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PINOCCHIO FUD

Bitcoin e crypto: QUESTE tre bugie DISTRUGGONO il sentiment dei mercati

FUD vecchio e nuovo: i nuovi forse non ci sono abituati, ma è ordinaria amministrazione.

Per chi si è affacciato per la prima volta al mondo di Bitcoin e delle criptovalute da poco, è forse bene segnalare i corsi e ricorsi storici che da sempre alimentano questo mercato. Ovvero le tante puntate, tutte uguali, di una serie che talvolta annoia, se non fosse per gli importanti movimenti di prezzo. Ci sono temi ricorrenti di quello che chiamano FUD – che di volta in volta mettono un vestito diverso, ma che sotto sotto sono sempre identici.

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Negli ultimi giorni il FUD (fear, uncertainty, doubt – spesso in campagne organizzate) – ha toccato nuovi picchi – e Bitcoin in particolare è stato oggetto di accuse non sempre fondate, per usare un eufemismo. Dato che probabilmente sono in parte collegate al sentiment calante, sarà il caso di analizzare la questione una per una.

L’attacco di Michael Burry

Michael Burry si è costruito un’enorme reputazione individuando prima di tutti gli scricchiolii del mercato dei mutui (e dei derivati che vi erano sopra costruiti) in quella che poi diventerà la crisi del 2008-09. Ora si è dotato di una mailing list, tramite la quale può diffondere più rapidamente il suo doomposting.

Ultimo in ordine temporale a incassare le accuse di Burry è stato proprio Bitcoin, che sarebbe a rischio per miner e DAT. Per quanto ci siano alcune situazioni problematiche lato DAT, da qui a chiamare lo sfacelo manca un po’ tutto. Soprattutto se tra le DAT includiamo Strategy, che ha conti ok e può reggere anche ulteriori ribassi.

Il caso Epstein

Tra le migliaia di mail pubblicate dal Dipartimento di Giustizia e firmate da Jeffrey Epstein, ce ne sono diverse in cui intrattiene rapporti con membri conosciuti del mondo Bitcoin e crypto. Nello specifico ci sono state interlocuzioni anche economiche con Blockstream e anche – sembrerebbe – con Coinbase.

Sono stati investimenti, che non pregiudicano nulla del funzionamento di Bitcoin – e che sono stati entrambi liquidati. Da qui i più fantasiosi degli account su X hanno addirittura scritto a chiare lettere che dietro l’identità di Satoshi Nakamoto si nascondeva il criminale Jeffrey Epstein. Cose completamente campate in aria, che però hanno avuto più circolazione del dovuto.

A chiare lettere: no, Epstein non è Satoshi Nakamoto.

Exchange in fallimento?

Questa è la più ciclica delle operazioni FUD. Emerge ad ogni ribasso, in genere riguarda exchange di grande portata (Binance, nel caso specifico), oppure grandi emittenti di stablecoin come Tether.

Anche in questo caso di anche minimamente solido non c’è assolutamente nulla e siamo nel campo delle sparate sui social, che spesso prendono a girare anche con meccanismi poco limpidi.

No, nonostante il 10 ottobre non si sia certamente fatta una bella figura, non vi è alcun exchange sotto stress, e neanche emittenti di stablecoin che potrebbero correre rischi.

Niente di nuovo sotto il sole dunque – e il solito ciclo che purtroppo dobbiamo fronteggiare di tanto in tanto, in termini di FUD. Una vecchia battuta da social diceva che quando il FUD si concentra al massimo su questi due attori…

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