Nelle ultime ore Bitcoin (BTC) ha aggiornato i suoi minimi locali sotto la soglia psicologica dei $70.000, sfiorando anche il precedente top del bull market del 2021 su piazze meno liquide e meno profonde. Tutti si chiedono se questo sia definitivamente il bottom del ciclo, e se da qui in poi potremmo lasciarci alle spalle gli ultimi 5 mesi terribili, caratterizzati da una price action estremamente ribassista.
In questo articolo proviamo a capire se l’area di prezzo attuale possa ragionevolmente coincidere con il bottom ciclico, facendo qualche paragone con il passato e osservando come gli holders di Bitcoin si sono comportati nelle varie fasi storiche di up and down. Spoiler: la risposta non è così scontata come potrebbe sembrare, e ci sono molte sfumature da considerare.
Bitcoin, siamo al bottom? Le tempistiche cicliche
Partiamo da un ragionamento prettamente basato sul fattore tempo, calcolando la distanza in termini di giorni percorsa da Bitcoin da ogni halving al minimo del rispettivo ciclo di mercato. Durante le scorse fasi bull e bear infatti, ovvero nelle annate 2012-2016, 2016-2020 e 2020-2024, la moneta ha sempre trovato il bottom entro uno specifico range temporale.
Nel primo ciclo ad esempio, in seguito all’halving del 2012, ha toccato il fondo dopo 777 giorni. Nel secondo ciclo, iniziato con l’halving del 2016, il minimo è arrivato dopo 890 giorni, mentre nel terzo ciclo, post-halving 2020, il minimo è stato registrato dopo 919 giorni. Al momento invece, sono passati appena 654 giorni dal quarto dimezzamento della storia di Bitcoin, ovvero quello di aprile 2024.

Ciò significa che, in termini di progressione ciclica, se la storia dovesse ripetersi Bitcoin avrebbe ancora qualche mese di discesa/consolidamento prima di toccare il vero bottom. Questa, però, non è l’unica chiave di lettura possibile, né è detto che il ciclo attuale debba ricalcare fedelmente quelli precedenti, sia perché i tempi sono cambiati, sia perché già nel lontano marzo 2024 aveva invalidato questa rigidità temporale toccando un nuovo ATH prima del previsto.
Il confronto dei drawdown di prezzi nei vari cicli di Bitcoin
Un altro modo per orientarsi e valutare quanto margine di ribasso potrebbe ancora esserci prima della formazione di un bottom è guardare ai drawdown storici di prezzo da ogni rispettivo ATH. Storicamente infatti la criptovaluta tende ad alternare fasi correttive profonde e rialzisti significativi, con percentuali di ritracciamento che difficilmente superano determinati livelli.
Escludendo gli anni precedenti al 2014, dove Bitcoin era ancora poco capitalizzato e con mercati poco liquidi, vediamo che in tutte le annate successive, il bottom di ogni bear market è stato raggiunto con drawdown compresi tra il -75% e il -83%.
A questo giro ci troviamo ancora ad una distanza dai massimi di “appena” il -42%, dunque anche da questo punto di vista dovrebbe attenderci ancora qualche discesa nelle prossime sessioni.

Aggiungiamo però anche il fatto che in questi ultimi anni Bitcoin è diventato ben più maturo rispetto al passato, sia grazie all’introduzione di nuovi mercati regolamentati (ETF spot), sia perché sono arrivati nuovi players istituzionali, dunque non è così scontato che si ripeteranno gli stessi cali in %. Anzi, visto e considerando che le fasi rialziste sono state meno esplosive in questo ciclo, si pensa che anche quelle ribassiste non saranno più pesanti come una volta.
Valutazione del fair value di Bitcoin
Passiamo ora ad un’analisi che prende in esame quanto il prezzo di Bitcoin si stia discostando dal suo prezzo considerato “fair”. Osserviamo l’indicatore MVRV Z-Score, che calcola il rapporto tra capitalizzazione di mercato e capitalizzazione realizzata, contestualizzando il dato rispetto alle variabili storiche.
Guardiamo dunque in parole povere quanto il mercato stia valutando Bitcoin rispetto al capitale entrare nel tempo (realized cap). Queste ci permette di capire se la moneta è attualmente sopravvalutata o sottovalutata rispetto al passato, con una lettura più contestualizzata sul valore economico presente in ogni ciclo storico.
Ecco, ora come ora ci troviamo ad un punteggio Z-Score di +0.62, su una scala che va da -0.65 a +12 ed oltre. In genere, Bitcoin trova il bottom quando questo punteggio scende sotto il livello dello 0, come accaduto in tutti i bear market precedenti, pur comunque rimanere con i prezzi compressi per qualche settimana prima dell’inversione definitiva.

Secondo interpretazione siamo più vicini al bottom di quanto facesse intendere uno studio basato solo sul tempo e sui drawdown storici, ma c’è comunque ancora spazio per una potenziale discesa.
Profilo di profitti e perdite degli investitori
Chi vi sta scrivendo in questo momento predilige sopra ogni cosa una tipologia di analisi che osserva il comportamento degli investitori ed il loro mindset psicologico. Questo perché i prezzi che si formano sui grafici e tutti i dati che possiamo estrapolare, sono solamente il risultato di ciò che è avvenuto sul mercato in termini di decisioni e reazione emotive degli operatori.
Possiamo notare dal grafico sottostante che le zone di bottom nelle varie fasi bear del passato (intese come aree e non come singolo tick di prezzo) sono arrivate quando la percentuale di supply di Bitcoin in profitto è scesa al di sotto del 50%. In termini quantitativi, prendendo l’offerta in perdita in valore assoluto, abbiamo sempre superato in tutti i vari cicli i 9-10 milioni di BTC, acquistati appunto ad un prezzo maggiore dell’ultimo movimento on-chain e quindi classificabili come in loss..
Attualmente, la percentuale di supply in profit è del 55%, in rapidissimo calo dal 99% di ottobre, mentre in termini assoluti siamo poco sotto i 9 milioni di BTC in perdita, dunque molto vicini ai valori storici che hanno configurato un bottom dei prezzi.

Conclusioni a margine: Bitcoin è al bottom?
Potremmo in realtà leggere questa situazione su un’altra miriade di dati on-chain, considerando variabili delle metriche appena analizzate o introducendo altri modelli predittivi basati su età, volumi e struttura della liquidità, ma il risultato rimane più o meno invariato. Bitcoin, secondo i dati on-chain, non ha ancora toccato ufficialmente il bottom, ma è molto vicino da farlo, quantomeno non in termini temporali ma di prezzo e scostamento dai valori medi storici.
Ci sono però due aspetti importanti da considerare, e che racchiudono tutto ciò che verosimilmente dovete sapere per poter prendere una decisione operativa sul da farsi, fermo restando che deve essere coerente con la vostra stragegia e gestione del rischio:
1-Come scritto ieri in questo articolo, ci sono pericolose quote di profitti/perdite realizzate e non che possono scatenare una capitolazione dei prezzi (già in parte avvenute nelle ultime ore). Il sentiment è attualmente terribile tra gli investitori, e questo potrebbe portare qualche difficoltà. Il supporto più rilevante, che storicamente ha contraddistinto aree di bottom, è il realized price, fissato attualmente a $55.000, pur essendo ovviamente un valore mobile
2- Al di là di tutto, dobbiamo ammettere che la ciclica su Bitcoin è in parte cambiata, e che rispetto alle scorse fasi bull/bear ci sono condizioni macro completamente differenti. Quindi, oggi più che mai si può parlare della possibilità che il passato non si ripeterà più come prima. Detto ciò, fino ad ora, risultati parlando, il top di BTC è stato perfettamente centrato secondo l’ottica temporale, come avevamo parlato in tempi non sospetti qui.
Pensiero finale dell’autore
È quasi impossibile beccare il bottom di Bitcoin: solo i più fortunati, e spesso meno preparati, ce la fanno. Possiamo però ragionare molto più intelligentemente su ciò che ci conviene fare, alla luce di quanto detto sopra, per la nostra situazione personale. Se siamo investitori a lungo termine, ed abbiamo una strategia di accumulazione, questi momenti sono semplicemente oro colato per poter abbassare il PMC dell’investimento, a prescindere dal fatto che questo sia o meno il minimo del ciclo.
Iniziate a ragionare facendo zoom-out, guardando il quadro più ampio e non la singola sessione: difficilmente farete il colpo perfetto da cecchini, ma molto probabilmente farete meglio del 90% delle persone che si muovono a caso, ed in preda alle emozioni. Ora la palla sta a voi, fate la vostra giocata.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

c’è gente che vende in perdita perchè non conosce il mercato di Bitcoin che si basa ancora esclusivamente sul tasso di adozione. Dovrà passare molto tempo prima della ripresa come dissi durante lo scandalo FTX e allora ho avuto ragione e proprio coloro che sono stati scottati da tale scaldano dovrebbero aver imparato che è meglio entrare nel mercato ora, mi riferisco soprattutto ai retail che all’epoca sono scappati con il cerino in mano ma ho il presentimento che difficilmente li rivedremo. Ho venduto SOL ai massimi e ho avuto ragione ma prima di rientrare aspetterò ancora qualche ritracciamento. Siamo di fronte ad una crisi diversa dalle altre perchè stiamo attraversando un periodo storico in cui nessuno Stato si fida degli altri Stati, nessuno si fida di nessuno e tutti stanno correndo per riempire la dispensa di beni di prima necessità, vedi petrolio, oro ecc..l’economia sta cambiando e ci saranno dei prezzi molto alti da pagare ma nessuno vuole farlo.