I dati che arrivano dal mercato del lavoro sono sorprendentemente buoni e mostrano un’economia americana solida e che riduce la disoccupazione per il secondo mese consecutivo. Ad aspettative che prevedevano una disoccupazione tra 4,4% e 4,5% i dati rispondono con un 4,3%, accompagnato anche da un dato di molto superiore alle attese per quanto riguarda i Nonfarm Payrolls. Con questi dati, pensare a un taglio dei tassi il 18 marzo è pressoché impossibile.
Si tratta di dati non solo lontani dalle aspettative (almeno per i NFP), ma che hanno colto di sorpresa molti, mercati compresi, dato che proprio nelle ultime ore erano aumentate voci (a questo punto non confermate), di una maggiore debolezza del previsto del mercato del lavoro.
Venerdì la conferma, ma per i mercati tagli a marzo ormai da dimenticare
Venerdì arriverà o meno la conferma, che sarà fornita dai dati sull’inflazione. Dopo la diffusione del dato però i mercati si riposizionano in modo importante, premiando non solo le azioni, ma anche attese future di tassi più alti.
Il FedWatch tool è passato dal prezzare i tagli al 23% per il 18 marzo al 6%, e potrebbe ancora scendere nel corso della giornata. Segno questo che il dato arrivato dai mercati può essere considerato senza mezzi termini la stroncatura per un percorso maggiormente dovish da parte di Fed.

Questo nonostante le quotazioni dei tagli fossero in realtà in rialzo da qualche giorno. Più di 100 economisti sono stati consultati da Reuters e la maggioranza di questi ha affermato di aspettarsi tagli per al massimo 25 punti base da qui al meeting di giugno, e quindi soltanto quando ci sarà stato l’avvicendamento tra Jerome Powell e Kevin Warsh.
Bitcoin, crypto, azioni rispondono positivamente
Bene gli indici americani in attesa dell’apertura di Wall Street, bene Bitcoin e crypto, che recuperano in larga maggioranza quanto perso durante la sessione europea, pur rimanendo al di sotto dei livelli di prezzo di ieri.
La sessione americana contribuirà a offrire una direzione più chiara tanto all’azionario quanto invece al mercato delle criptovalute, che si trova in un momento di relativa fiacca.
La volatilità potrebbe continuare a interessare crypto e azioni nel corso di tutta la sessione.
Prossimo appuntamento macro venerdì 13 febbraio alle 14:30, quando saranno diffusi i dati sull’inflazione relativi a gennaio.
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