Mancano 24 ore a quelli che saranno i dati più importanti della settimana sul fronte macro. Alle 14:30 di mercoledì 11 febbraio infatti avremo i dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti, che saranno accompagnati anche da altri importanti dati dal mercato del lavoro, come Average Hourly Earnings – ovvero il conteggio di quanto si guadagna all’ora – e i Nonfarm Payrolls. Si tratta di dati generalmente importanti e che questa volta peseranno ancora di più, anche perché si comincia a parlare di scricchiolii del mercato del lavoro e di possibile allentamento della politica monetaria di Fed.
Ci si aspetta relativa volatilità in avvicinamento al dato che sarà pubblicato alle 14:30 ora italiana, un’ora prima dell’apertura dei mercati USA, che poi offriranno una sentenza definitiva riguardo la lettura del dato e le sue implicazioni.
Ci si aspetta una disoccupazione statica
Nonostante si discuta – principalmente sui social – di potenziali rallentamenti e indebolimenti del mercato del lavoro USA, in realtà le previsioni vedono una disoccupazione statica al 4,4%, con qualche analista che punta a 4,5%, che sarebbe comunque pari al massimo di questo ciclo.
Nel corso delle ultime settimane – complice anche il desiderio di qualcuno di vedere una Fed più propensa al taglio dei tassi – più volte si è parlato di un indebolimento del mercato del lavoro USA che poi non è mai arrivato.
Siamo comunque in una fase certamente più fredda per un settore che fino a pochi mesi fa era fonte di preoccupazione in senso inverso, ovvero in termini di pressione al rialzo sui prezzi a causa della grande domanda di lavoratori e all’offerta scarsa presente sul mercato.
Ad ogni modo, domani ci sarà una prima risposta alla domanda che si stanno facendo un po’ tutti.
Tagli ancora quasi impossibili per marzo
I mercati comunque continuano a prezzare la quasi impossibilità dei tagli ai tassi di interesse. Nel momento in cui scriviamo infatti FedWatch Tool indica come prezzato al 19,7% il taglio, con il no taglio per l’incontro del 18 marzo che invece viaggia all’80,3%.

Si tratta di dati molto volubili e che possono cambiare rapidamente, soprattutto in presenza dei segnali giusti dal mercato del lavoro. Per ora però, di anticipazioni sul rapido deterioramento della situazione non ce ne sono granché.
Noi ti comunicheremo il dato, come sempre, sul nostro Canale Telegram – che puoi seguire per rimanere aggiornato su ciò che muove i mercati davvero.
Bitcoin e crypto preferirebbero un dato della disoccupazione più alto delle aspettative, ma non troppo. Probabilmente un +0,2%/+0,3% (rispetto alle previsioni) sarebbe l’ottimo, almeno sul breve periodo.
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