Mentre oro e argento continuano con i mal di pancia, sembra che Bitcoin e crypto siano riusciti almeno in parte a staccarsi dagli andamenti dei metalli. La giornata di oggi si giocherà più su altri fronti, con il contagio del pessimismo che potrebbe toccare anche il settore AI. Settore AI che invece – guardando ai fondamentali – sembrerebbe godere di ottima salute. O almeno di un flusso di capitali – veri e immaginari – senza soluzione di continuità.
Come spesso accade però sui mercati, certi movimenti sono più indirizzati dal chiacchiericcio che da analisi concrete o decisioni reali. A partire dal pettegolezzo sulla rottura tra Nvidia e OpenAI, che pur aveva causato qualche sussulto nel weekend, finendo per punire anche la notizia degli investimenti di Oracle che – lo vedremo tra poco – in realtà possono diventare molto più concreti di quanto abbiano scritto diversi analisti.
AI: di bolla non ve n’è traccia, anche se il ciclico pessimismo…
Una volta che le paturnie del mondo metalli preziosi saranno terminate, il destinatario delle analisi dei permabear sarà quasi sicuramente il mondo AI. Ne abbiamo avuto già un assaggio nel corso del fine settimana, quando ha preso a circolare la notizia di un allontanamento tra Nvidia e OpenAI.
Circolare perché – su questo hanno ragione i critici – è vero che le società AI comprano pezzi di società che offrono cloud, che comprano pezzi di chi compra hardware, che poi investono di nuovo nelle società AI. È altrettanto vero però che quello che sta emergendo come un nuovo comparto e conglomerato di soldi ne sta muovendo sul serio (qualcuno paga le schede a Nvidia, che a sua volta paga i chip a TSMC, etc. etc.).
- Il caso di Oracle
È stata un’azienda letteralmente massacrata dalle borse, dopo che è diventato evidente che non tutte potessero seguire la rampa di crescita dei servizi cloud. Sofferenza esiste. Il titolo vale il 40% di quanto valesse soltanto sei mesi fa e nonostante un ambizioso programma annunciato nel weekend, il titolo questa mattina perde oltre il 6,5%. 60 miliardi di dollari per ampliare il cloud/AI, che saranno raccolti con nuove azioni e debito. Punizione.
- Il caso di Nvidia
Le paturnie cicliche del mercato sulla potenziale esplosione di una bolla hanno colpito questa mattina anche i titoli che replicano l’andamento delle azioni Nvidia durante le contrattazioni europee. -2,20% per l’azienda simbolo non solo del trend AI, ma anche degli enormi profitti che questo è già riuscito a generare. Punizione probabilmente ingiusta e di pancia, ma i mercati sono anche questo.
- Male ASML
ASML è Atene, che non può ridere se Sparta/Nvidia piange. Il titolo apre a -2,90%, in recupero rispetto però alle quotazioni che hanno preso a circolare in mattinata sui mercati derivati. Segno anche questo di uno stress esistente tra gli investitori, che proprio come in ogni fase di mercato discendente si concentrano più sul negativo che arriva da dati, trimestrali e guidance, che sul positivo. L’azienda in settimana ha confermato di aspettarsi un calo del volume di affari in Cina a causa delle restrizioni di carattere politico, cosa che era già nota a chi segue da vicino il titolo e che però ha causato nuovi mal di pancia tra gli azionisti.
Bitcoin e crypto galleggiano, per ora, noncuranti di come si muove il mondo
Il lunedì è un giorno sempre molto particolare per Bitcoin e per il resto del mondo crypto. Dato che questi mercati non chiudono per il weekend, talvolta hanno occasione di scaricare prima la tensione che si accumula durante il fine settimana sui mercati tradizionali, presentandosi così alle riaperture in uno stato di forma migliore.
Sarà certamente una giornata non adatta ai cuori più deboli: oro e argento correggono in modo importante a causa principalmente di quanto il CME ha imposto in termini di margini, le borse aprono male, ma BTC e crypto tengono.
Tengono dopo un weekend comunque caratterizzato dai ribassi. La nota positiva per ora è che non abbiano cavalcato i malumori dei mercati tradizionali anche alla riapertura.
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