Home / Le banche centrali preparano il BULL MARKET crypto e Bitcoin. L’opinione dello SPECIALISTA

BULL MARKET CRYPTO

Le banche centrali preparano il BULL MARKET crypto e Bitcoin. L’opinione dello SPECIALISTA

Parla Arthur Hayes: le banche centrali fanno le prime mosse per preparare il prossimo bull market crypto e Bitcoin

Non ci prende sempre, ma le sue analisi sono sempre tra le più lette, seguite e commentate. Parliamo di Arthur Hayes, che ha recentemente pubblicato un lungo post che indica la possibilità dell’inizio del bull market grazie a questioni squisitamente macroeconomiche.

A rendere Hayes così entusiasta è l’inizio del ciclo di tagli ai tassi di interesse avviato dalla banca centrale canadese e dalla Banca Centrale Europea questa settimana. Tagli che sono il segno che le economie più sviluppate del mondo sono finalmente pronte a tagliare appunto i tassi e dunque ad allentare la stretta sulla liquidità sui mercati.

È vero? Non è vero? È un’analisi sulla quale concordano tutti? Vediamo insieme cosa ha detto Arthur Hayes e perché potrebbe o non potrebbe essere sul pezzo. Come abbiamo detto in apertura, vi invitiamo sempre a prendere con le pinze le analisi di chicchessia, anche quando si tratta, come in questo caso, di un personaggio estremamente popolare nel mondo crypto.

Arrivano i tagli, insieme al bull market crypto

Dopo la scoppola di ieri sera sono forse in pochi ad essere dell’umore giusto per discutere di bull market.

Tuttavia c’è sempre da distinguere tra breve, medio e lungo periodo, ed è proprio in ottica di medio e lungo periodo che nasce l’ottimismo di Arthur Hayes.

Il gruppo degli stupidi, che è il nome forse non eccessivamente edificante che Hayes utilizza per i paesi del G7 ha iniziato con i tagli ai tassi di interesse. Il Canada lo ha già fatto, l’Area Euro anche e presto dovranno farlo gli altri, yen escluso almeno per i prossimi incontri. A prescindere dalle decisioni comunque di breve periodo, il ciclo è chiaro, o meglio, è chiaro che siamo alla fine del ciclo di politiche monetarie restrittive.

E questo è quanto serve, sempre secondo Hayes, affinché si creino le condizioni ideali per un mercato che torni a essere bullish.

  • È una lettura corretta?

Probabilmente sì. Bitcoin è quasi sempre andato in parallelo con l’espansione o la contrazione della liquidità, per quanto ovviamente non in rapporto 1:1. Tuttavia c’è al tempo stesso da ricordare che stiamo vivendo una fase di mercato piuttosto complessa, così come è complessa la fase a livello macro. Il soft landing, l’atterraggio morbido negli USA è ancora in dubbio, così come non è chiaro come evolverà la situazione, aggiungiamo noi, in Giappone.

Vieni nel nostro canale Telegram per discutere questa notizia con il nostro staff e i nostri lettori.

Sì, il ciclo dei tagli è iniziato, ma…

C’è un’altra questione che vi invitiamo a considerare se ciò che interessa è cercare di capire come si muoveranno le banche centrali da qui in avanti.

La questione è quella della velocità e della costanza con la quale avverranno tali tagli. Già in Europa c’è scetticismo sul fatto che si procederà con altri tagli a breve. Negli USA il pivot – questo il nome tecnico del primo dei tagli, quello che inverte il ciclo di politica monetaria – non è chiaro ancora quando arriverà.

Quindi – almeno sul breve – incertezza, come segnala d’altronde anche lo sciacquone di ieri. Sul medio e lungo, per noi si andrà nella direzione indicata da Hayes. Puoi leggere qui l’articolo completo di Arthur Hayes.

Iscriviti
Notificami
guest

1 Comment
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
Klaus Marvin
Klaus Marvin
6 giorni fa

Il vero problema non è il gruppo degli stupidi ma il fatto che l’Europa e tutto il resto mi sembra abbiano delle solide e inattaccabili fondamenta a stampo fascista anche se ben camuffate e la principale preoccupazione è che questa volta non ci saranno partigiani che ci salveranno.