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SEDIA CHIACCHIERONI

Bitcoin vale ZERO: parla (di nuovo) il Financial Times. Guai però a fare ciò che si dice

Tornano all'attacco quelli che sapevano che Bitcoin vale zero. E che però...

C’è libertà di opinione – e ci mancherebbe. C’è anche totale libertà di mostrarsi – ogni 4 anni – ridicoli. Alzare il ditino, dire che si aveva ragione a ritenere Bitcoin un tulipano/bolla/scam. Farlo però dalle prestigiose colonne del Financial Times, ha tutto un altro sapore. A consegnare alla storia materiale per i meme dei prossimi 10 anni è Jemima Kelly, non nuova a sparate di questo tipo.

Intanto Kraken ti regala qui 15€ in Bitcoin – ti basta iscriverti e versare 100€. Forse un bel modo di dire “no, non mi interessa questa ennesima sparata”.

Bitcoin? Vale 69.000$ più di quanto dovrebbe valere. La battuta, divertente, è stata probabilmente concepita quando ieri Bitcoin viaggiava intorno ai 69.000$. E quindi – per chi non vuole fare una semplice sottrazione – il titolo di FT vuol dire semplicemente che Bitcoin… vale zero.

Che noia

Ci sono 1.000 e forse più questioni di cui dibattere, anche da un angolo profondamente negativo, per quanto riguarda Bitcoin. Da questioni di privacy che dovranno essere pur risolte alla sua volatilità, passando anche – volendo – alla concentrazione in capo a certe entità (vedi Saylor). Nonostante però l’ampia disponibilità di questioni intelligenti di cui dibattere, Jemima Kelly decide di passare di nuovo da strade battute, da argomenti triti e ritriti e – non ce ne voglia – anche da critiche poco intelligenti.

Dopo aver deriso i tanti che hanno cercato di guardare da un angolo ottimistico il calo – consistente – di prezzo – considerazioni sul particolare momento politico:

Saylor ha ragione – l’America ha un presidente crypto, che ha interessi nel settore da spingere. E nonostante la “riserva strategica in Bitcoin”, il perdono per una lunga lista di criminali crypto, nonostante abbia permesso agli americani di investire la loro pensione in Bitcoin e nonostante l’annuncio di aver posto fine alla “guerra alle crypto” di Joe Biden nei primi 200 giorni della sua presidenza, la presenza di Trump alla Casa Bianca non è riuscita a far fermare l’ondata di vendite. Se Bitcoin non può prosperare in un ambiente di questo tipo, dove può farlo?

Critiche puntute, che però dimenticano quale fosse il prezzo – ad esempio – prima che diventasse chiara la possibilità di Trump di essere rieletto – e che dimentica anche che soltanto 3 mesi fa eravamo su massimi superiori ai 120.000$.

Detto questo, c’è qualcosa però che i detrattori a mezzo stampa di Bitcoin hanno finalmente imparato. Ovvero a mettere le mani avanti.

Fallirà, ma non sa quando

La seconda parte dell’approfondimento su Financial Times è un raro esercizio di doppiopesismo. Scrive infatti Kelly:

Forse non abbiamo ancora raggiunto la spirale mortale finale di Bitcoin. Non dico di sapere quando accadrà. Cercare di stimare la data finale di una mania speculativa che si basa puramente sulle credenze (altrui) è un compito difficile, e Bitcoin potrebbe avere ancora altri urrà (mentre scrivo ha rimbalzato a 69.000$.

Ovvero, finalmente, mettere le mani avanti. Dopotutto anche nel 2022 si spesero penne celebri e da scranni prestigiosi per dichiarare, per l’ennesima volta, la morte di Bitcoin.

Come sempre è accaduto, sono stati poi umiliati da un recupero di Bitcoin sia in termini di prezzo, sia in termini di dignità come asset.

Nonostante i vari Roubini, Schaaf, Bindseil, Fiorelli vari, improvvisati esperti di supply e di materie prime, Bitcoin ha fissato da lì a poco nuovi massimi, ricordando al mondo che, tra le altre cose, se ne infischia di cosa dicono i suoi detrattori.

Detrattori che hanno un contentino ogni quattro anni (non si nega a nessuno e la magnanimità di Bitcoin in tal senso è ormai nota), per poi tornare a essere umiliati intellettualmente. Anzi, più che umiliati, ignorati. Ed è forse proprio per questo che ogni quattro anni, quando Bitcoin inciampa, sono lì a riproporre articolesse intrise di velavevodetto.

C’è da chiedersi quando tali profeti però – come dicono gli americani – metteranno bocca e denaro nella stessa direzione. Ovvero quando troveranno il coraggio delle proprie emozioni e andranno short basandosi sulle loro brillanti intuizioni. Fino a oggi non ci pare l’abbiano fatto o comunque non ne hanno mai dato pubblica comunicazione e prova. Meglio per loro, perché avrebbero azzerato il loro capitale.

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Klaus Marvin
Klaus Marvin
1 ora fa

provo a vederla da un altro punto di vista. Questa Sig.a Kelly sta gongolando sul fatto che Bitcoin è in “caduta libera” e quindi la sua deduzione è che la criptovaluta vale zero. E invece è il contrario perchè il suo vero valore è rappresentato dalla sua grande volatilità che è quello che vogliono gli investitori, molti dei quali si augurerebbero che il suo valore ritornasse a zero perchè questo porterebbe ancora più interesse verso Bitcoin anche se credo che questo sarà impossibile ma mai dire mai. Per quel che riguarda il Bitcoin come moneta di scambio allora potrei dare ragione alla Sig.a Kelly per ora perchè il discorso di moneta di scambio è esclusivamente politico ma visto l’ignoranza di chi ci governa sia in Italia che all’estero credo che non si troverà una soluzione definitiva sull’utilizzo di Bitcoin per ora. Comunque vada cari amici io sono felice se vedo le altre persone felici e mi auguro che voi lo siate.
State bene e investite bene.

sfuzzone
sfuzzone
1 ora fa

Interessante la frase “Forse non abbiamo ancora raggiunto la spirale mortale finale di Bitcoin. Non dico di sapere quando accadrà. Cercare di stimare la data finale di una mania speculativa che si basa puramente sulle credenze (altrui) è un compito difficile, e Bitcoin potrebbe avere ancora altri urrà (mentre scrivo ha rimbalzato a 69.000$.” Che è come dire che prima o poi il sole diventerà una stella gigante rossa, ingloberà nella sua sfera di fuoco il pianeta Venere e prosciugherà l’acqua sulla Terra. Prima o poi succederà. Prima o poi tutte le cose umane finiscono ma – verrebbe da aggiungere – anche quelle non umane. Inoltre per essere una mania speculativa comincia ad avere una durata insolitamente lunga. La bolla dei tulipani e lo schema di Charles Ponzi durarono solo pochi mesi. BTC è in circolo sul mercato da 16 anni. La signora Kelly vuol forse dire che la bolla di BTC potrebbe durare da 16 a 160 anni, basta aggiungere qualche zero. In attesa può andare short “perpetuo” in leva sui perpetual dex.

sfuzzone
sfuzzone
29 minuti fa

vedo che su FT è uscito un altro articolo su Tether “What do you do with all that money?”…suppongo sia l’ennesimo attacco ad Ardoino e la sua azienda, ma non avendo l’abbonamento non posso leggerlo.

sfuzzone
sfuzzone
8 secondi fa

Sul suo account X la signora Kelly si lamenta delle reazioni al suo articolo. Esprimo la mia più viva solidarietà alla sig.ra Kelly, nella certezza che ricambierà presto il favore visti gli insulti che ricevono quotidianamente i bitcoiner da prestigiosi commentatori/opinionisti di quotidiani mainstream.