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BANCHE PIANGONO

Le banche piangono: Kraken ha ora una licenza federale. Inizia concorrenza dei crypto exchange

Crisi di nervi per le banche USA, che temono l'arrivo di Kraken, che oggi ha ottenuto un'importante licenza.
BANCHE PIANGONO

Le banche statunitensi non devono aver recepito granché del fulmicotonico messaggio di Donald Trump. E no, non sembra abbiano alcuna intenzione di sotterrare l’ascia di guerra. Oggi Kraken ha ottenuto un master account da Fed. In altre parole, per la ricezione di depositi e altre attività potrà comportarsi al 100% come una banca. In un mondo ideale, le altre banche darebbero il benvenuto al nuovo membro di una cerchia ristretta di operatori. Nel mondo in cui viviamo, no.

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Le banche USA, dicevamo, sono preoccupate. Ufficialmente perché gli skinny master account – account minori per gli operatori crypto – dovrebbero essere vigilati. Non ufficialmente perché ora arriva la concorrenza. E la concorrenza è quello che i più anziano avrebbero chiamato il caldo che scotta.

Nessuno ci ha invitato alla festa

In realtà lo psicodramma bancario sulla questione skinny account va avanti da tempo. E ora che è stato concesso a Kraken, che aspettava da più di cinque anni, si è trasformato in un piagnisteo inconsolabile, del quale hanno già scritto tutte le principali testate finanziarie del mondo.

  • Cosa sono gli skinny account?

Sono conti presso Fed che permettono di accedere a un numero limitato di funzionalità. Kraken li potrà utilizzare per ricevere denaro direttamente, senza appoggiarsi a una banca terza (negli USA). Gli skinny account non danno accesso a tutti i privilegi di un account presso Fed. Ad esempio, Kraken non potrà parcheggiare liquidità e ottenere i tassi di riferimento senza fare nulla.

Siamo profondamente preoccupati per l’approvazione della richiesta di “account” per “scopi limitati” da parte di Federal Reserve Bank di Kansas City – che sembrerebbe essere il famoso “skinny account” – prima che Federal Reserve completi il framework di regole su questi account. È stato approvato senza alcuna trasparenza per il processo di approvazione, in particolare riguardo ai rischi che questa operazione comporta.

Quali rischi? Non si sarebbe capito. Kraken vorrebbe soltanto ricevere e inviare denaro ai propri clienti senza doversi appoggiare al club dei pochi del settore bancario federale.

E benché tutti siano very concerned (citiamo a braccio dal comunicato), ancora non si è capito quali siano i problemi anticipati dal settore bancario.

Niente prestiti, niente interessi

Anche se una policy completa effettivamente manca, i servizi ai quali Kraken potrà accedere con questi skinny account sono così minimi da non costituire alcun tipo di pericolo per un settore bancario che ha comunque sempre il paracadute giusto quando decide, autonomamente, di lanciarsi dagli aerei in corsa.

Probabilmente – magari con l’aiuto di qualche terapista del dolore – il settore bancario USA riuscirà a superare anche questo enorme dispiacere.

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