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Ethereum come Tesla: un’analogia macro che spiega il prossimo ciclo di ETH

Ethereum e Tesla hanno qualcosa in comune: ce lo spiega un noto analista del settore crypto.

In questo articolo vi proponiamo una lettura macro dell’attuale fase di mercato di Ethereum (ETH), partendo da un’analogia che a prima vista può sembrare forzata, ma assolutamente interessante: il parallelismo con Tesla (TSLA). Infatti la price action storica di questa famosa equity statunitense, i suoi fondamentali e la struttura di deleveraging osservata negli scorsi anni, ricordano da vicino quanto sta accadendo oggi su ETH.

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La tesi è stata presentata dall’utente X “Garrett Bullish”, noto analista quantitativo di Hong Kong, la cui figura è stata tra l’altro associata al bilancio multimiliardario di una whale che opera su Hyperliquid. Al di là del curriculum dell’autore però, resta interessante guardare il suo punto di vista perché può aiutare ad inquadrare il contesto di Ethereum in una prospettiva ciclica, piuttosto che secondo un orientamento di breve periodo guidato dalle narrative e dal condizionamento psicologico dei traders.

Ethereum e crypto: il contesto della sotto-performance degli ultimi mesi

Partiamo innanzitutto dal contesto con cui si stanno muovendo i mercati, non solo di Ethereum, ma più in generale di tutto il comparto crypto: a partire dal 10 ottobre 2025, pare quantomeno evidente che sia successo qualcosa di grave che ha incrinato la fiducia degli investitori ed ha cambiato radicalmente la struttura delle borse crittografiche.

Non è un caso da quella data in poi il settore crypto ha perso la sua correlazione storica con Nasdaq ed in generale con i titoli azionari USA, con la liquidità che ha iniziato a confluire verso asset “safe haven” come l’oro. I più bravi chiamano il 10 ottobre come un evento di forte deleveraging, che ha contratto fortemente l’open interest delle borse futures, portando importanti perdite ad operatori e società di investimento (non solo ai retail).

È un argomento di cui abbiamo più volte trattato, e di cui il mio collega Gianluca Grossi ha anche approfondito nella sua ultima live, che vi invito a riprendere qui sotto perché vi offre un ottimo punto di partenza per comprendere cosa sia accaduto quel giorno a livello sistemico. 

Fuga di capitali ed avversione al rischio

Il wipe-out del 10 ottobre ha chiaramente causato ingenti liquidazioni ad una vasta gamma di attori posizionati su Bitcoin, Ethereum ed altcoin, con i book che non hanno retto il movimento, portando ad un enorme buco di liquidità. Quelle perdite si sono riversate malamente sul sentiment di mercato, che ha iniziato a guardare al mondo crypto con più avversità e con un disprezzo per il rischio legato agli asset digitali.

Nel frattempo metalli preziosi ed alcuni titoli legati all’intelligenza artificiale in Cina, Stati Uniti, Giappone e Corea hanno assorbito parte dei flussi dei retail che sono gradualmente usciti dalle criptovalute, in particolare proprio da quei Paesi dove il settore troviamo in genere più domanda al dettaglio.

Ethereum e Bitcoin: fase di deleveraging quasi completata

Come giustamente osserva Garrett Bullish, e qui arriviamo al parte più interessante della sua analisi, i volumi futures perpetual su Ethereum e Bitcoin, hanno raggiunto valori minimi pluriennali in questi ultimi mesi, accompagnando il reset della leva con poche negoziazioni degne di nota.

Anche guardando più ad un livello on-chain, sembra che le ampie perdite realizzate subite tra le diverse classi di investitori e lo spostamento dei flussi di liquidità siano configurabili con un regime di completa stagnazione della leva, tipica delle fasi di deleveraging.

volumi perps ethereum
Futures volume EthereumFonte dati: https://x.com/GarrettBullish

Il buon Garrett Bullish osserva però anche un altro dettaglio molto importante, ossia che le condizioni attuali delle borse crypto assomigliano molto a livello strutturale a quelle del mercato azionario cinese di classe A durante il 2025. In quell’anno, ci fu infatti una bolla dovuta dall’indebitamento degli operatori e dall’alta leva utilizzata, finita poi per correggere con un declino che è perdurato per mesi, prima di entrare in un mercato rialzista pluriennale.

Entrambi i mercati, prendendo come riferimento Bitcoin/Ethereum e lo Shanghai Shenzhen CSI 300 Index, riprendono per il momento questo schema in termini di deleveraging, sia a livello di volatilità, contrazione dell’open interest e soprattutto nei tempi.

Ethereum/Bitcoin Shanghai
Shanghai Shenzhen CSI 300 vs BTCFonte dati: https://x.com/GarrettBullish

Fondamentale comprendere però che in ambedue i casi, in seguito ai rispettivi sell-off sono arrivate notizie macro decisamente più accomodanti, con i fondamentali che si mantengono molto solidi. Così come nel 2015 in Cina, anche oggi nel mondo crypto vediamo possibili iniezioni di liquidità in arrivo grazie a politiche monetarie espansive e un quadro politico negli USA che potrebbe favorire gli asset più a rischio.

Ethereum come Tesla: l’analogia che sottende un quadro bullish nel lungo termine

Arriviamo così al cuore dell’analisi proposta da Garrett Bullish: l’idea che l’attuale fase di Ethereum possa essere letta attraverso uno schema molto simile non solo a quanto osservato con l’indice stock cinese nel 2015 ma anche con il titolo Tesla (TSLA)nel corso del 2024, prima del suo ultimo sprint al rialzo.

Anche qui vediamo infatti lo stesso pattern fatto di eccesso di leva durante la gamba rialzista di fine 2024, seguita da un forte deleveraging, compressione della volatilità e successiva ripartenza guidata da catalizzatori macro e fondamentali. Da maggio 2025 in poi, TSLA ha ripreso il rally, grazie al boom di vendite di auto elettriche in Cina ed ad uno scenario positivo a livello politico.

Ethereum, secondo l’autore di questa tesi, oggi assomiglia molto a Tesla in quella fase antecedente al recupero dei prezzi. Entrambi hanno visto diminuire leva e volatilità, rimanendo comunque con fondamentali solidi e con un contesto macro in miglioramento. La struttura di mercato ed il tempismo con cui si sono verificati determinati movimenti, conferma la similitudine.

Ethereum vs Tesla
Ethereum vs TeslaFonte dati: https://x.com/GarrettBullish

L’importanza dell’orizzonte temporale: Ethereum pronto ad esplodere 

L’ultimo punto particolarmente interessante della lettura dell’analista è che Ethereum, in questo preciso momento storico, risulta uno degli asset finanziari più sottovalutati, in quanto presenta performance molto deboli su base triennale. Estendendo però l’orizzonte a 6 anni, e prendendo come punto di partenza il periodo di marzo 2020, ETH mostra un apprezzamento ancora parecchio forte, in maniera simile anche a Bitcoin.

Ma soprattutto, Ethereum mantiene dei fondamentali fortissimi, su settori come stablecoin, asset RWA, credito on-chain, attività di rete e molto altro ancora. Secondo la visione di Garrett Bullish, non c’è alcun motivo di essere ribassisti nel lungo periodo su Ethereum, in quanto guardare solo la debolezza dei prezzi nel breve termine ed ignorare i fondamentali rappresenta un grave errore analitico.

Da questo punto di vista, visto che il clima di deleveraging è ormai quasi giunto al termine, visto che le condizioni macro favorevoli ci sono, e visto che i fondamentali sono oggi più solidi che in passato, la fase attuale può essere interpretata più come una zona di forte accumulazione strutturale, prima di un breakout estremamente importante.

Ai posteri l’ardua sentenza.

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