La più nefasta delle profezie si sta avverando? A pochi giorni dal Citrini Report, che ha scosso le borse anticipando una crisi occupazionale dovuta all’AI, Jack Dorsey di Block licenzia 4.000 dipendenti su 10.000, in quello che è il più grande giro di licenziamenti di sempre per una società di S&P 500. I mercati hanno risposto alla diffusione della notizia premiando Block con un +20%.
Finalmente ci siamo? Saranno in tanti a seguire l’esempio di Jack Dorsey, che non ha fatto mistero di aver licenziato il 40% del personale perché ora l’intelligenza artificiale permette di farne a meno?
L’inizio dell’apocalisse occupazionale
Il tempismo della notizia non poteva che garantirle la massima circolazione. Soltanto lunedì scorso infatti aveva preso a circolare l’ormai celebre Citrini Report, che parla di un futuro ipotetico con disoccupazione alle stelle e colletti bianchi a guidare taxi perché quel segmento occupazionale non esisterà più. Passano 72 ore e Jack Dorsey annuncia il licenziamento di 4.000 circa dei 10.000 dipendenti di Block, società che si occupa di pagamenti e – parzialmente – anche di Bitcoin e stablecoin. La comunicazione su X potrebbe essere di quelle che passeranno alla storia.
Più in breve: 4.000 a casa, perché i nuovi processi (AI) permettono di lavorare meglio con team di dimensioni ridotte e più verticali. Dorsey dice anche di aver avuto due opzioni: licenziare i 4.000 subito, oppure procedere con uno stillicidio di licenziamenti mensili che avrebbe però peggiorato il morale dell’azienda.
La domanda che si stanno facendo più o meno tutti è in quanti seguiranno le orme di Dorsey e comunicheranno licenziamenti su proporzioni mai viste prima.
Il vaso di Pandora è ormai aperto, nessuno sa cosa ne uscirà e tutti o quasi temono per il peggio.
Qualche considerazione aggiuntiva (anti-panico)
La storia si incastra perfettamente con la più ampia narrativa che sta dominando i mercati, ed è forse anche per questo che sta avendo tanta diffusione. Tuttavia giova ricordare anche qualche dettaglio in più.
Quando Elon Musk ha acquistato Twitter (poi diventato X), ha portato l’azienda fuori dalle borse e ha licenziato il 90% dei dipendenti, senza che la cosa abbia avuto grande impatto sul funzionamento del social. Un solo precedente non fa statistica, ma il sospetto che le aziende guidate da Dorsey (che è fondatore di Twitter) siano state storicamente caratterizzate da over-hiring, ovvero da assunzioni eccessive rispetto alla mole di lavoro da sbrigare e progettare c’è.
Lo stesso Jack Dorsey ammette che l’azienda ha fatto over-hiring durante il COVID, a causa della costruzione separata di due diverse strutture societarie (Square & Cash App). Tuttavia dice che aveva già messo riparo alla situazione a metà 2024.
È vero? Mica tanto. Nel 2019 Block aveva 3.900 dipendenti. Oggi ne ha 10.000, nei prossimi mesi ne avrà 6.000.
C’è dunque qualche dettaglio in più da inserire nella storia del momento, per quanto sia certamente significativa e potenzialmente fonte di emulazioni nei prossimi giorni, settimane, anni.
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