AGGIORNAMENTO: Uno Scott Bessent (Tesoro USA) molto duro al Senato ha affermato che gli operatori di settore che non vogliono il Clarity Act “possono trasferirsi a El Salvador” e che la legge dovrà essere completata entro l’anno.
Sul tema Clarity Act, ovvero il complesso di leggi che andrà a governare il mondo crypto negli States, è tornato recentemente in una discussione con Anthony Scaramucci anche il CEO di Galaxy, Mike Novogratz, che ritiene che si sia a buon punto nelle negoziazioni, con qualche difficoltà che è dovuta più alle incombenti elezioni midterm che ad altro. Novogratz ha comunque parlato di elevata possibilità che si arrivi a un accordo nel corso delle prossime quattro settimane.
Ci sono in ballo diverse questioni, con la principale però (da altra fonte) che sembrerebbe essere quella dell’inserimento o meno di un ban per le operazioni e le attività crypto a carico dei membri del governo (e anche della famiglia presidenziale).
Accordo possibile, ma…
In realtà non si è così lontani, dice Mike Novogratz. Le questioni da limare sono poche, aggiungiamo noi, con qualche dubbio però sul destino che sarà assegnato al mondo DeFi. Cose che però sembrerebbero far parte di quelle che sarà possibile limare, incontrandosi più o meno a metà strada.
Le questioni invece che terranno ancora banco sono fondamentalmente due:
- Presidente e famiglia
Trump riterrebbe l’eventuale ban da attività crypto per la famiglia presidenziale come una persecuzione politica. Non sembra ci sia verso di farlo arretrare (probabilmente complici i grandi interessi della famiglia Trump nel settore). Non è detto che sia un aspetto fondamentale, o che non se ne possa discutere l’inserimento in un secondo momento, quando forse i dem potranno contare su una maggioranza solida al Congresso.
- Questione banche
Si può fare un accordo senza Coinbase, che sembrerebbe essere l’unica a ritenere i rendimenti sulle stablecoin una questione fondamentale. Probabilmente la questione sarà fatta cadere, per quanto in ballo ci siano anche fondi elettorali importanti per le midterm, radunati da PAC specifici pro-crypto.
- Tassazione
Non riguarderà direttamente il Clarity Act, ma si sta discutendo anche di come trattare la spesa in criptovalute e dunque quelle cessioni che non sono derivanti da trading.
Al 75% ce la faremo in un mese
È un Mike Novogratz piuttosto ottimista, che ha detto di aver parlato con alcuni esponenti dem di recente e di essere pertanto piuttosto ottimista sul passaggio di una legge che costituisce, in una condizione di mercato generalmente cupa, uno degli ultimi appigli bullish.
Lo sblocco delle leggi infatti garantirebbe l’arrivo di importanti player del settore TradFi, nonché una maggiore integrazione con i mercati finanziari classici.
Una questione che abbiamo seguito sin dai primi svolgimenti su queste pagine e che ora entra, finalmente, nel vivo.
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Quando si comincia a parlare di “ultima speranza” significa che siamo alla frutta