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GIAPPONE ETF

Giappone: dal 2028 si copiano gli USA su Bitcoin, crypto alt e tasse

Anche in Giappone è febbre da ETF crypto: numeri su cui ragionare e scadenze incombenti.

Nel percorso di normalizzazione degli asset digitali e crypto in Giappone c’è spazio anche per discutere di ETF. Uno dei gruppi finanziari e bancari più importanti del Paese del Sol Levante, SBI, ha detto di aspettarsi il lancio dei primi prodotti di questo tipo già nel 2026, con uno sbarco che offrirà prodotti spot su $BTC e altre crypto in un mercato che vale già 650 miliardi di dollari circa, tenendo conto del segmento ETF in totale.

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Quanto è importante il mercato giapponese degli ETF nel suo complesso? Se vale meno di 1/5 di quello europeo, è il caso di attendere con il fiato sospeso l’arrivo degli ETF crypto anche alla borsa di Tokyo? Per capire cosa potrà cambiare davvero e soprattutto cosa aspettarci, sarà il caso di fare considerazioni più approfondite.

Cosa sta succedendo davvero a Tokyo?

Si sta discutendo, ormai alacremente, della possibilità di trasformare gli asset digitali in asset – anche a livello legale – a tutti gli effetti. Si tratta di una questione che riguarda in primo luogo la tassazione. Ora le crypto seguono la tassazione sul reddito, che è progressiva e che in caso di gain importanti può superare anche il 45%. Se dovesse passare – e questo sembrerebbe essere il caso – avremmo un Giappone molto più aperto agli investimenti in Bitcoin e in criptovalute.

C’è poi la questione ETF: per il momento a Tokyo non ne sono quotati – anche se presto, all’interno di queste riforme, dovrebbe essere permessa anche la quotazione di questi prodotti. Sul tema è intervenuta già SBI, banca che tutti conosceranno perché da tempo molto vicina a Ripple, che ha affermato di aspettarsi un lancio di questi prodotti già dal 2026. Dato che tolti per quelli negli USA, i volumi degli ETF crypto non è che siano poi granché, è il caso di farsi qualche conto in tasca.

Quanto vale il mercato ETF giapponese?

Possiamo prendere gli AUM più recenti – raccolti però qualche mese fa – e farci quantomeno un’idea della grandezza delle diverse piazze:

  • USA: 13.430 miliardi di dollari, che è stato calcolato a fine 2025 da Markets Media;
  • Europa: circa 3.200 miliardi di dollari, segnalato da ETFGI, sempre in relazione al 2025;
  • Giappone: siamo a soli 650 miliardi di dollari, per un dato che però arriva da metà 2025, e non tiene conto della crescita di capitalizzazione di diversi dei titoli giapponesi.

Al netto della precisione dei dati (non è un granché, ma sufficiente per fare un’analisi), è evidente che il mercato giapponese non può (ancora) competere con quello USA né con quello europeo. Probabilmente i rapporti di forza si potranno modificare e potranno migliorare per il Giappone, ma siamo comunque quasi ad un ordine di grandezza diverso.

Perché comunque è un passaggio molto interessante

Perché in realtà intorno al lancio degli ETF ci sono diverse questioni:

  • Legittimazione di tutti gli asset che verranno venduti tramite ETF

Il che vuol dire che in diversi si approcceranno per la prima volta a questa forma di investimento, anche soltanto perché avranno un ETF sulla piazza di riferimento.

  • Crescita piazze giapponesi

Con il differenziale tra tassi USA e tassi giapponesi che si assottiglia, è verosimile che alcuni capitali torneranno in patria e dunque cercheranno una nuova occupazione. Si tratta di un passaggio ancora incerto, ma non è detto che i rapporti di forza rimarranno identici.

  • Tasse

La “riduzione” delle tasse in programma sarà vantaggiosa anche per gli ETF, che potranno pertanto godersi un regime ormai assimilato a quello degli asset classici.

Per quanto non ci aspettiamo ovviamente che arrivino miliardi sul mercato BTC e ETH nel giro di poche settimane, una volta approvati gli ETF in Giappone avremo un percorso, neanche troppo lento, di assimilazione con gli altri mercati. E almeno per le crypto top, sarà un vantaggio non da poco.

Il caso dell’Europa

Anche se l’Europa vale una frazione del mercato ETF USA – e anche se gli europei sono storicamente meno propensi agli investimenti rischiosi, siamo comunque davanti a ETF/ETP/ETN che hanno un buon livello di capitalizzazione.

ProdottoISINAUM (m€)
1CoinShares Physical BitcoinGB00BLD4ZL171.476
2WisdomTree Physical BitcoinGB00BJYDH2871.197
3Bitwise Physical Bitcoin ETPDE000A27Z304874
4iShares Bitcoin ETPXS2940466316704
521Shares Bitcoin ETPCH0454664001631
6VanEck Bitcoin ETNDE000A28M8D0514
721Shares Bitcoin Core ETPCH1199067674402
8Invesco Physical BitcoinXS2376095068304
9Fidelity Physical Bitcoin ETPXS2434891219275
10Bitwise Core Bitcoin ETPDE000A4AER6269
Questi i numeri sui TOP ETF Bitcoin in Europa

Segnale che anche nei mercati storicamente meno adatti a questo tipo di investimenti, nel tempo si crea domanda. Ed è quello che ci aspettiamo in merito al Giappone.

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