Mentre il prezzo di Bitcoin (BTC) arretra del 46% dal suo ATH a 126.272$, i grandi detentori (whale) si stanno muovendo in modo deciso. Gli indirizzi con oltre 1.000 BTC hanno invertito la tendenza tra fine gennaio e inizio febbraio 2026, trasformando una fase di debolezza in opportunità di accumulo. In questo approfondimento analizzeremo tutti i dati che ci aiuteranno a comprendere la situazione, anche da un punto di vista operativo.
Accumulo silenzioso di Bitcoin durante la correzione
Attualmente BTC quota 66.500$ e su base weekly è in contrazione per la quarta settimana consecutiva. A febbraio registra un calo del -15,38%, segnando il quinto mese consecutivo in rosso. Da inizio 2026 segna un -24%. Un insieme di numeri che definisce uno scenario da profondo rosso, esteso a tutto il mercato crypto.

Dall’accelerazione post elezioni alla rottura dei supporti
Sul grafico weekly osserviamo l’accelerazione avvenuta a novembre 2024, in concomitanza con le elezioni di Trump, che ha generato un rally durato circa dodici mesi. La luna di miele si è conclusa dopo un anno, lasciando spazio a una fase ribassista che ha portato Bitcoin a rompere diversi supporti rilevanti.
La scorsa settimana è stato toccato un minimo a 60.000$, in area chiave coincidente con il supporto dato dal vettore che parte dai minimi storici fino all’ATH che corrisponde al 50% di Fibonacci. Una discesa al di sotto potrebbe avviare un’ulteriore spirale ribassista.
Crescono le whale di Bitcoin
Il 6 febbraio si è registrato uno dei picchi più rilevanti degli ultimi anni, con afflussi giornalieri superiori a 43.000 BTC come evidenziato sui “BTC: Inflow accumulation addresses”. Fase di incremento complessivo che si sta estendendo da più giorni e non si tratta solo di uno spike isolato.

Infatti dal grafico allegato si può osservare che il saldo complessivo detenuto dalle accumulation addresses ha superato 2,42 milioni di BTC il 10 febbraio 2026, mostrando un’accelerazione evidente rispetto ai mesi precedenti, sulla base dei dati riportati da CryptoQuant.

Meno Bitcoin sugli exchange

Parallelamente, diversi trasferimenti verso cold storage hanno ridotto la liquidità sugli exchange. Il grafico mostra la metrica Exchange Reserve di Bitcoin, cioè il totale di BTC detenuto sugli exchange. Dalla fine del 2024 le riserve sono in calo da oltre 3,1 milioni a circa 2,74 milioni di BTC a febbraio 2026. La riduzione segnala deflussi costanti verso cold storage e minore offerta disponibile per la vendita, dinamica tipica di fase di accumulo strutturale.
Implicazioni per il mercato
Storicamente, accumuli di questa portata durante fasi di capitolazione hanno anticipato rimbalzi tecnici o periodi di consolidamento strutturale. La combinazione tra riduzione dell’offerta disponibile e incremento del saldo detenuto suggerisce un rafforzamento della base di lungo periodo.
Di inizio settimana è la notizia che Strategy ha acquistato 1.142 BTC per circa 90 milioni di dollari, finanziando l’operazione tramite emissione di azioni ordinarie. L’operazione è coerente con una politica di accumulo costante, ma non rappresenta il principale motore dell’attuale ondata di whale.
Cosa suggerisce il nostro direttore
Il direttore di Criptovaluta.it®, Alessio Ippolito, in un recente articolo su Substack spiega come sta affrontando il crollo del 2026 accumulando progressivamente Bitcoin invece di vendere nel panico. Con undici acquisti tra fine gennaio e inizio febbraio, ha abbassato il prezzo medio di carico seguendo un piano disciplinato. I picchi di volatilità hanno avuto impulso e amplificazione a causa delle liquidazioni istituzionali. Il messaggio centrale è strategia, sangue freddo e visione di lungo periodo.
Non siamo whale né tantomeno Strategy o oltre Treasury, ma una strategia di accumulo o Dollar-Cost Averaging (DCA) nel tempo lo possiamo impostare tutti anche con cifre contenute.

In allegato riportiamo una simulazione di una strategia di accumulo su Bitcoin con 200€ al mese da gennaio 2022. L’investimento totale raggiunge 9.800€, con un prezzo medio di carico a 40.864$. Il controvalore attuale è di 15.880$ (linea azzura) per un rendimento del +62,05%. Dopo il forte drawdown del 2022, la strategia ha beneficiato del rally 2023–2024, dimostrando la resilienza del DCA nel lungo periodo che attualmente supera il valore di un acquisto unico alla medesima data e cifra (linea fucsia).
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