La domanda che molti si stanno facendo perché Bitcoin oggi scende ancora mostrando una persistente debolezza. In generale il mercato crypto risente ancora delle conseguenze del violento ribasso della settimana scorsa che ha colpito Bitcoin (BTC) crollato del -22% in pochi giorni, prima di un recupero parziale che è stato più tecnico di reazione che di vera inversione.
Perché Bitcoin scende ancora
Va detto che il movimento non è stato isolato, ma il risultato di una combinazione di fattori finanziari, tecnici e macroeconomici. Possibili scenari restrittivi dellaFed, con rinvio dei tassi, anche se il nuovo Presidente Kevi Warsh è ancora da decifrare. Stallo del CLARITY Act in attesa di un accordo tra contendenti non solo politici ma anche del mondo crypto.
La leva se pur non alta rispetto al passato è stata liquidata rapidamente perché non sufficientemente marginata. In particolare è emerso che hedge fund di Hong Kong esposti tramite carry trade in yen su opzioni call e derivati hanno dovuto liquidare. Il mancato rimbalzo di BTC ha attivato margin call e liquidazioni a catena, amplificate da flash crash e vendite forzate sui futures perpetual.
L’illusione delle cause e la riflessività di Soros nel caos crypto
Questo è quello che è successo a livello di contesto generale a Bitcoin. C’è una teoria della riflessività di George Soros che spiega che i mercati si muovono prima delle spiegazioni. Prezzi e percezioni si alimentano a vicenda. Dopo un crollo si cercano cause razionali, ma spesso sono narrazioni ex post. Non è la notizia a muovere il mercato, è il movimento a rendere credibile la notizia.
Quanto detto sopra, adattato a Bitcoin ci mostra un meccanismo chiaro:
il prezzo scende → scatta la ricerca del “motivo” → si enfatizzano leva, macro, Hong Kong, Fed, regolamentazione.
Tutti elementi reali, ma ordinati ex post per dare senso a un movimento che nasce prima di tutto da dinamiche di mercato e riflessività.
Dal contesto teorico all’analisi grafica di Bitcoin
Uscendo da una riflessione che può apparire filosofica, ci concentriamo su ciò che indica il grafico monthly di Bitcoin, osservato nel rapporto BTC/EUR. Qui abbiamo una panoramica del suo andamento storico, a partire dai minimi di marzo 2020 in area 3.300€. L’attenzione, però, è rivolta soprattutto agli ultimi tre anni.
Struttura tecnica di Bitcoin base euro

L’uptrend principale è partito dai minimi di novembre 2022, che ha condotto Bitcoin fino all’ATH di ottobre 2025 a 107.540€. Dal picco BTC ha iniziato il crollo. A febbraio 2026 segna il quinto mese consecutivo negativo.
Nel crollo della settimana scorsa il prezzo di BTC/EUR ha toccato un minimo in area 51.000€, andando a colpire la media mobile (SMA50) mensile poco sotto il principale supporto vettoriale che unisce i minimi storici all’ATH. Questo livello, a 53.500€, coincide con il 50% del ritracciamento di Fibonacci.
Attualmente BTC quota 57.750€, in fase di rimbalzo. Un primo livello di resistenza passa a 63.700€, mentre la resistenza principale, per confermare la forza del rimbalzo, si colloca a 67.700€.
Confronto con il grafico BTC/USD

Confrontando BTC/EUR in comparativa, con l’andamento di BTC su base dollaro (USD) si può notare una differenza tecnica tra i due. In questo caso BTC/USD non ha raggiunto la SMA 50 monthly, fermandosi prima. L’area più interessante era tra i 57.000 e 60.000$ e il minimo è stato registrato proprio a 60.000$.
Cosa è successo su Bitcoin in questa comparativa tra euro e dollaro
La divergenza non indica due trend diversi, ma due velocità di assorbimento del ribasso. Il mercato in dollari ha mostrato una struttura più ordinata, mentre quello in euro riflette un impatto aggiuntivo legato al cambio. In sintesi, il movimento è lo stesso, ma la percezione tecnica cambia in funzione della valuta di riferimento. Però chi ha lavorato Bitcoin in euro ha avuto un’indicazione di supporto e ingresso più completa.
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