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LIQUID UP

Player istituzionale crypto in crisi: chiusi prelievi e depositi, ma è meno grave di…

Manca liquidità, ma no - non siamo davanti a un nuovo 3AC o Terra Luna.

Dopo gli eventi del 10 ottobre, in tanti si sono seduti aspettando che qualche metaforico cadavere affiorasse dall’acqua. Il primo – anche se c’è ancora possibilità che si salvi – è BlockFills, che ha annunciato lo stop a depositi e prelievi sulla sua piattaforma, mentre i clienti potranno continuare a fare trading tramite i suoi servizi. Il comunicato con il quale è stata annunciata la decisione è stato piuttosto vago ed è stato probabilmente complice della brutta giornata di ieri. Scegli solo intermediari affidabili e che non prestano denari in giro:

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Prima di allarmarsi: è da tempo che si parla di difficoltà di qualche operatore del settore, e BlockFills non è esposto neanche alla lontana su livelli di leva che avevamo visto in passato su 3AC, Alameda etc. E i mercati sembrerebbero aver già prezzato l’accaduto.

Cos’è successo?

In realtà il problema è tutto qui. Il comunicato di BlockFills è vago, molto vago e forse troppo vago. Così vago che è chiaro che sia venuto fuori da un pool di avvocati, con la principale preoccupazione di non dire nulla di incriminante.

Prelievi e depositi sono stati sospesi – in attesa che torni una liquidità accettabile sulla piattaforma – senza che però sia stato specificato il perché della mancanza di liquidità.

Con ogni probabilità – ma si dovrà andare a naso – c’è una discrepanza tra la quantità di fondi che i clienti hanno provato a prelevare e quelli immediatamente disponibili, con una parte che potrebbe essere stata destinata a operazioni con scadenza futura. Oppure, altra questione possibile, uno dei clienti del gruppo (sono segreti in larga parte e dunque non possiamo sapere chi sono) ha avuto dei problemi e ha offerto delle garanzie che però non sono immediatamente liquide.

Ad ogni modo, la situazione è questa – e ha causato allarme (ma non troppo) sulle piazze. BlockFills serve, secondo la propria documentazione, 2.000 clienti istituzionali e ha avuto volumi per 61 miliardi di dollari nel 2025. Somme non esorbitanti, che però non sono quelle utili a capire la potenziale entità del danno.

Devo preoccuparmi?

Dato che al capitale di BlockFills partecipa anche una controllata di CME e più in generale diversi investitori “quadrati”, ci immaginiamo una gestione della vicenda professionale e senza eccessive ricadute.

Vi ricordiamo inoltre che tra i 2.000 clienti istituzionali ci sono tanti fondi hedge, family office e altre entità con capitali non così importanti – e che dunque il problema potrebbe essere scaturito (anzi, probabilmente è scaturito) da entità minori.

Noi continueremo a monitorare la situazione sul nostro Canale Telegram e a tenervi aggiornati minuto per minuto, laddove ce ne fosse la necessità.

Rimane bizzarro il fatto che il 2022 non abbia insegnato nulla a nessuno, neanche a chi si è approcciato al mercato con i crismi del player istituzionale.

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