Puntuale come le lumache dopo che è piovuto, Ray Dalio è tornato a occupare le prime pagine della stampa catastrofista a poche ore dall’inizio del conflitto tra USA/Israele e Iran. Ne ha approfittato per difendere il suo pallino di sempre, l’oro, e per lanciare qualche stoccata contro Bitcoin. Non esattamente una novità per il re del trito e ritrito che pur dovrà continuare ad alimentare una schiera di seguaci reattiva a certe parole magiche. E che mai si preoccupa di guardare i numeri.
Avremmo dovuto pubblicare questo approfondimento subito dopo le ennesime sparate di Ray. Abbiamo aspettato qualche giorno e il tempo, nel durante, si è fatto ancora una volta galantuomo.
Oh no, le banche centrali non comprano Bitcoin
Prima parte dell’ennesima critica di Ray Dalio a Bitcoin riguarda il suo status di asset safe haven e che poi possa essere anche riserva di valore sul lungo periodo. Non esiste un’alternativa all’oro, dice Ray Dalio. E certamente Bitcoin non lo è.
D’altronde, aggiunge l’investitore trasformatosi in guru, le banche centrali non lo stanno comprando. E dunque, questo è il sottinteso, rimarrà pattume per investitori poco articolati e che non possono contare sull’aiuto degli acquisti delle banche centrali.
È una posizione che Ray Dalio ha maturato dopo che diverse banche centrali hanno continuato ad aumentare le loro riserve di oro, come se questa fosse una tendenza storica ed eterna e non soltanto di questi ultimi anni.
Ieri in live abbiamo proprio parlato del comportamento, in epoche invero assai recenti, proprio delle banche centrali. A partire dalla svendita firmata da Gordon Brown per il Regno Unito e per finire sulla recente svolta polacca, con Varsavia che potrebbe liquidare importanti quantità di oro per finanziare i suoi progetti di difesa.
È un problema? Non necessariamente. Ciò che è un problema è prendere sul serio certe fisse di Dalio, che parla di eternità dell’asset scordandosi quello che è successo fino a pochi anni fa – e che potrebbe tornare ad accadere anche domani, come in Polonia.
Bitcoin e… il quantum
In netto ritardo su una polemica che ha tenuto occupati i giornali per settimane, Ray Dalio ha sollevato di nuovo la questione quantum. Se dovessero arrivare i quantum computer in grado di ottenere chiavi private partendo dalle chiavi pubbliche – COSA CHE RIGUARDA UN RISTRETTO INSIEME DI WALLET BITCOIN – allora sarà il diluvio.
Una posizione così sciocca da rasentare la circonvenzione di incapace. Perché sarebbe esattamente come preoccuparsi della futura estrazione di oro dai meteoriti, o della possibile scoperta di nuovi e fecondi giacimenti.
Nessuno dotato di senno contesta all’oro problematiche che comunque esistono. Nessuno parla in pubblico della possibilità di trasformare il mercurio in oro e dunque sfasciare un mercato così ricco. Questo perché, al contrario di quanto avviene per Bitcoin, nel mondo dell’oro si tende a conservare un minimo di decenza nel dibattito pubblico.
Signore, liberaci da Ray Dalio
Il bear p-rn è un genere letterario noioso, che però torna popolare quando le cose non vanno un granché sui mercati. Chi si è costruito un seguito annunciando un’apocalisse che poi mai si è verificata, ha l’obbligo – se vuole rimanere a galla nella gara dell’attenzione – di rilanciare sempre più in alto, a dire che è vero che l’apocalisse non è ancora arrivata, ma presto ne arriverà una doppia, anzi tripla.
Ray Dalio ha previsto duecento delle ultime due recessioni. E con uno score così – e un discorso di fondo che insulta l’intelligenza della platea – su questo giornale difficilmente ne sentirete ancora parlare. Almeno per mano di chi vi sta scrivendo in questo momento.
Liberatevi dalle cantilene di Ray Dalio. Non avete nulla da guadagnarci, se non quella piccola dose di dopamina che colpisce il cervello quando – facendo i contrarian – ci sentiamo più intelligenti degli altri.
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Un articolo scritto con spavalda superiorità intellettuale denigrando le posizioni fact-based di uno degli economisti di maggior successo al mondo. Secondo me, un bagno di umiltà non vi farebbe male.
Vai Giancarlo, sono dispostissimo a discutere dei temi. Se l’argomento è ab auctoritate, è un po’ noioso, non trovi? Non so, dovrei ordinare al ristorante lo stesso che ordina Ray Dalio? Ha costruito la sua ultima carriera, quella di divulgatore, sul catastrofismo. Poi ripeto, se vogliamo parlare dei temi (quantum, banche centrali, privacy) possiamo farlo per tutto il tempo che vuoi. Temo però che se partiamo da “Ray Dalio è Ray Dalio e voi non siete…” non ci sarà nulla di cui discutere.
Grazie per la risposta.
Guarda, io non sono d’accordo con “ha costruito la sua ultima carriera, quella di divulgatore, sul catastrofismo”: io ho un’altra percezione leggendo i suoi ultimi lavori (quelli del catastrofismo). Io li trovo studi precisi, attenti e del tutto rispettabili. Per questo mi sono permesso di esprimere il giudizio cui sopra, sebbene anche io non sia parzialmente d’accordo su quello che dice.
Ad ogni modo, andando sul puntuale dell’articolo pubblicato:
1/ Ray Dalio dichiara morto il Bitcoin: questo non è esattamente così. Lui ha detto che btc non può competere come asset rifugio a causa di molteplici fattori (privacy, correlazione trend con azioni tech, quantum computing). Ma ripeto, che mi risulti, non l’ha mai dichiarato morto.
2/ ha previsto duecento delle ultime due recessioni: mi risulta che abbia correttamente anticipato sia il trend del debito USA che l’ascesa dell’oro.
Inoltre vorrei sottolineare per completezza che Dalio ha dichiarato in più sedi di detenere dei BTC.
1) Quanto afferma Ray Dalio è falso (correlazione con tech, quantum, privacy).
2) Ray Dalio è sempre così permabear permabolla che prima o poi ci prenderà e passerà per incredibile genio
Dato che è una persona molto intelligente, non gli fa onore ricicciare bugie, almeno secondo me
Secondo me invece tu sei sempre lo stesso ignorante maleducato che commenta sotto mentite spoglie, visto che ti riconosco dall’ip. Un bagno di educazione non ti farebbe male.
Dalio è senza ombra di dubbio uno degli economisti più di successo al mondo. affermare che Bitcoin è ormai passato mi sembra un esagerazione. Le persone di successo come lui si basano sulla finanza e sull’economia tradizionale che nulla ha a che vedere con Bitcoin perchè Bitcoin non è ancora stato capito e secondo le mie percezioni viene usato in maniera errata. Siamo agli inizi di una lunga trasformazione per cui ci vorrà ancora del tempo. Speriamo intanto che non ci sia un crollo totale dei titoli azionari o almeno che si salvino i più resilienti.