Bitcoin a 73.000$: tregua Shutdown | Perché il recupero di BTC dipende stasera da Google
Mercati crypto ancora deboli, Bitcoin ed Ethereum in rosso. Indici azionari vicini ai massimi. Record EuroStoxx e metalli preziosi in forte recupero.
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Ieri abbiamo avuto un’altra giornata di passione sul mercato crypto, con un’accelerazione ribassista nella serata. Questo movimento ha acuito tutti i cali in corso da inizio anno e, soprattutto, ha annullato il tentativo di rimbalzo che si stava ipotizzando dalla domenica sera, ma che aveva già mostrato i primi scricchiolii.
Bitcoin ed Ethereum ancora in rosso
In questo contesto Bitcoin ha segnato un -3,77%, mentre Ethereum ha registrato un ulteriore -4,83%. Il movimento ha confermato la debolezza strutturale della fase attuale, con pressioni ribassiste che continuano a prevalere anche sui principali token.
Parallelamente si registra un rallentamento degli indici azionari, comunque contenuto, che restano ancora molto vicini ai loro massimi storici.

In allegato è visibile l’andamento delle principali crypto Top 20 per market cap da inizio 2026, dove tra i pochi token ancora in positivo resiste Hyperliquid con un +29%. Da segnalare infine che ieri Tron (TRX) ha messo a segno un rialzo del +0,95%, movimento che contribuisce a riportarlo in verde da inizio anno.
Shutdown finito ma incognita fino al 13 febbraio
La politica USA ha trovato un accordo last-minute per sbloccare lo shutdown del governo federale. Il voto della Camera ha garantito stabilità alla maggior parte delle agenzie federali fino al 30 settembre 2026. Tuttavia, la tregua è parziale, per il Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS) i fondi sono stati prorogati solo fino al 13 febbraio. Restano quindi solo dieci giorni per negoziare un compromesso definitivo sull’immigrazione ed evitare che i servizi di frontiera tornino nuovamente in stallo.
AMD trascina il tech in attesa dei giganti Alphabet e Amazon
Prosegue il rilascio delle trimestrali e ieri AMD ha rubato la scena con ricavi record nel settore data center (5,4 miliardi nel Q4), dimostrando che la sfida a Nvidia è più aperta che mai. Invece c’è stata qualche presa di beneficio sui titoli farmaceutici come Pfizer e Merck.
Oggi l’attenzione resta catalizzata da Alphabet che pubblicherà i conti stasera (attesi ricavi per 111,4 miliardi), seguita domani da Amazon. Il mercato cerca conferme che gli enormi investimenti in infrastrutture in intelligenza artificiale portino ricavi.
Andamento mercati USA e metalli preziosi
I mercati azionari americani, rimangono molto vicini ai rispettivi massimi storici. In particolare l’S&P 500 resta il più forte, mentre il Nasdaq ha ritracciato in misura maggiore ed è tornato ad avvicinarsi al suo supporto principale, che passa in area 25.125 punti. L’S&P 500, invece, rimane ben distante dai supporti, collocati in area 6.785 punti.
In Europa, ieri l’Eurostoxx ha toccato il nuovo massimo storico a 6.086 punti. Dopo la forte correzione di venerdì scorso, oro e argento risultano entrambi in rialzo e su base weekly rispettivamente salgono del +7,50% e del +11,20%.
Analisi andamento Bitcoin

Sul grafico weekly di Bitcoin (BTC) è visibile una panoramica che parte dall’estate scorsa, dalla fase di congestione e ATH a 126.272$ e la successiva fase di contrazione. Attualmente BTC quota 76.400$ e, dal picco, registra un calo di circa il -40%.
Nel crollo in atto BTC si sta avvicinando all’area supportiva compresa tra 70.000$ e 71.000$, livello definito “Linea Maginot” per evitare ulteriori deterioramenti strutturali. Sul grafico BTC/EUR questo livello è già stato toccato.
Tuttavia, come ben sanno gli utenti del canale Criptovaluta.it® Telegram Premium VIP si tratta di un livello molto importante, ma che a livello di cicli temporali viene intercettato in una finestra di vendita e non di acquisto, rendendolo precario per operazioni di portafoglio.
Ethereum crollo del 54%

Sul grafico di Ethereum (ETH) la situazione appare ancora più delicata. Come si può osservare dal grafico weekly, il ribasso dall’ATH di agosto a 4.955$ segna un crollo del -54,4%.
ETH quota 2.260$, con il supporto dei 2.900$ prima e quello dei 2.400$ poi ormai ampiamente violati. A livello grafico si sta formando la candela settimanale doji ma è ancora troppo presto per trarre conclusioni o parlare di un possibile segnale di inversione.
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