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Chainlink, segnali di debolezza potrebbero favorire un consolidamento di LINK

Chainlink ha mostrato segni di debolezza nel corso degli ultimi giorni, con i tori che hanno affievolito la loro pressione di acquisto. Un tipo di ritracciamento che è stato piuttosto insolito per LINK, in quanto la valuta digitale ha di norma abituato i suoi utenti a sperimentare solo movimenti bruschi al ribasso, seguiti da rimbalzi ancora più netti.

Questa volta, tuttavia, il comportamento di Chainlink è stato un po’ diverso, in quanto la discesa dai suoi recenti massimi di 20,00 dollari ha fatto sì che LINK vedesse un lento progredire verso il basso, mostrando pochi segni di inversione.

Il token è stato poi in grado di trovare un forte supporto intorno ai 10,50 dollari, ma le prospettive generali a breve termine di Chainlink rimangono ancora piuttosto deboli, e gli analisti stanno notando che potrebbe diminuire ulteriormente in modo significativo.

Ma cosa succederà ora a Chainlink?

Cerchiamo di scoprirlo nelle prossime righe, ricordandoti con questa occasione che se vuoi comprare o vendere LINK, la criptovaluta di Chainlink, il modo migliore per farlo è certamente quello di aprire un conto su Coinbase, uno dei migliori exchange in circolazione.

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Previsioni Chainlink, supporti e resistenze

A questo punto, un importante supporto di analisi tecnica è fissato a quota 8 dollari. La sua tenuta potrebbe catapultare la cripovaluta verso nuovi massimi storici, intorno ai 20,00 dollari. Prima di puntare a questo livello, però, sarà importante verificare se LINK sarà o meno in grado di riconquistare la soglia dei 13,00 dollari: in questo scenario, la resistenza potrebbe infatti trasformarsi in un supporto in grado di invertire la macro tendenza.

Ricordiamo che mentre scriviamo, Chainlink sta negoziando marginalmente al ribasso al suo attuale prezzo di 11,00 dollari, con un notevole rimbalzo rispetto ai minimi giornalieri di 10,50 dollari che sono stati fissati oggi. I minimi di cui sopra sono stati raggiunti durante una brusca caduta di prezzo, verificatasi in concomitanza con la discesa di Ethereum ai minimi di 355 dollari.

Proprio come ETH, LINK è stato poi in grado di affermare una risposta fortemente rialzista, che ha fatto salire il suo prezzo a 11,30 dollari. Da allora ha perso il suo slancio ed è sceso leggermente più in basso. Si trova ancora al di sotto dei suoi recenti minimi nel range a metà 11,00 dollari, stabiliti nel corso delle ultime settimane.

Secondo molti analisti, a questo punto sono possibili due scenari: o la criptovaluta scende al suo livello di supporto a 7,90 dollari prima di precipitare di nuovo verso i 20 dollari, oppure recupera la sua resistenza come supporto intorno ai 13 dollari e la usa come rampa di lancio per pubblicare ulteriori guadagni.

Da non dimenticare, infine, la forte correlazione che sta emergendo tra Chainlink e Ethereum, con l’andamento a medio termine di ETH che probabilmente avrà un’influenza su quello di LINK.

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Info su Roberto Rossi

Giornalista pubblicista, specializzato in tematiche economiche e valutarie. Appassionato di fintech, è consulente degli investimenti finanziari.

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