Si apre un’altra settimana di tensioni e di attesa sui mercati finanziari e crypto sugli sviluppi del conflitto Iran-Stati Uniti e la riapertura dello Stretto di Hormuz. I futures notturni sul petrolio segnano un WTI che ha superato i 100 dollari, attestandosi a 102 al barile, mentre il Brent a 107,50 dollari al barile. Bitcoin ed Ethereum, dopo due giorni di calma piatta, sono rispettivamente in positivo del +1,80% e del +2,70%.
Petrolio sopra i 100 dollari con BTC ed ETH in rialzo
L’andamento positivo di BTC ed ETH di questo lunedì mattina fa seguito a un weekend passato in totale bassa volatilità, con scambi ridotti e movimenti ancora più contenuti. Questo trend si è riscontrato su tutto il comparto crypto, che non ha registrato movimenti degni di nota neanche nelle altcoin più conosciute. Le eccezioni sono Dexe (DEXE), che nelle ultime 24 ore segna un rialzo del +13%, e Siren, un token che nelle ultime settimane ha iniziato a scalare posizioni come era stato evidenziato in questo approfondimento sul perché del rialzo, di Alessandro Adami.
Bitcoin ed Ethereum possibile segnale di inversione
In allegato riportiamo una panoramica su grafico daily dell’andamento di BTC ed ETH, dove si evidenziano le due candele doji con cui si sono chiusi sia sabato che domenica. Le doji sono tipiche candele di incertezza, che però quando si formano sul fondo di un trend ribassista o correttivo possono dare vita a pattern di inversione.

Attualmente BTC quota 67.240 USDT ed è in positivo su base daily dopo la chiusura weekly a -2,73% che fa arretrare l’andamento di marzo a un risicato +0,67%. Per dare un segnale di possibile rimbalzo, a livello tecnico sul breve termine è necessario prima un superamento dell’area di resistenza principale a 68.530 USDT, dove interseca anche la media mobile a (SMA 50). Una chiusura sopra questo livello segnalerebbe forza del tentativo di rimbalzo. L’obiettivo successivo sarebbe un allungo verso i massimi della settimana scorsa in area 71.700 USDT.
A livello di indicatore RSI, si può osservare come al momento di questa stesura abbia girato al rialzo e stia provando un taglio della sua media mobile.
Ethereum in rialzo verso resistenza di breve
Situazione analoga a livello grafico la possiamo osservare su Ethereum (ETH), che attualmente quota 2.040 USDT con un rialzo daily maggiore rispetto a BTC. Nella settimana appena conclusa ha registrato un ribasso del -3,37% e marzo adesso segna un +4,20%.
Al momento di questa stesura ETH è già a contatto con la SMA 50, mentre la resistenza vettoriale principale di breve termine passa in area 2.070 USDT. L’obiettivo è poi un’accelerazione verso i massimi della settimana scorsa in area 2.200 USDT. Anche per ETH l’indicatore RSI è in procinto di tagliare al rialzo la sua media.
Petrolio WTI e Brent aprono in rialzo

Passando a una panoramica sull’andamento del petrolio, riportiamo nella sezione di sinistra il grafico daily del future sul WTI, che attualmente quota 102 dollari al barile. Ha aperto in rialzo con gap up rispetto alla chiusura di venerdì, al momento contenuto, però pur sempre sopra la soglia dei 100 dollari. Situazione analoga nella sezione di destra con il Brent, che ha aperto a sua volta in gap up e registra un rialzo del +2,35%.
Indici azionari indecisi
Gli indici azionari americani hanno aperto nella notte al ribasso e ora sono in fase di recupero, come si può osservare dal grafico allegato. Sono sostanzialmente sulla parità rispetto alla chiusura di venerdì. Situazione analoga la troviamo anche sull’EuroStoxx e sul DAX in Europa.

La settimana sarà caratterizzata non soltanto dalle attese di good news dallo Stretto di Hormuz, ma anche dal rilascio venerdì 3 aprile dei dati americani sulla disoccupazione, che con alte probabilità influenzeranno l’andamento dei mercati e potrebbero portare anche a brutte sorprese. Ricordiamo che la maggior parte dei mercati tradizionali saranno chiusi per la ricorrenza del Venerdì Santo, ad eccezione delle crypto.
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