Oggi sono partiti tre diversi futures sulle crypto al CME, la principale borsa per i derivati al mondo. Sono contratti futures che permettono di investire o coprirsi su $ADA di Cardano, $LINK di Chainlink e $XLM di Stellar, tre criptovalute considerate da sempre parte del pacchetto più istituzionale offerto dal mondo degli asset digitali.
In realtà i contratti sono sei, perché per ciascuna di queste criptovalute sono disponibili sia contratti standard, sia contratti micro, con questi ultimi che permettono il trading con investimenti ridotti.
Volumi ancora poco interessanti per il giorno del lancio
I volumi riportati da CME Group non sono certamente dei più brillanti, con poche decine di contratti scambiati, in quella che è stata una giornata all’insegna della noia anche in termini di movimenti di prezzo al di fuori del mondo più istituzionale. Ad ogni modo, la presenza di questi contratti dovrebbe permettere tra qualche mese l’eventuale lancio di ETF sui sottostanti (tranne che per Chainlink, che già ne ha di quotati negli USA) passando dalla procedura abbreviata.
Il lancio di questi prodotti, che era stato annunciato a metà gennaio 2026, conferma comunque sia la convergenza tra TradFi e mondo crypto, sia il crescente impegno delle piazze principali delle borse USA in tal senso.
I futures rimangono uno strumento utile sia a chi vuole investire in strumenti in questo caso cash-settled (e dunque senza passaggio effettivo di criptovalute), sia per chi vuole andare short (a scopo di coprire altre posizioni oppure perché convinto del ribasso del sottostante).
Nei prossimi mesi, se dovesse rimanere un’attenzione elevata per il settore da parte del mondo istituzionale, con ogni probabilità potremo vedere altri prodotti di questo tipo quotati presso il CME.
Gli ultimi di una lunga serie
I contratti sulle crypto al CME già quotati da tempo sono in realtà diversi. Oltre ai classici Bitcoin e Ethereum sono infatti disponibili anche dei prodotti su Solana.
CME gestisce anche degli indici insieme a Nasdaq, che offrono una replica sintetica di prodotti a paniere, insieme a dei benchmark di prezzo di riferimento per gli scambi contro il dollaro USA.
L’impegno di CME dura ormai da anni: nel 2017 lanciò infatti i primi contratti su Bitcoin – causando non pochi problemi al prezzo di $BTC e indispettendo tanti bitcoiner, che ancora oggi vedono come fumo negli occhi questo tipo di prodotti.
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