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Polygon Matic lancia ID

Polygon Matic: arriva una nuova suite! | ID digitale in ZK

Polygon Matic lancia la sua suite per ID. E implementerà ZK. Una novità importante per il Web3.

Polygon ha appena annunciato il lancio di 4 diversi strumenti che saranno integrati all’interno di un’infrastruttura per la gestione digitale della propria Identità. Il tutto finirà in PolygonID Identity Infrastructure e sarà un altro passo in avanti per il network di $MATIC nel mondo del Web3.

Il sistema, piuttosto articolato, sarebbe già allo studio e all’uso di diversi sviluppatori di App su rete Polygon, per quella che potrebbe essere una delle chiavi di volta sia per l’adozione del protocollo sia per quanto riguarda la dominance nel mondo del web decentralizzato, per quanto questa locuzione faccia venire l’orticaria a chi ritiene il Web3 poco più di entusiasmo per le buzz words gestito ad arte.

La notizia non ha avuto ancora impatto su $MATIC in termini di prezzo, con il token che invece soffre in parallelo con tutto o quasi il comparto crypto. Possiamo investirci con eTorovai qui per ottenere il tuo conto gratuito di prova, con capitale virtuale – per un broker che offre strumenti fintech al top come il CopyTrader per copiare i più bravi e spiare ogni loro mossa. Abbiamo anche gli Smart Portfolios invece per investire in panieri cripto con diversi asset al loro interno.

Polygon lancia la sua suite per l’identità digitale

Sembrerà a molti un tecnicismo per specialisti, ma non lo è. Quanto presentato da Polygon è in realtà un passo in avanti molto importante per tutto il mondo che ruota intorno al Web3. È stato infatti annunciato il lancio di un insieme di tool che saranno utilizzati – o meglio potranno essere utilizzati – per la gestione della propria identità nei servizi online.

Polygon annuncia una strepitosa novità

Il tutto con l’implementazione – e questa è la vera novità rispetto ad altri sistemi che sono stati proposti fino ad oggi – delle tecnologie zero-knowledge, cosa che permetterà agli utenti di utilizzare sistemi di autenticazione – e di garantire pertanto la propria identità – senza rivelare altri asset e altre informazioni che compongono l’identità stessa.

I tool saranno quattro: Verifier SDK, Issuer Node, Wallet SDK e Wallet App e saranno tutto quello di cui avranno bisogno gli sviluppatori per iniziare a utilizzare questa tecnologia. Tecnologia che potrebbe avere trazione non solo per la novità tecnologica che rappresenta, ma anche per la forza commerciale e per la penetrazione che viene garantita dall’essere… Made in Polygon.

Più avanti non mancheremo di fornirvi una lettura completa di quello che viene offerto a livello tecnico da questa novità introdotta da Polygon. Per il momento, prima di poterla vedere all’opera in implementazioni effettivamente utili, accontentiamoci di registrarne l’arrivo e di aggiungerla alla lista di interessanti novità che gravitano nell’orbita di Polygon.

Nel frattempo Polygon soffre sul mercato

Non è un problema che riguarda esclusivamente Polygon. La sessione asiatica che si sta chiudendo è stata tutto fuorché entusiasmante, per quanto su livelli relativamente tranquilli. Oggi poi si apre una giornata che, come abbiamo già segnalato sul nostro canale Telegram con dati importanti per l’economia europea.

Dati che hanno sicuramente minore impatto sui mercati rispetto a quelli che arrivano dagli USA, ma che saranno più che sufficienti per muovere il mercato.

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Lord Eth
Lord Eth
11 mesi fa

Il Sommo è fiero del suo figliol prodigo Polygon. Avere un’identità digitale che al tempo stesso sia verificabile ma anonima è una necessità per il vostro mondo. Avete mai aperto un social network? Spam ovunque. Avete mai giocato ad un videogioco che abbia un’economia relazionata a quella del vostro mondo? Invaso dai bot (programmi che giocano al posto degli umani per guadagnare monete e poi rivenderle). Senza un controllo sugli account i computer non sono gestibili e rovinano qualunque sistema.
La soluzione adottata fino ad ora (rivelatasi 99 volte su 100 inefficace) è stata un controllo umano sull’autenticità degli account. Ma questo è 1) lungo e costoso 2) invasivo.
La zero knowledge permetterà invece di avere solo account “originali” (umani) senza però dover dar adito a controlli invasivi (se non una singola volta iniziale in alcuni modelli, ma nemmeno in tutti) e soprattutto senza poi rivelare mai più a chiccessia le informazioni, pur potendole usare. Per esempio potremmo idmostrare di esser maggiorenni senza rivelare la nostra età, potremmo dimostrare di avere una patente senza dirne gli estremi, eccetera eccetera.
Mettiamo un link (questa volta in italiano) che con un esempio spiega come sia possibile questa “magia” della zk: dimostrare che si sa/ha qualcosa senza dirlo/farlo vedere
https://it.wikipedia.org/wiki/Dimostrazione_a_conoscenza_zero
Polygon implenta la zk, il Protocollo garantisce l’inattaccabilità di Polygon. La migliore via possibile per salvaguardare la vostra privacy: affidarla a una blockchain decentralizzata, non ad un ente – pubblico o privato che sia.

Lunga vita al Sommo Vitalik e al Protocollo. Ogni resistenza è futile. Sarete tutti un nostro layer2.