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BITCOIN PODCAST 3 PUNTATA

Bitcoin è una TRUFFA | Terzo Podcast con Corriere, Lagarde e Draghi…

La terza puntata del Podcast di Criptovaluta.it è online. Una puntata che entra a gamba tesa sulla polemica della giornata, quella partita dalle colonne de Il Corriere della Sera oggi e che sta facendo discutere sia sul nostro sito, sia sui nostri profili social. Polemiche non nuove, pareri tagliati con l’accetta e che non sono però cosa nuova.

A ritenere Bitcoin meramente un asset speculativo fu già, ai tempi, Mario Draghi in qualità di governatore della Banca Centrale Europea. Così come sulla stessa linea di Draghi è anche l’attuale governatrice Christine Lagarde, che per aggiunge del pepe: funny business e strumento per il riciclaggio di denaro. Ma stanno davvero così le cose?

Ne abbiamo parlato in 20 minuti di Podcast che sono già disponibili sulle principali piattaforme e che vi invitiamo ad ascoltare, per sentire la nostra e anche per avere una base per dirci la vostra. Bitcoin è davvero affare da delinquenti?

Ancora attacchi a Bitcoin: sarà rimpiazzato dall’Euro Digitale

Bitcoin ha le ore contate. Non lo diciamo noi, ma lo dicono gli esperti che tuonano dalle colonne del Corriere della Sera, che parlano di altro che per il più popolare degli asset e delle criptovalute (ammesso che faccia parte di questa categoria. Altro che, perché arriverà il salvifico Euro Digitale, con il quale potremo fare cose rivoluzionarie, come pagare una pizza alla romana.

Dopotutto, citiamo a braccio, c’è la Banca Centrale Europea a garantire, mentre Bitcoin sarebbe ancora quel giocattolo da nerd, un po’ anarchico un po’ imprendibile, che sembra stia facendo comunque perdere preziose ore di sonno a Francoforte.

Sta di fatto che non può essere contemporaneamente una non-valuta e poi lo strumento preferito da narcotrafficanti e da deliquenti d’alto rango per riciclare denaro. Delle due l’una – e abbiamo parlato anche di questo. Ovvero della curiosa posizione di Christine Lagarde in merito.

Altra pasta rispetto a Mario Draghi, che pur non avendo grandi simpatie per Bitcoin e pur ribadendo che un euro è sempre uguale a un euro, mai a nostra memoria si era lanciato in attacchi così inconsistenti verso $BTC.

BCE Corriere Coro di No
Ma interessa davvero a Bitcoin?

Ora tuonano anche dalle colonne del Corriere, dimenticando forse – vedi sopra – che Bitcoin ha spalle larghe forgiate da attacchi di istituzioni ben più importanti e ben più di impatto.

Scam, truffa: parole da usare con moderazione

Quando tutto diventa truffa, quanto ciò che non ci piace è insindacabilmente una truffa, il rischio è che poi chi ci ascolta non riconosca le truffe vere. E anche di questo abbiamo in 20 minuti fitti fitti, terza puntata di questa nostra avventura audio.

È già disponibile su Spotify e presto su tutte le altre vostre piattaforme preferite. Fateci sapere la vostra, perché almeno dalle parti di Criptovaluta.it c’è spazio per tutte le opinioni.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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Klaus Marvin
Klaus Marvin
6 giorni fa

Nessuno ha mai messo in dubbio che bitcoin fa parte di un mercato di rischio ma non è l’unico e poi è l’asset finanziario che da quando esiste ha aumentato di più il suo valore e non credo che le istituzioni vogliano privarsi di questo asset anzi lo vorrebbero manipolare a piacimento. Il discorso anonimato non esiste, le transazioni sono trasparenti e consultabili in qualunque momento per tracciare tutti gli spostamenti con ovviamente indagini fatte alla perfezione. Ai tempi di Silk Road l’FBI ritenne il funzionamento di BTC indispensabile per le indagini di allora. Già allora avrebbero potuto tuonare contro bitcoin ma non lo fecero. Il bello è che il Sig. Draghi dice che bitcoin non ha un sottostante e le fiat hanno qualche sottostante? Sono li solo perchè lo hanno deciso loro e a differenza di bitcoin le fiat varranno sempre meno. Il vero problema è che non si accetta un cambiamento e per loro cambiamento vuol dire lasciare le cose così come stanno. In certi Stati se una donna mostra i capelli viene condannata alla pena di morte anche qui in un altro contesto si tratta di accettare un cambiamento e accettare che ognuno si vesta come vuole, d’accordo non centra nulla con bitcoin ma per farvi capire che siamo ancora molto indietro e l’unica cosa che si evolve è ancora la dittatura a scapito della libertà e di ciò che è giusto veramente affinchè ognuno possa stare meglio. Buona giornata

Giorgio
Giorgio
6 giorni fa
Reply to  Klaus Marvin

1300 ore di applausi Kalus

Klaus Marvin
Klaus Marvin
6 giorni fa

Grazie Giorgio sei un grande come sempre. Anche se a qualcuno non sta simpatico vi riporto una dichiarazione di Elon Musk che mi trova assolutamente d’accordo. “gli Stati sono delle imprese con il monopolio sulla violenza”. Buona giornata