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SAYLOR DOWN

Strategy compra ancora Bitcoin: 90 milioni di dollari per non fermarsi

Saylor non si ferma, anche se con quantità di denaro ridotte.

Strategy ha comunicato l’acquisto di 1.142 Bitcoin, per un controvalore di 90 milioni di dollari circa. Il 100% dei fondi impiegati per l’acquisto arriva dall’emissione di nuove azioni ordinarie $MSTR. A zero le vendite di azioni preferred con dividendo speciale, confermando così un momento di difficoltà per questi prodotti, che però non sta fermando (ma soltanto rallentando) l’accumulo di $BTC da parte della società guidata da Michael Saylor.

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MSTR continua comunque a comprare in una fase di difficoltà per il comparto delle digital asset treasuries, compagnie che hanno come scopo principale quello di acquistare criptovalute (Bitcoin, in misura maggiore, ma non mancano le altre). Segnale di questa difficoltà le vendite annunciate da Cango di 4.451 $BTC, più della metà delle detenzioni della società americana quotata in borsa e che prima di questa vendita aveva in cassa oltre 8.000 Bitcoin.

Il piano di Strategy continua

Nonostante un momento poco brillante sia in termini di prezzo sia invece in termini di agilità nel raccogliere capitali, continuano gli acquisti di Bitcoin da parte di Strategy. Il gruppo guidato da Michael Saylor continua imperterrito, per quanto su volumi decisamente meno importanti sia di quelli fatti registrare a inizio 2025, sia di quelli che invece sembravano essere ripresi sul finire dell’anno.

Strategy grafico
Il grafico degli acquisti nell’ultimo anno da parte di Strategy

Ad ogni modo, in un momento di grande difficoltà per il comparto delle DAT, ogni acquisto appare come una dimostrazione di forza. Il gruppo guidato da Saylor è riuscito comunque a emettere circa 90 milioni di dollari in azioni ordinarie e a venderle sul mercato.

Un piano che rientra nei 21 miliardi totali di dollari che il gruppo potrà raccogliere in questa modalità (ATM) e che però ha innescato già da tempo delle polemiche importanti tra gli azionisti ordinari, che ne vengono inevitabilmente diluiti, per quanto ora il gruppo controlli progressivamente una quantità maggiore di Bitcoin.

Gli acquisti di MSTR inferiori alle vendite di Cango

In pochi conosceranno forse Cango, società che si occupa anche di mining e che avrebbe annunciato la vendita durante la scorsa settimana di 4.451 Bitcoin, al fine di riorganizzare finanziariamente la sua esposizione debitoria. Un segnale della crisi del settore DAT (anche se di DAT pura non si tratta)? Oppure normali operazioni per prepararsi al futuro?

Rimaniamo comunque nell’orbita di numeri non così rilevanti per un mercato liquido come quello di Bitcoin, che pur però potrebbe giovarsi di un ritorno della domanda su livelli più interessanti.

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