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ALLARME SPAVENTO

Dati importanti: il primo che arriva dagli USA è un FLOP. Bitcoin galleggia, crypto pure. Occhio a DOMANI!

I dati PPI non sono dei migliori. I mercati, dopo un breve allarme, decidono di infischiarsene.

I primi dati importanti della settimana, quelli riguardanti il PPI, ovvero l’indice dei prezzi industriali, è cresciuto più delle attese, segnalando come negli USA forse la lotta all’inflazione dovrà continuare ancora a lungo. Viene già sconfessata l’ipotesi dei mercati di dati inferiori alle aspettative e dunque pronti a riaprire alla corsa degli asset di rischio?

Non proprio: la sensazione, almeno guardando i grafici delle prime ore di trattative negli USA, mostrano prima una grande corsa del dollaro, poi immediatamente rientrata come se i mercati si fossero improvvisamente ricordati di quanto poco affidabili, storicamente, siano i dati sul PPI.

Nel frattempo Bitcoin continua a viaggiare ampiamente sotto i 61.000$ e il resto del settore – fatte salve le memecoin – soffre forse più di noia che di calo. Tutto in attesa della prossima giornata importante per i dati macro, che è la giornata di domani, quando arriveranno appunto le novità sull’inflazione.

I mercati riaprono come avevano chiuso: incertezza totale anche su crypto e Bitcoin

Tutti sapevano che sarebbe stata una settimana complicata. In pochi però forse si sarebbero aspettati un comportamento così strano da parte delle piazze. DXY prima vola, poi crolla, e poi torna alla normalità come se tali dati non fossero mai arrivati.

L’incredibile candela del dollaro alla diffusione dei dati

Bitcoin nel frattempo continua nel suo range senza grossi intoppi e senza grossi crolli né risalite. Stessa sorte per il grosso del settore, almeno ai piani alti, segno che questa notizia non ha impattato come forse in molti si sarebbero aspettati.

Probabilmente nel rinsavimento del mercato dopo i dati, c’è stato il ricordo del fatto che i dati sul PPI vengono spesso corretti al ribasso più avanti e che comunque la composizione dei servizi che hanno portato a certi risultati non è delle peggiori.

Rimane il fatto che il dato importante rimarrà quello di domani, per quanto quello arrivato oggi forse non prometta nulla di buono. Ci sarà tempo comunque per valutare cosa sarà importante e cosa non lo sarà, con l’appuntamento che sarà fissato per le 14:30 di domani, mercoledì 15 maggio.

Le aspettative che sono state già scontate dai mercati sono per una riduzione pressoché inesistente dell’inflazione rispetto al dato del mese precedente. E partendo da questi presupposti, sono in diversi a ritenere che in realtà il peggio forse non sarà passato, ma non potrà ancora avere vita lunga.

Wall Street ancora dominata da GME

Nel frattempo continua la corsa incredibile di GME, segno di una fase di mercato che ha davvero tutti gli elementi possibili e immaginabili per stravolgere anche i più convinti di una fine della corsa per gli asset di rischio.

Di spazio per tornare a divertirsi sembrerebbe essercene. Vedremo se Bitcoin e compagnia decideranno di essere parte della festa o meno. Occhi puntati a domani.

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