Una rondine non fa certo primavera. E ci sarà bisogno di tornare su livelli di prezzo più importanti prima di chiudere le vicende degli ultimi giorni nel cassetto dei brutti sogni. Chi però si aspettava una risposta dai mercati, l’ha certamente avuta. Recuperano infatti in modo sostanziale le crypto massacrate dai cali di ieri. Per la top 10, da segnalare sicuramente il rimbalzo di Ripple, che guadagna circa il 18% sulle 24 ore nel momento in cui scriviamo. Un ritorno di fiamma, con settimanali tuttavia ancora ampiamente negativi.
Un buon rimbalzo, che per i più cinici sarà quello del gatto morto – ma che per chi guarda ai numeri secchi senza voglia di lamentarsi è la risposta di cui avevamo bisogno. Oltre a Ripple, da segnalare l’ottimo andamento di tutte le principali azioni legate al mondo crypto. Azioni che ieri, alla chiusura delle contrattazioni, erano state di gran lunga le peggiori tra quelle quotate negli USA.
Risposta Ripple
Il movimento più notevole, sia in termini relativi che assoluti, è di gran lunga quello di $XRP di Ripple. La criptovaluta dell’omonimo gruppo, dopo aver lasciato sul terreno oltre il 20% nel corso della sessione di ieri, oggi recupera il 18%, che pur non garantendo un ritorno sopra i livelli di prezzo di inizio settimana, è comunque la risposta che in tanti cercavano, fosse anche soltanto per interrompere una narrativa ribassista che aveva ormai conquistato quasi tutti.
Non è successo niente di notevole in campo fondamentale: XRP è la stessa di ieri e la stessa di una settimana fa, che forse però paga un FUD specifico in modo più diretto. Se ne sono scritte infatti di cotte e di crude sull’andamento del processo di approvazione del Clarity Act, complesso di leggi che finirebbe per favorire in via principale proprio progetti ormai ibridi a cavallo tra TradFi e mondo crypto.
Ripple ha effettuato una serie di importanti acquisti (vedi Hidden Road e GTreasury) proprio per integrare i suoi servizi onchain con i più importanti snodi finanziari globali.
Bene tutto l’azionario crypto
Delle stesse proporzioni il recupero dell’azionario crypto, in particolare tra quei titoli che più avevano subito nel corso delle ultime sessioni. Strategy di Michael Saylor torna sopra quota 128$ con una performance importante e che segna +20%, sfruttando da un lato il recupero di Bitcoin, dall’altro trimestrali brutte nei numeri, ma convincenti nei progetti.
Bene anche tutto il comparto mining – e bene anche Circle, Gemini e Coinbase, che avevano sofferto in modo importante sia le brutte notizie sul fronte politico USA, sia invece notizie che riguardavano licenziamenti (di Gemini). C’è ancora da giocarsi le trimestrali, ma la risposta di oggi è stata appunto convincente.
Tra le peggiori (seppur guadagnando oltre il 5%) c’è IREN, punita secondo Bernstein per l’assenza di nuovi accordi nel mondo AI. Gli analisti di Bernstein però confermano target a 125$.
Tornando a quanto ci stavamo dicendo in apertura di questo approfondimento, la risposta di cui avevamo bisogno. Ora, la lotta continuerà con la convinzione di avere la possibilità di farcela.
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