Il mining Bitcoin ha perso una parte rilevante della propria potenza di calcolo. Un calo che è stato repentino, geograficamente concentrato e che ha però una spiegazione logica e sensata. Ad essere andate offline sono state infatti quasi soltanto macchine negli Stati Uniti, a causa delle conseguenze (e delle necessità di accesso all’energia elettrica) della tempesta e dell’ondata di gelo che sta travolgendo il paese. Foundry ha affermato che la potenza di calcolo fornita da miner USA alla sua pool è scesa del 60% in questi giorni. La cosa è confermata anche da Miningpoolstats-com, che per Foundry USA segnala soltanto 199 EH/s, dopo aver toccato massimi anche di 328 EH/s.
L’hashrate è la misura della potenza di calcolo che viene utilizzata dal network (e dai partecipanti al mining) per produrre blocchi ed è in un certo senso anche la misura del livello di sicurezza (anche futuro) di Bitcoin. Rimaniamo comunque su livelli storici di hashrate elevati, senza che questo inconveniente, dovuto a cause di forza maggiore, sia fonte di grande preoccupazione.
È arrivata la bufera, è arrivato il temporale, e il mining Bitcoin rallenta
Gli Stati Uniti si trovano ad affrontare un’importante tempesta di neve, che si è prolungata per più giorni e che ha avuto anche un importante impatto sul prezzo del gas naturale in borsa. Una crisi che ha avuto i suoi importanti riflessi anche sul mining Bitcoin, attività che consuma grandi quantitativi di energia e che al tempo stesso può metterne, almeno in alcune aree geografiche, a disposizione per le comunità colpite da questa ondata anomala di freddo.
Ed è la combinazione di questi due fattori ad aver portato quasi a oltre un dimezzamento della potenza di calcolo fornita dai miner USA al network, almeno secondo i dati raccolti da Foundry USA, il calo è stato significativo e ha superato la soglia del 50% la scorsa domenica, salvo poi recuperare parzialmente.
Altri miner, come quelli in Texas, hanno dato una mano a stabilizzare una rete elettrica messa in ginocchio dalle condizioni meteo, con il carico che si è rivelato essere molto al di sotto delle stime, come ha spiegato Pierre Rochard, che fino a poco fa era VP di Riot Platforms e che oggi si occupa di The Bitcoin Bond Company e Strive.
Aggiustamento difficulty sarà sigificativo
Se dovessero rimanere queste le medie, il prossimo aggiustamento della difficulty di Bitcoin sarà significativo. Secondo le stime fornite da mempool-space infatti, i blocchi stanno avendo in questa fase un tempo medio di 12 minuti (contro i 10 ideali) e dunque la stima sulla prossima difficulty, che sarà aggiornata l’8 febbraio circa, sarà di un -16,41%, che si aggiunge ad un -3,28% della precedente epoca.
Un segnale chiaro di rallentamento delle operazioni, che dipende appunto dagli eventi che abbiamo segnalato poco sopra. Bitcoin tuttavia include nel suo codice e nel suo funzionamento dei sistemi per tornare in equilibrio e soprattutto per riavvicinarsi alla media di 10 minuti per la produzione dei blocchi.
È un problema?
No, è anzi una dimostrazione di quanto i miner, dove siano lasciati fare senza narrative sbilenche sui danni che arrecherebbero a ambiente e comunità dove operano, siano necessari soprattutto nei momenti di emergenza. I miner del Texas in particolare intervengono con una certa frequenza a sostegno di una rete elettrica che più volte ha dato segni di scarsa affidabilità.
Un tema sul quale torneremo a breve con diversi specialisti del settore. Qui l’anno scorso avevamo intervistato Jeff Laberge di Bitdeer, società che si occupa a livello industriale proprio di mining Bitcoin, che offre un quadro valido ancora oggi sul futuro proprio del mining.
L’andamento in borsa dei principali titoli legati al mining
Nel frattempo le borse puniscono quasi tutti i titoli legati al mining, fatta eccezione per Core Scientific, segnale che hanno recepito una situazione particolare che impatterà, fino a quando durerà, sui ricavi di questi gruppi.
Tutti i miner USA, in una giornata complessivamente negativa per tutto il comparto borsistico legato alle crypto, fanno registrare delle perdite consistenti.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi
