Ci siamo. Il team del protocollo di lending Aave – dopo due anni di ricerca e sviluppo – ha introdotto finalmente la versione V4 sulla blockchain di Ethereum, con un lancio accompagnato dalla presenza di partner di rilievo, primo su tutti Chainlink. Quest’ultimo svolgerà il ruolo di oracolo esclusivo della piattaforma e si occuperà di fornire feed di prezzi in tempo reale per facilitare liquidazioni e altre funzioni del money market.
Si tratta di un upgrade estremamente importante per Aave, che consentirà di compiere un enorme passo in avanti e proiettarsi verso un futuro più efficiente e remunerativo. Allo stesso tempo, per Chainlink e tutti gli altri progetti coinvolti nel lancio della V4, questa è un’ottima opportunità per rafforzare la propria presenza all’interno di quello che probabilmente diventerà il mercato di prestito di punta di tutto il comparto.
Aave V4: live su Ethereum
Appena la scorsa settimana Aave si preparava al grande aggiornamento dopo il voto della community alla proposta di governance ARFC. Ora, a distanza di pochi giorni, l’attesissima versione V4 del protocollo è stata ufficialmente deployata all’interno della mainnet di Ethereum.
Cosa cambia per noi utenti? Dal punto di vista pratico, poco o nulla: chi sta utilizzando la precedente versione V3 non subirà alcun impatto e potrà continuare a operare normalmente, senza la necessità di migrare posizioni.
Chi vuole invece testare la nuova V4 potrà farlo semplicemente accedendo alla versione “pro”, direttamente dal sito web ufficiale di Aave, dove è possibile iniziare a operare secondo il nuovo modello architetturale.
Cosa cambia tra la V3 e la V4 di Aave?
Moltissime cose: anche qui, in ottica UX non ci sono in realtà grandi stravolgimenti, se non per l’interfaccia leggermente rivisitata. Dunque il meccanismo per fare lending e borrowing è praticamente lo stesso della versione V3. Si prendono in prestito crypto asset mettendo un collaterale a garanzia della solvibilità della posizione, secondo le solite logiche della DeFi.
Ciò che invece differisce profondamente su Aave V4 è il modo con cui il protocollo opera dietro le quinte. Più precisamente cambia il modo con cui il sistema gestisce la liquidità interna (anche quella non utilizzata), come considera i vari mercati isolati e come configura i parametri di rischio.
Tutto orbita intorno alla nuova architettura “Hub & Spoke”, che concentra la liquidità di tutte le pool in un hub centrale, il quale distribuisce il capitale ai vari spoke (mercati esterni) in base alle esigenze. In parallelo, entra in gioco anche il “Reinvestment Module”, che definisce le logiche con cui questa liquidità viene riallocata all’interno del sistema, con l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo dei fondi e migliorare i rendimenti per gli utenti.
Tutte questioni che approfondiremo nel nostro podcast di domani, mercoledì 14 marzo, in cui parleremo proprio di come funziona nel dettaglio la nuova architettura di Aave V4 e di tutti i potenziali benefici (e rischi) associati. Se non lo fate ancora, seguiteci sul nostro canale YouTube.
Nel frattempo vi lasciamo un’ottima infografica, presa dall’account X “ETH_Daily”, che riassume perfettamente tutti i punti chiave.

Aave V4 si affida a Chainlink: è l’oracolo della versione V4
L’altra grande novità riguarda la designazione di Chainlink come oracolo ufficiale del nuovo prodotto di Aave. Già nelle versioni precedenti il money market ha affidato l’affidabilità dei suoi servizi ai dati di Chainlink, ed ora questo rapporto di stima reciproca viene esteso anche sulla V4.
La questione del feed di prezzo è probabilmente una delle più centrali nei protocolli di lending, in quanto determina in modo diretto la sicurezza dell’intero sistema. Per un protocollo come Aave che deve gestire liquidazioni delle posizioni degli utenti, l’health factor e altri parametri chiave, avere accesso a dati accurati e aggiornati in tempo reale è fondamentale.
Spesso infatti e volentieri è proprio da un feed di prezzo errato, o da una manipolazione dell’oracolo, che arrivano gli exploit ai protocolli di lending. Grazie a Chainlink però, Aave potrà contare sul suo partner di rilievo, che fino ad oggi non ha mai creato particolari problemi, e che rassicura un totale di oltre $60 miliardi in tutte le piattaforme DeFi.
A proposito di sicurezza, il team di Aave ha affermato che la V4 è stata sottoposta a diversi audit per 345 giorni complessivi di controlli. Tutto ciò riguarda revisioni del codice, test e varie attività di analisi volte a individuare e correggere eventuali vulnerabilità.
I prossimi passi
A questo punto non resta che attendere che la V4 di Aave venga estesa anche ad altre reti, e che la liquidità confluisca poco per volta sulla nuova piattaforma. Al momento della stesura di questo articolo, troviamo appena $4,4 milioni di depositi e poco più di $1 milione di active loans. Cifre decisamente modeste per un protocollo da $23,4 miliardi di TVL, ma che molto probabilmente vedremo crescere significativamente nei prossimi giorni.
In parallelo ci sarà anche il debutto del nuovo modello su altre chain e l’introduzione di nuovi asset all’interno dei vari hub (Core, Prime, Plus). Questo sarà un passaggio fondamentale perché permetterà di testare il lending e borrowing in versione cross-chain, sfruttando una gestione della liquidità più dinamica. Per Chainlink sarà l’ennesima occasione per integrare i suoi servizi su Aave.

Non possiamo che complimentarci con il team di Aave e con quello di Chainlink per i rispettivi traguardi raggiunti, e augurare un futuro di prosperità e un utilizzo sempre più efficiente del capitale.
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