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Bitcoin crollo

PANICO Bitcoin: il pattern ribassista minaccia i supporti tra Iran e Treasury [Analisi]

BTC scende sotto supporti chiave su paure Petrolio e Treasury. Q1 storicamente debole. Segnali tecnici indicano rischio discesa nel breve
Bitcoin crollo

Lo scenario del mercato crypto si sta complicando in questo fine marzo, con molti token in fase di ritracciamento che stanno passando in negativo. Sta accadendo anche a Bitcoin (BTC), in ritracciamento di circa l’11% dal suo massimo mensile toccato a 76.000 USDT. Questo calo sta portando l’andamento di BTC in rosso a marzo con un -1%, che contribuisce, al prezzo attuale di 66.180 USDT, a registrare sei mesi consecutivi di ribasso.

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Bitcoin tra conflitto in Iran e Treasury USA

In questo scenario, il mercato crypto così come gli indici azionari risentono della situazione del conflitto in Iran e delle relative conseguenze sul prezzo del petrolio. A cascata si riversa sui timori di inflazione, rallentamenti economici e soprattutto sulla crescita dei rendimenti dei titoli di Stato. In particolare nell’occhio del ciclone ci sono i Treasury americani. Oggi non ci addentriamo in questa analisi, vi rimandiamo all’articolo su Bitcoin e Ethereum di ieri e ci concentriamo sulla parte grafica di BTC.

Prezzo di Bitcoin a rischio sei mesi consecutivi in rosso

Bitcoin (BTC) - monthly marzo 2026
Bitcoin (BTC) – monthly marzo 2026

Sul grafico monthly di Bitcoin abbiamo una panoramica dell’andamento del prezzo dai minimi di 15.479 USDT toccati nel novembre 2022. Da lì è partita la leg rialzista che, con una serie di swing e fasi di consolidamento, ha portato a una serie di massimi storici con l’ultimo ATH a 126.272 USDT.

Dall’ATH di ottobre 2025 è iniziata la fase di contrazione del prezzo, che al momento di questa stesura sta registrando sei mesi consecutivi in rosso. Un evento accaduto nella storia di BTC già una volta in precedenza, tra agosto 2018 e gennaio 2019. Al valore attuale, il ribasso di BTC dall’ATH registra un -47% e resta sopra l’area di supporto dei 60.000 USDT. La perdita di questo livello potrebbe aggravare ulteriormente lo scenario di bear market in cui è entrato BTC.

Il primo trimestre storicamente il più debole per BTC

Bitcoin quarterly returns – Fonte: CoinGlass

Tuttavia va detto che, sulla base dell’analisi dei rendimenti storici di BTC, il primo trimestre è storicamente il più debole. Nella tabella allegata si può osservare che, nonostante una media positiva del +45,80%, la mediana è negativa a -2,26%, dato più rappresentativo, perché meno influenzato da anni eccezionali. Questo indica che nella maggior parte dei casi il Q1 registra performance modeste o ribassiste. Diversi anni recenti confermano il trend. Al contrario, il Q4 spicca con media +77,07% e mediana +47,73%, evidenziando una chiara stagionalità nei movimenti del prezzo, che tuttavia nel 2025 non si era confermata.

Attenzione alla bearish flag

Bitcoin (BTC) - weekly 28 marzo 2026
Bitcoin (BTC) – weekly 28 marzo 2026

Passando a una view sul grafico weekly, abbiamo la panoramica dalla fase di congestione dell’estate scorsa con i relativi massimi storici e la fase discendente. Focalizzandoci sulle ultime settimane del 2026, si può vedere come BTC stia riproponendo quella bearish flag che si era verificata tra novembre e metà gennaio. Il breakdown aveva poi portato al minimo di febbraio a 60.000 USDT.

Da questo minimo è partita una fase di rimbalzo che si sta però esaurendo. Allo stato attuale, oggi BTC sta rompendo la trendline supportiva di questo pattern, che aveva già segnalato la possibile formazione nell’analisi su BTC del 21 marzo.

Bitcoin scenario di breve termine

Bitcoin (BTC) - daily 28 marzo 2026
Bitcoin (BTC) – daily 28 marzo 2026

Passando all’analisi sul grafico daily, si può vedere la fase di contrazione del prezzo di Bitcoin avvenuta negli ultimi due giorni, dopo aver toccato la resistenza di breve periodo a 71.700 USDT. Nella fase di ribasso ha rotto con facilità il supporto in area 68.800 USDT, compromettendo così il rialzo di marzo.

In questo scenario, BTC può scivolare verso l’area tra 63.600 e 62.500 USDT, che rappresentano la base del box range che ha guidato l’andamento da inizio febbraio. L’indicatore analitico RSI è in fase di inclinazione, ma non è ancora entrato in area di ipervenduto, segnalando che ha ancora ampio spazio di discesa.

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