risultato dell’altamente pubblica debacle precedente al filing per la bancarotta di FTX

Questo è quanto si legge nel documento, che comprensibilmente accenna alle circostanze che hanno portato FTX a diventare nel giro di pochi giorni un pariah del mondo delle criptovalute e di Bitcoin, con almeno 8 miliardi di debiti verso i clienti e una situazione che sembrerebbe essere, almeno secondo la nuova gestione, quella fallimentare, quasi completamente irrecuperabile.

Addio sponsorizzazione FTX
Addio sponsorizzazione

Con ogni probabilità il desiderio di Riot sarà esaudito, in quanto nel contratto sarebbero state presenti delle clausole in tal senso:

Le parti si accordano per una causa di moralità reciproca, che riconosce ad entrambe le parti il diritto di rescissione.

Riferendosi pertanto alla possibilità che una delle due parti ponga in essere atti che possano impattare sul buon nome sia proprio che della controparte.

Da FTX è un fuggi fuggi: ma c’è chi deve ancora incassare

Da FTX è, comprensibilmente, il momento del fuggi fuggi, con tanti che negano anche di avere avuto rapporti con l’exchange, per quanto questi fossero invece pubblici e dunque sotto gli occhi di tutti.

C’è anche chi proverà probabilmente ad ottenere quanto ancora non ricevuto, come nel caso della contea di Miami, che vantava un contratto di sponsorizzazione ventennale riguardante il palasport cittadino. Soldi che probabilmente la contea avrà difficoltà a recuperare, date le condizioni in cui versano le casse di FTX. Staremo a vedere: per ora tutti i grandi nomi che erano vicini al gruppo guidato da FTX stanno cercando di ricostruirsi una sorta di verginità.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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